Simboli Nascosti: viaggio tra Pentacoli, Ottagrammi e il Capitolo 1094

da Gabriele "Il Re" Bertoloni
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In un mondo dove il simbolismo esoterico si intreccia con la narrativa contemporanea, ci imbattiamo in un intrigante viaggio tra forme geometriche antiche, cariche di significati profondi e misteriosi. Il pentacolo e l’ottagramma, simboli ancestrali, svelano una ricchezza di interpretazioni che attraversano continenti e culture, facendoci riflettere sulla complessità del tessuto simbolico che ci circonda. Questi simboli, radicati nella tradizione esoterica, nella spiritualità occidentale e orientale, ci offrono una chiave di lettura per esplorare antiche credenze e pratiche mistiche.

Ma la magia di questi simboli non si ferma ai testi antichi o ai rituali esoterici. Essa trova una nuova vita, un nuovo respiro, nelle pagine del nostro manga preferito, dove il maestro Oda ci porta in un mondo dove il pentacolo e l’ottagramma detengono poteri e segreti che si intrecciano con il destino dei personaggi e le sorti di interi regni. Dal capitolo 1094, dove l’evocazione di Saturn emerge da un pentacolo, al capitolo 524, dove gli abitanti di Namakura, nel regno di Harahettania, evocano Satana da un ottagramma luciferino, la narrazione si arricchisce e si colora dei toni misteriosi e affascinanti di questi simboli.

Entrando invece nella Sala dell’Autorità dei Cinque Anziani, ci imbattiamo in un’ulteriore straordinaria rappresentazione simbolica: una ruota del Dharma incisa in un ottagramma, unendo le profondità della filosofia buddista con l’intricato design della stella a otto punte. Ogni angolo di questo universo narrativo si carica di significati più profondi, invitando il lettore a un viaggio non solo attraverso mari e avventure, ma attraverso le antiche tradizioni simboliche che risuonano nelle vicende di un mondo fantastico.

Il Pentacolo Esoterico

Inoltrandoci nei meandri dell’esoterismo, ci ritroviamo di fronte a una figura geometrica di grande fascino e mistero: il pentacolo. Questo simbolo, antico come le stelle che disegna, è un vero e proprio viaggio nella storia delle credenze umane. Il pentacolo è una stella a cinque punte, ciascuna delle quali rappresenta un elemento: terra, acqua, aria, fuoco e spirito. Ecco che, guardando questo simbolo, ci ritroviamo immersi in una dimensione dove il finito incontra l’infinito, dove il terreno si unisce al divino.

Nelle tradizioni esoteriche, il pentacolo è un simbolo di protezione e potere. È come se, attraverso questa stella a cinque punte, potessimo accedere a una saggezza antica, a un potere che risiede nel profondo del cosmo. È un legame tra l’umano e il divino, tra il visibile e l’invisibile, che il pentacolo rappresenta con la sua geometria perfetta. Con il passare dei secoli, il pentacolo ha assorbito un mosaico di significati e interpretazioni, divenendo una pietra miliare nelle tradizioni esoteriche e sataniste, dove assume una connotazione differente. Invertito, con la punta rivolta verso il basso, diventa un simbolo di ribellione e evocazione delle forze oscure. E qui risiede la risposta alla domanda: perché si evocano i demoni con il pentacolo? L’inversione del pentacolo rappresenta una sfida all’ordine costituito, un capovolgimento delle leggi naturali e divine. Nelle mani di adepti oscuro, il pentacolo invertito diventa un canale per evocare entità demoniache, un mezzo per accedere a poteri nascosti e conoscenze proibite.

L’atto di evocazione dei demoni è spesso visto come una ricerca di potere, una sfida al divino. Nell’oscurità delle sale ritualistiche, il pentacolo invertito brilla di una luce sinistra, segnando il punto di incontro tra il mondo umano e l’abisso. È un simbolo che, pur nella sua semplicità geometrica, risuona con echi di antiche paure e desideri inconfessabili, un ponte verso il mistero che continua a sedurre e terrorizzare.

E quindi, trasferendoci nelle pagine di One Piece, dove, nel capitolo 1094, assistiamo a una scena di potente evocazione, Saturn emerge proprio da un pentacolo, offrendoci una scena carica di significati profondi e di suspense. L’evocazione di Saturn rappresenta un momento di svolta, dove il potere del pentacolo si manifesta in tutta la sua potenza, collegando il mondo antico dell’esoterismo con la narrativa moderna. Un momento che rimane impresso nella memoria dei lettori e che sottolinea la ricchezza simbolica e narrativa che il pentacolo porta con sé.

L’Ottagramma, tra Occidente e Oriente

Attraversando il velo del tempo, ci ritroviamo di fronte a un altro simbolo ancestrale che ha attraversato epoche e culture, raccontando storie di divinità, di spiritualità e di mistero: l’ottagramma. Questa stella a otto punte è un simbolo di completezza, un cerchio che abbraccia l’eternità degli otto sentieri della vita. L’ottagramma è un ponte tra il finito e l’infinito, un simbolo che racchiude in sé il ciclo della vita e della morte, del cambiamento e della trasformazione.

Nel contesto occidentale, l’ottagramma è stato visto come un simbolo di equilibrio e armonia, un modo per rappresentare la dualità della vita. Ma, in particolare, si distingue per la sua associazione con l’evocazione di forze oscure, un simbolo che apre le porte a mondi nascosti, a poteri che vanno oltre la comprensione umana.

E così, anche nelle pagine di One Piece, l’ottagramma si manifesta come una chiave per accedere a forze e misteri inimmaginabili. Nel capitolo 524, ci troviamo nel regno di Harahettania, dove la gente di Namakura evoca Satana attraverso un ottagramma luciferino. È un momento di grande tensione e mistero, dove l’ottagramma diventa il catalizzatore di forze oscure, un ponte tra il mondo dei vivi e l’ignoto. L’autore, con maestria, utilizza l’ottagramma per svelare una dimensione oscura e misteriosa del suo mondo narrativo, una dimensione che risveglia timori ancestrali e svela la potenza del simbolismo esoterico.

L’evocazione di Satana, che poi sarà Brook che con il demonio avrà ben poco a che fare, ci mostra come l’ottagramma possa essere sia un simbolo di protezione che una porta verso l’ignoto, una rappresentazione geometrica che, pur nella sua semplicità, cela un mondo di significati profondi e misteriosi.

Guardando invece verso oriente, l’ottagramma assume una forma di profonda spiritualità e saggezza nella rappresentazione della ruota del Dharma. Questo simbolo, radicato nel cuore del Buddismo, è un emblema di illuminazione e percorso spirituale, una mappa geometrica che guida l’individuo attraverso gli otto sentieri della virtù verso la liberazione dal ciclo della sofferenza.

La ruota del Dharma, con i suoi otto raggi che si estendono dal centro verso l’esterno, è un promemoria visivo dell’Ottuplice Sentiero, un percorso di crescita e comprensione che invita a vivere con rettitudine, consapevolezza e compassione. L’ottagramma, con i suoi otto punti, si fonde armoniosamente con la ruota del Dharma, rappresentando una sintesi visiva della filosofia buddista, un ponte tra il simbolismo geometrico e le profondità della spiritualità orientale.

Ed esso risuona anche nei corridoi della Sala dell’Autorità dei Cinque Anziani in “One Piece”. Qui, sulle pareti austere della sala, l’ottagramma abbraccia la ruota del Dharma, unendo il simbolismo buddista con la narrazione vibrante e dinamica di Eiichiro Oda.

L’autore, con un tocco di maestria, ci porta in una scena dove il simbolismo della ruota del Dharma nell’ottagramma è una rappresentazione visiva delle leggi universali, una manifestazione artistica della filosofia orientale che si fonde con la trama, nel luogo dove queste leggi sono totalmente assenti, data la natura demoniaca dei Cinque Anziani, di Imu-sama e dei Draghi Celesti tutti. È un momento che invita i lettori a riflettere sulla connessione tra il simbolismo ancestrale e la moderna narrazione, unendo mondi apparentemente distanti ma legati da fili invisibili di comprensione e scoperta, quasi come a sottolineare come un demone possa mascherarsi da divinità giusta e protettrice, mentre in realtà tesse le sue trame malevole contro il mondo intero.

Considerazioni finali

Ho voluto scrivere questo articolo perché c’è una nettissima differenza tra pentacoli e ottagrammi. Non c’entrano nulla gli uni con gli altri, tant’è che c’è perfino differenza tra gli ottagrammi stessi in base al luogo d’origine.

“One Piece”, come sempre, ci offre una tela intricata e colorata dove il pentacolo e l’ottagramma non sono meri dettagli, ma protagonisti silenziosi di una narrazione profonda, portando con sé un vento di mistero, riflessione e scoperta.

Nella loro semplicità geometrica, svelano un mondo di significati che va oltre la superficie, invitando i lettori a esplorare gli angoli nascosti della conoscenza umana e del mistero cosmico. “One Piece” diventa così non solo una saga di avventura ed emozione, ma un viaggio attraverso il simbolismo umano, una esplorazione della connessione tra il visibile e l’invisibile, tra il noto e l’ignoto.

E mentre chiudiamo questo capitolo di riflessione e scoperta, mi domando, come ogni volta, se Eiichiro Oda lo faccia coscientemente e quindi ci invii messaggi subliminali attraverso le sue tavole o se semplicemente sia un pazzo ispirato e faccia le cose a caso, perché gli viene così e basta. Chissà.

Fate i bravi e divertitevi.

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