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La vera ragione della sottomissione di Oden

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oden 969

Carissimi lettori, in merito all’ultimo capitolo di One Piece, il capitolo 969, penso possiamo essere tutti d’accordo sul fatto che non ci sia moltissimo di cui discutere, tranne che della delusione che probabilmente moltissimi di noi hanno provato nel vedere un personaggio incredibile come Oden Kozuki sottomettersi al volere di Orochi (e Kaido) per ben cinque anni. A molti è sembrata un’incredibile forzatura, nonché uno snaturamento indecente del carattere del legittimo shogun di Wano. 

Ed è proprio su questo argomento che vorrei provare a speculare un po’ con voi, ovvero sul quesito che molti si stanno ponendo: perché Oden si è sottomesso a Orochi e Kaido, addirittura per ben 5 anni, prima di decidere di reagire? A tal proposito, provare a dare una risposta sembra un’idea che lascia il tempo che trova, perché è impossibile saperlo con certezza, a meno che Oda non decida di rivelarcelo nei prossimi capitoli. Tuttavia, forse c’è qualche elemento concreto sul quale possiamo basarci per capire la vera ragione di questo cambio di rotta del potentissimo samurai. Procediamo dunque. 

La risposta inizialmente potrebbe sembrare scontata, ed è quella che io stesso mi ero dato all’inizio: nel dialogo con Orochi, Oden si rende conto che ci sarebbero delle ritorsioni se attaccasse lo shogun, perché Kaido e i suoi uomini si vendicherebbero sulla sua famiglia, sui suoi compagni e forse anche sullo stesso popolo, di conseguenza lui si rende conto di non poter far nulla, vista l’enorme potenza del drago (che vediamo torreggiare sul palazzo della Capitale mentre Oden e Orochi discutono). Tuttavia, c’era qualcosa che non mi quadrava in tutto ciò: alla fine dello scorso capitolo, Orochi aveva già cercato di salvarsi minacciando Oden, avvisandolo che, se fosse stato ucciso, Kaido non gliel’avrebbe fatta passare liscia; ma il samurai, visto il suo carattere impetuoso e impulsivo, afferma che ci avrebbe pensato solo dopo aver tagliato in due lo shogun. Quindi, se dimostra già di non aver paura delle conseguenze del suo gesto e della possibilità che Kaido si vendichi, perché all’improvviso dovrebbe cambiare idea? Appunto, non sarebbe da lui. 

E allora, la spiegazione può essere tutt’altra: Oden, Orochi e Kaido hanno stretto un patto. E ci sono vari elementi che non solo ce lo potrebbero far pensare, ma che addirittura ci suggerirebbero di che patto si tratti. Innanzitutto, c’è una vignetta in particolare dell’ultimo capitolo di cui non si capisce il senso, soprattutto perché fa riferimento a qualcosa di mai accennato: basandoci sulla traduzione del Re, quando lo shogun Orochi arriva a Kuri, dopo 5 anni, dice di voler costruire nuove fabbriche in quella regione, al che Oden domanda: “Ma Shogun… e le imbarcazioni…?! Sapete, con Kaido…”. Quando Orochi risponde “Di che cosa stai parlando?” vediamo lo stupore e lo sconcerto totale da parte di Oden, dopodiché Orochi afferma che Wano sarà un Paese produttore di armi. 

Questo ci fa intendere che i due avevano parlato in precedenza di qualcosa relativo a delle navi, ma che ora lo shogun sembra negare. 5 anni prima, nello stesso capitolo, quando i due si erano incontrati a palazzo la scena era stata interrotta, e non sappiamo di cosa avessero parlato prima del “ripensamento” di Oden.

Ebbene, secondo me Oden ha deciso di cedere lo shogunato a Orochi in cambio dell’unica cosa che davvero gli interessa: l’apertura dei porti di Wano e la fabbricazione (o la fornitura) di navi da parte di Kaido. Perché dico questo? Andiamo per gradi. 

Nello scorso capitolo, quando la ciurma di Roger sta riaccompagnando Oden a Wano, finita la loro avventura, Oden pronuncia queste parole: “Adesso dobbiamo aprire i porti di questo Paese prima del giorno in cui Joyboy apparirà”. Sappiamo per certo che Oden è al corrente del fatto che 25 anni dopo “le cose andranno per il verso giusto” e, dopo aver scoperto il mistero di Laugh Tale, ora il suo compito è aprire i porti del suo Paese (per ragioni a noi ancora ignote). Successivamente, quando si trova di fronte a  Orochi, afferma che non vuole deporlo perché gli interessa diventare l’uomo al comando, ma perché “sa che potrebbe fare di meglio di lui per il Paese”. Quindi Oden non vuole diventare shogun per il ruolo in sé per sé, ma perché così potrebbe aprire i porti. 

La mia supposizione dunque è che Orochi abbia promesso a Oden di accogliere le sue volontà aprendo i porti di Wano, smettendo di costruire fabbriche di armi, lasciando in pace la sua famiglia e procurandogli delle navi grazie a Kaido. Kaido infatti è un pirata molto grosso, quindi potrebbe fornirgli delle imbarcazioni, oppure fare in modo di costruirle a Wano, magari trasformando le fabbriche di armi in cantieri navali oppure creando delle nuove fabbriche nella regione di Kuri. Infatti, se Oden vuole aprire i porti, probabilmente gli servono anche delle navi, e sappiamo che Oden non ne sapeva costruire una (abbiamo visto i suoi tentativi fallimentari in passato) e che non ce n’erano su Wano, Paese chiuso fino ad allora. Quindi solo un pirata, Kaido, potrebbe procurargliele. In cambio Oden non solo avrebbe dovuto, ovviamente, rinunciare alla posizione di shogun, ma avrebbe anche dovuto periodicamente coprirsi di ridicolo, sopportando quello che in questo capitolo viene definito come un fardello enorme che si portava da solo sulle spalle. A questo punto Oden avrebbe accettato, perché non gli importa chi si siede sul trono di Wano, purché venga fatto ciò che egli ha di più a cuore. Anche perché è certo che tanto, qualsiasi cosa accada, comunque 25 anni dopo “le cose andranno per il verso giusto”.

Ecco perché, quando Orochi 5 anni dopo giunge a Kuri dicendo di voler costruire lì altre fabbriche di armi (e già qui vediamo il primo stupore di Oden), e rompe anche le promesse fatte, dicendo di “non sapere di cosa stesse parlando” (sconcerto totale di Oden), e confermando la sua volontà di fare di Wano un’enorme produttore di armi, allora l’erede dei Kozuki perde la pazienza, capendo che quelle promesse non saranno mai realizzate e che dunque gli tocca per forza affrontare Kaido (giungendo al triste epilogo che conosciamo). 

C’è un altro particolare che potrebbe avvallare questa teoria. A un certo punto, 24 anni fa, Oden riceve un giornale dal Mondo esterno “per cortesia dello shogun Orochi” (così viene detto dal narratore) grazie a cui viene a sapere dell’esecuzione di Roger e dell’inizio della grande era della pirateria. Perché Orochi avrebbe dovuto fornirgli un giornale da fuori dei confini di Wano, se non ci fosse stato un qualche sorta di accordo tra i due? Soprattutto dato che sappiamo che normalmente Wano è completamente chiusa alle informazioni provenienti dall’esterno, quindi di certo a Orochi non conveniva fare una cosa del genere senza motivo. 

A tal proposito, può darsi che le navi servissero a Oden anche per far allontanare dal Paese la sua famiglia e i suoi uomini, in attesa che le cose si sistemassero. 

Fatemi sapere cosa ne pensate. Spero che questo mio pensiero possa essere interessante per voi. Alla prossima, dal vostro Professore!