One Piece 1102: il solco invisibile; Saturn sapeva tutto; decade d’addio

da Stefano 'Cenere' Potì
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‘You said that you’d never been
But all the things that you’ve seen
Slowly fade away’

– Oasis, Don’t Look Back in Anger

Linea di confine.

Salve genti, nuova analisi, capitolo 1102: divisione corazzata in un guanto di velluto.

Un colpo diretto in volto, pervaso dalla gentilezza di Kaido. Ci sono narrazioni che, pur essendo un abbrivio di ciò che il lettore già conosce, riescono a suscitare emozioni autentiche, diventando un punto di partenza che ristora il cuore e accende la scintilla della coscienza. Si, la scelta delle parole non è casuale.

Gli auguri di Kuma, presentati dopo diversi mesi (idealmente, un intervallo di tempo simile a quello trascorso per noi lettori dall’inizio di Egghead), possono essere descritti con una sola parola: magistrali. Sono quei dettagli minuscoli che, con sottigliezza, sono in grado di far esplodere la gioia e dipingere un sorriso senza sforzo.

Non tutto è perfetto però, come Hera per Eracle, esiste una spina nel fianco di noi lettori. Il cui nome è Retcon.

È il momento dell’Elzeviro

Alanis Morissette

È il momento principe per parlare, una volta per tutte, di cosa sia una retcon. Sfatiamo la concezione che sia qualcosa di negativo e cerchiamo di capire come Oda la sta utilizzando, intuendone le potenzialità. Inoltre, è importante notare come retcon e flashback vadano di pari passo, agendo l’una in funzione dell’altro.

Retcon è l’abbreviazione di ‘retroactive continuity‘ un termine utilizzato principalmente nell’ambito dei fumetti, della narrativa e dell’intrattenimento in generale. Si riferisce a una modifica retroattiva della continuity o della trama di una storia, in modo che gli eventi passati vengano reinterpretati o riscritti per adattarsi a nuove informazioni o cambiamenti nella narrazione. Ossia, il diavolo non è così brutto come lo si dipinge.

In altre parole, quando si effettua una retcon, si aggiunge o si modifica una parte della storia in modo che sia coerente con gli sviluppi successivi o con le decisioni creative prese dagli autori. Questo può essere fatto per correggere incongruenze, migliorare la coerenza della trama o introdurre nuovi elementi che influenzano retroattivamente gli eventi passati, per adattarsi alle esigenze della trama o per mantenere il materiale fresco e rilevante per i lettori.

Allora, cosa disturba il pubblico?

E’ importante notare che le retcon possono essere accolte in modo diverso dai fan. Alcuni potrebbero apprezzare i cambiamenti se ritengono che migliorino la coerenza della storia, mentre altri potrebbero essere delusi dalla modifica di elementi che consideravano canonici. Eccoci qui, il fraintendimento sistematico consiste nel percepire questo artifizio come un’alterazione della storia originale. Tuttavia, come vi ho illustrato finora, è semplicemente un elemento: A) nato dalla stessa mente che ha creato il piano narrativo, pertanto non altera la storia, ma la amplia; B) è coerente con la trama orizzontale, poiché la parola chiave non è cambiare, ma adattare.

Nika si è rivelata una retcon estremamente rischiosa, ma nonostante l’introduzione tempestiva, è stata contestualizzata alla perfezione. Il flashback di Kuma sta realizzando due obiettivi cruciali per l’intera trama:

  • offrendoci un picco emotivo autentico, tra i più elevati in 26 anni
  • correggendo l’introduzione maldestra e zoppicante di Nika, conferendole profondità, struttura e contesto

Tuttavia, definire chiaramente tale fenomeno non è un compito automatico: sebbene esista un substrato comune e una direzione riconosciuta, non mancano forzature e ambiguità.

Che ci fanno però notare che sia avvenuta la sopracitata retroactive continuity. Quali sono? Innanzitutto, secondo il sottoscritto, Oda aveva in mente fin dai tempi del Baratie (quando gli editor gli suggerirono di allungare l’opera introducendo la Flotta dei 7) uno scontro finale epico con divinità. O quantomeno, era una delle possibilità. Kuma nasce in quel periodo, e non sapremo mai quanto della sua lore Oda avesse in mente. Cosa è sicuramente retcon? Codesta vignetta


La copertura è palesemente improvvisata. Bonney si presenta con uno stile distinto fin dalla nascita del suo personaggio. Ci siamo mai interrogati sui motivi dietro agli occhiali di Kid o gli eleganti completi gessati di Capone? No, poiché ogni supernova è dotata di un character design peculiare. Oda ha concepito Bonney come una figura dallo spirito anarchico, rendendo superfluo spiegare la presenza di un semplice piercing. Tuttavia, oggi ci troviamo costretti a farlo, poiché questa peculiarità è divenuta un elemento canonico della trama orizzontale. È innegabile che questa vignetta presenti carenze evidenti. In primo luogo, le pietre sul viso di Bonney erano chiaramente dei preziosi, mentre ci troviamo ora di fronte a un anello metallico. Possiamo accettare questa variazione, anche se si tratta di una concessione piuttosto forzata legata al concetto di gioielleria.

In secondo luogo, l’incredibile premessa che Kuma non riconosca sua figlia, la persona che costituisce la sua fonte di forza e motivo di vita, è semplicemente inconcepibile in qualsiasi universo narrativo coerente. Anche per il fatto piccino picciò che…

 Kuma conosce perfettamente il suo aspetto di adulta.

E, cortesemente, non ditemi ‘ma lei ragiona come una bimba‘, perché… avete perfettamente ragione. Il problema non è il pensiero di Bonney, ma il doverci spiegare goffamente la presenza del piercing.


È più saggio iniziare a discutere del capitolo odierno, poiché offre numerosi spunti di discussione. Per concludere, ho presentato questa analisi affinché non sia necessario ripeterla ad ogni discussione sulle retroattivazioni narrative, poiché, riflettendo brevemente, tali piccole imperfezioni non fanno che pallore di fronte alla grandezza della storia di Kuma. Nel frattempo, nelle mie cuffie risuona Ironic di Alanis Morissette. Un’ironia, davvero. La canzone si presta a essere interpretata come una riflessione sul cambiamento di prospettiva e sulle reinterpretazioni della vita, proprio come avviene con le retcon.

Signore e signori: capitolo 1102…

Piracy for dummies

‘Nel corso del crimine … la discesa è rapida’

– Frederick Marryat, Il Pirata

C’è qualcosa di irresistibilmente comico nell’osservare adulti plasmati dalla prospettiva di una bambina, soprattutto quando si tratta di pirati, visti attraverso gli occhi e l’immaginazione di un infante.

Sembrano più propensi a giocare a dolcetto o scherzetto che a intraprendere sanguinarie scorribande. In questo contesto, si delinea un’opportunità unica per definire lo stato psicologico di Bonney. Nonostante le circostanze avverse, il mondo le si presenta come qualcosa di nuovo e meraviglioso dopo dieci anni di prigionia nell’oscurità. La prospettiva di incontrare Nika e la possibilità di ritrovare suo padre le spalancano le porte di una grande avventura. È interessante notare che nonostante la sua giovane età, Bonney maturerà una comprensione acuta della realtà e del funzionamento del mondo, forse persino più di alcuni adulti. L’intervento di Zoro che impedisce il giusto castigo a quella nullità cerebrale di Charloss, scongiurando così l’arrivo di un ammiraglio, evidenzia la perfezione della strategia di infiltrazione al Reverie.

Tuttavia, è cruciale riconoscere che la capacità di discernimento e giudizio sono caratteristiche complesse che si sviluppano nel tempo, influenzate da esperienze, maturità emotiva e sviluppo cognitivo. In questa fase, la giovane Bonney appare ancora abbastanza ingenua. Lo attesta il capitolo stesso, lei sta ancora maturando

Gli arabeschi del destino si intrecciano, e noi abbiamo prospettiva generale. Quindi:

  • abemus motivazionem! (vi prego, passatemela), Dragon tergiversa nella sua interazione con Sabo, il che fa capire definitivamente che sta tenendo d’occhio il figlio e sta andando lì per lui, ergo, non non dovrebbero esserci più dubbi

Il fulmine sul patibolo deve essere roba sua. Un frutto legato alla meteorologia ha praticamente applicazioni infinite, anche se non esiste prova definitiva

  • Ace è felice come una pasqua, Luffy è partito e adempie alla loro promessa, fa poi ridere la deriva infantile della scena, se leggete bene i dialoghi tenendo a mente il rapporto Jinbe-Arlong, Ace dice chiaramente: ‘visto, mio fratello a fatto il c**o a strisce al tuo!’ Puro Oda-style
  • Orso ha preso una singolare decisione: non incontrare più Bonney. Lo fa per non farla soffrire più del necessario, la ragione d’essere è chiusa nel titolo del capitolo, lo analizzeremo in chiusura

In parallelo, Orso manifesta lo stesso stupore e approvazione di Dragon quando apprende la scelta intrapresa dal figlio, ossia la pirateria di Bonney. Ne rimane doppiamente deliziato quando scopre che il figlio del suo leader condivide le stesse carte giocate dalla figlia. Questo elemento è cruciale, poiché Kuma suddivide la sua vita in tre segmenti: A) ubbidire (secondo le sue esigenze) al Governo; B) partecipare alle fasi critiche della rivoluzione per poi defilarsi; C) monitorare le azioni dei due giovani virgulti della nuova era.

In conclusione di questo paragrafo emerge un elemento inquietante: l’ombra onnipresente del Governo mondiale.

I marine di alto rango ricevono una versione distorta della verità o vengono espressamente incaricati di occultare gli avvenimenti (come nel caso di Dressora, Lulusia, e Pepe). Per quanto riguarda quelli di rango inferiore, viene loro riferito solo il minimo necessario. Le cariche amministrative più elevate dispongono di registri, testimonianze e archivi che potrebbero svelare la vera natura del frutto di Bonney, o almeno, degli individui colpiti, mostrando che non sono altro che marine, non anziani e bambini. Tuttavia, è più conveniente dipingere la piratessa come una spietata assassina fuori controllo. Una minaccia.

“La religione è l’oppio dei popoli.”


Il termine è una citazione di Karl Marx, un filosofo, economista e teorico politico. La frase completa appare nella prefazione del suo lavoro Critica dell’economia politica del 1859. Intende esprimere l’idea che la religione svolgesse un ruolo di tranquillizzante o di calmante nei confronti delle masse. Un modo per le classi dominanti di mantenere il controllo sociale, offrendo alle persone una sorta di conforto spirituale che avrebbe distratto l’attenzione dalle reali condizioni di oppressione e sfruttamento. Bene, ora scambiate il termine religione con Istituzione.

L’espressione oppio dei popoli è stata interpretata in vari modi nel corso del tempo, e alcune persone potrebbero usarla più ampiamente per indicare qualsiasi forma di figura, distrazione o ideologia che serve a mantenere le persone passive o ad accettare la loro situazione senza ribellarsi.

Diamine.

Vogliamo correre il rischio che le persone pensino con la propria testa?

Tutti i miei perché

‘Sei un uomo con una coscienza o solo uno squalo che morirà quando smetterà di andare avanti?’

– Roderick Vincent, La causa

In ogni capitolo, Oda sfiora l’impronta della verità, sollevando il velo che la cela. Oda ci guida attraverso i momenti precedenti direttamente, amplificando così l’impatto emotivo. Da settimane, ribadisco ciò che inizialmente sembrava un sentiero logico di deduzione.

Analisi capitolo 1101, il momento in cui Kuma osserva le evoluzioni di gomma di Luffy.

Questa l’ho presa in pieno (ma ho cannato la bolla dei ricordi che svaniva, poco male, crea una prospettiva intrigante, ci arriveremo). La trama si sviluppa in modo coerente: Kuma riconosce un individuo dotato delle stesse abilità di Nika, una constatazione inevitabile per un sacerdote del Sole. Di conseguenza, si mostra interessato. Questo individuo, a sua volta, si distingue per il suo altruismo, aiutando gli oppressi e ridonando loro il sorriso, e decide senza esitazioni di dichiarare guerra aperta al Governo Mondiale. Un gesto del tutto inconcepibile nelle pieghe degli ultimi cento anni.

Attualmente, questa scena va interpretata come due individui che considerano Nika una leggenda, un mito, senza considerare che possa avere radici reali. Questo approccio impedisce ai lettori di seguire una logica, spingendoli invece a fare affidamento sull’intuizione. Ad esempio, se si parla di una Fenice o del Buddha, conoscendo il mito e le caratteristiche, potremmo intuire la direzione della narrazione. I nostri ragionamenti sono quindi interrotti dalla mancanza di conoscenza su un pantheon di divinità di cui non abbiamo informazioni.

Ad ogni modo, è qui che Orso inizia a seguire Luffy? No, e questo mi ha stupito, il rivoluzionario per ordine del governo va ad eliminare i mugi, quindi, esegue l’ordine per l’esigenza di testarli, non di certo per ubbidienza. Semplicemente. Luffy è privo di sensi, non può avere confronto con lui, decide quindi: di testare la ciurma.

Tutto comincia ad avere un senso

Orso esprime con schiettezza sia le sue impressioni

e cosa più importante, esterna i suoi dubbi

Non esiste incertezza, ha davanti il figlio di un suo caro amico, un individuo dotato del potere del Dio che ama profondamente.

Kuma deve capire chi ha costui al suo fianco.

Anche se divisa da un lasso di circa 15 anni, questa scena vanta due regie… in quanto semi-retcon. I cui cardini ruotano sulla narrativa:

  • in primo luogo, all’epoca questa scena era atta ad innalzare la ciurma, e in particolare Zoro
  • secondo, quale che fosse il divenire di Kuma, Oda non poteva minimamente farci intuire le sue ragioni, i suoi perché

Nel primo caso, serviva ad fare entrare nell’immaginario collettivo quanto Mihawk abbia profondamente segnato il suo futuro rivale-allievo, con frasi ripetute come un mantra da Logue Town a TB

Ben 15 anni dopo vediamo la prospettiva di Orso

Kuma induce Zoro a compiere un’azione che egli stesso intraprenderebbe per Dragon. Lasciando da parte dubbi e meme nei confronti del capo della rivoluzione, ho scritto il profilo psicologico di quest’ultimo svariate volte, e potete trovarlo negli articoli precedenti. Personalmente, aderisco al pensiero di Sommobuta: è possibile che un’anima retta e gentile come quella di Orso possa considerare un amico, leader e compagno fidato un individuo empio, falso e immorale?

No, non lo è, in nessuna circostanza.

La frase rivolta allo spadaccino è facilmente interpretabile. Zoro è una macchina dedicata a tre principi fondamentali: perseguire il suo sogno, difendere i propri amici, e allenarsi (aggiungerei bere e dormire, per completezza). Rappresenta la quintessenza dell’eroe shonen, un individuo duro e puro in stile Hokuto no Ken. Zoro incarna uno spirito indomabile in un corpo perfettamente temprato, nulla di nuovo sul fronte orientale, niente che dovrebbe sorprenderci. Stupirsi della sua resilienza superiore ad un Buccaneer è come sorprendersi del radar-lady di Sanji. Cosa di cui non dubita neanche Vegapunk.

L’accento posto sui fatti è quello del destino, perché Kuma realizza per puro caso il successivo tassello del mosaico. Perché i fatti si evolveranno ben 17 capitoli dopo.

Orso è lì per rivedere Bonney per un ultima volta, quindi assolutamente per caso.

E qui Oda ci dà in pasto una delle più belle prese di coscienza di tutto One Piece

Gli occhi di Kuma sono semplicemente meravigliosi, rivelando una sorpresa che nemmeno lui avrebbe osato sperare. A questo punto, decide di intervenire attivamente, di proteggere la ciurma, e forse, inaspettatamente, di coltivare una speranza.

Abbiamo una conferma definitiva, la ragione per cui Kizaru non capirà Kuma, riepilogando:

  • nella più classica delle accezioni, l’ex-tiranno vede in Luffy un salvatore, non gli attribuisce tratti divini, intendiamoci. Ma vede una persona che ha intenzione, con successo, di scuotere il mondo. Abbattere un sistema corrotto
  • agisce arbitrariamente e su due fronti: A) si scusa con Dragon e Ivankov per la sua defezione; B) mente apertamente al governo
  • diviene un impercettibile lascito morale come passaggio di testimone

Dopo mille incertezze, la storia di Orso si rivela di una linearità e bellezza semplici. Come avevo intuito, guida i Mugi in luoghi adatti a prepararli per lo Shinsekai.

Rimpiangendo solo di non poter vedere la loro evoluzione, gli avvenimenti futuri, e non si smentisce comunque, i suoi sono realmente atti di fede, come proteggere la Sunny per assicurare loro il proseguimento del viaggio. Abbiamo finalmente la conferma

L’incidente di Egghead potrebbe essere collegato a questo? Se un sacerdote del culto considera Nika una leggenda, come reagirebbe il popolo se venisse a conoscenza della verità? Questo è il motivo per cui in precedenza menzionavo come Oda preferisce inventare una divinità da zero, con una concezione assolutamente personale. E ora mi spiego.

Edgar Allan Poe e H.P. Lovecraft, mastri dell’orrore e del fantasy letterario, divergono nell’approccio alla fonte del terrore. Poe, il pioniere dell’orrore psicologico, attingeva a miti e paure radicate nella consapevolezza collettiva. Lovecraft, al contrario, si ergeva come l’architetto di un pantheon cosmico tutto suo, tessendo miti inediti nell’inconscio dell’umanità. Due maestri, due eredità. Ecco perché d’ora in poi OP sarà letteralmente imprevedibile.

Oggi la Fatal Royale Reading sarà massiccia, essendo la vigilia vi aspettiamo alle 17.00, in modo da non accavallarci con i festeggiamenti serali!

https://m.twitch.tv/bikeandraft?desktop-redirect=true

Ma, si deve parlare della perdita di coscienza e le sibilline parole di Vegapunk, nevvero?

Il giardino imperfetto

Quando la nostra coscienza diventerà così tenera da agire per prevenire la miseria umana invece che per vendicarla?’

– Eleanor Roosevelt 

Fermi, calmi, boni. Lo so.

Il circuito integrale di coscienza, vero?

Innanzitutto, si discute finalmente di autodistruzione, il che conferma che molte delle nostre elucubrazioni mentali avevano un fondamento. Il capitolo di oggi chiarisce numerosi dubbi:

  • Orso è dotato di un meccanismo esplosivo progettato per fermarlo. Con Saturn che è uno scienziato, finalmente comprendiamo il motivo per cui Vegapunk non poteva inserire killswitch nei Pacifista. Inoltre, scopriamo l’irreversabilità di un comando di gerarchia assoluta, appunto per le competenze del gorosei
  • alcuni hanno ipotizzato che l’udito sovraumano di Orso possa essere legato alla sua partenza, posso capire da un lato all’altro di un’isola. Tuttavia, è improbabile che si estenda da un emisfero all’altro, suvvia

Perché Kuma parte per Egghead? Bonney è stata in pericolo diverse volte, basti pensare a Teach, ma Kuma è rimasto fermo. Quale elemento è mancato finora nell’equazione, che invece ha attivato il cyborg? La presenza di Saturn, finora straordinaria solo perché un Gorosei si è mosso da Mary Geoise, sembra essere la costante unica nei maggiori dolori e sventure del rivoluzionario. I casi, a mio modesto parere, sono due: A) Kuma è stato avvisato tramite impulso, considerando che erano presenti sia Vegapunk che 5 satelliti ‘buoni’; B) la presenza del celeste ha attivato un protocollo prioritario. E qui entra in gioco il fantomatico circuito cerebrale che cambia la coscienza come una sorta di doppia personalità. Ovviamente, esiste l’ormai celeberrimo elemento esterno di trama.

Ipotizzare il funzionamento del circuito è pura speculazione fantascientifica, non voglio avanzare ipotesi prive di basi plausibili per non sprecare il nostro tempo. Se proprio vogliamo ipotizzare qualcosa, potrebbe essere che Kuma sia privo totalmente di coscienza, altrimenti Saturn lo saprebbe. Ma potrebbe esistere una sua controparte a Egghead? Qualcuno che magari potrebbe inviare l’impulso di rientro? Questa idea ha una certa logica, ma si basa su mille elementi confutabili.

Inoltre, Oda sensei ha appena azzerato completamente la possibilità di un ritorno di coscienza di Kuma. Se ricordate, una delle mie ipotesi era che Orso sarebbe arrivato incosciente e Vegapunk gli avrebbe ordinato di usare il suo frutto per reinserirsi i ricordi. Ma ora, la bolla svanisce. Oda sembra aver mangiato il Nikyu Nikyu no Mi e fatto ‘Puff!’ a questa ipotesi. Oppure, è questo che vuole farci credere?

Forse la risposta è nel lato macchina del rivoluzionario.

Prima ipotesi

Se è possibile monitorare i ricordi, è teoricamente possibile anche trascriverli. Nonostante Orso sia ora mezzo-macchina, avrebbe ancora la consapevolezza di sapere cosa fare. Il problema di questa teoria, per quanto possa sembrare valida, è che finirebbe per creare un essere metallico privo di coscienza, mancando il coinvolgimento umano con i Mugi, e in particolare con Bonney.

Seconda ipotesi

Il problema fisico dell’attuare questo piano sta nel fatto che il gorosei se ne accorgerebbe. Ma, dove sta scritto che poteva farlo solo in quel momento? Se fosse un circuito (e l’opera stessa parla di doppia personalità, quindi attesta si tratti di coscienza) si può re-inserire all’arrivo di Kuma. Ehi, in One Piece abbiam visto di peggio, eh.

Fu Tzvetan Todorov, un critico letterario e teorico letterario bulgaro-francese, a introdurre il concetto di ‘l’impossibilità scientifica’ nella narrativa fantastica. Secondo Todorov la storia può poi svilupparsi in due direzioni: o l’elemento fantastico viene spiegato in termini razionali (concludendo la storia nel genere del ‘meraviglioso’) o l’elemento fantastico rimane inspiegato e la storia si conclude con l’incertezza (appartenendo al genere del ‘fantastico’). Ecco perché questo capitolo tende ad escludere il ritorno di memoria di Kuma.

Esiste un elemento che ormai conosciamo bene: la mentalità edificante shonen. Personalmente, rifiuto di credere che Orso non riacquisti un minimo di coscienza. Dopo le atrocità subite, le disgrazie e le sofferenze, sarebbe moralmente devastante perderci il rivoluzionario che parla a Saturno, ma soprattutto privarlo della possibilità di riabbracciare la figlia, di sorridere vedendo Nika. Almeno questo è ciò che mi dice il cuore. Non credo che Oda voglia mancare a un punto così elevato di moralità e bellezza. In termini pratici, mi fai sopravvivere Pell… e me condanni Kuma-boy? Eddaje, Oda.

Volete un’ulteriore panoramica tra incongruenze ed echi storici di storia giapponese? Ecco a voi il video del Re

Le lacrime di Vegapunk, il cadere in ginocchio sotto il peso morale di spegnere la coscienza di un esser umano, la madre e il padre, Jinney, Bonney… con Kuma sempre in corsa. Sono tavole tra le più dure – eppure eccelse – mai viste. Una semplice metafora della vita sempre in corsa e divenire, molto… molto efficace. Più diretta e di impatto di un jab di Ippo, l’intensità di questo flashback è travolgente. Appena letto, pensavo che l’istante in cui la scintilla della coscienza si spegne: fosse il momento più buio. Poi, ho capito. È la prima volta che vediamo un eroe che ha soltanto dispensato speranza… provarla lui stesso per la prima volta.

Perché, dite?

Shanks ci ha rimesso un braccio, Kuma la coscienza, ma, alla fine…

Non si tratta comunque di scommettere su una nuova era?

Don’t Look Back in Anger

Spero di avervi intrattenuti, spinti a riflettere. Dimenticavo, vi faccio in anticipo i miei più sinceri auguri di natale, ovviamente.

Il messaggio che fa passare Oda è di intensità disarmante.
Il 1102 si conclude con un tocco di dolcezza e nostalgia. Nel vuoto lasciato dai ricordi, Bonney piange, mentre Kuma, anche se solo attraverso le parole di Vegapunk, augura a sua figlia un ‘Buon decimo compleanno’. Un tocco finale di umanità assoluta.

Orso sa che è troppo tardi, e nella consapevolezza della perdita e del passato che sfugge, sembra consigliare di non affidare la propria vita completamente alla vendetta e all’odio, sottolineando che va vissuta pienamente e non gettata via.

La grandezza di questo capitolo si riflette nel suo messaggio universale, qualunque esso sia: non lasciare che il passato sia un impedimento al tuo futuro.

Godiamoci il viaggio, genti

My soul slides away
But don’t look back in anger
Don’t look back in anger
I heard you say
At least not today’

– Oasis, Don’t Look Back in Anger

Cenere

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