One Piece 1081: 10 Nero (les jeux sont faits), Mr Maelstrom, Cuore di ghiaccio

da Stefano 'Cenere' Potì
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‘Il ghiaccio non contiene futuro, solo il passato, sigillato. Come se fossero vivi, tutto nel mondo è sigillato dentro, chiaro e distinto.’

– Haruki Murakami, I salici ciechi e la donna addormentata

Jaya is in the Air.

Salve genti, nuova analisi, capitolo 1081: tra i due litiganti… Teach gode.

Numero 10. Numero tondo. Oda sensei è il tuttofare della fantasia. Finalmente ci svela il decimo comandamento di Teach. Si, comandamento. Perché i Kurohige sono i veri e propri assi cartesiani nella struttura dei sogni del pirata. Il 1081 parla di intrighi, verità apparenti, palesi bugie, egoismo e inganno.

E dopo tanto tempo, nella sua cupa e selvaggia freddezza, ci ricorda la parola più bella nel lessico di OP: Pirateria.

Ma c’è chi pensa che Kuzan come decimo sia banale, vero?

È il momento dell’Elzeviro.

The middle of nowhere

Già, siam proprio qui genti: nel centro del nulla.

Ho già detto di amare questo momento di OP, dopo aver conosciuto per 15 anni sia le coordinate (Wano) che gli intenti (Kaido), siamo nel mondo nuovo. Narrativamente e ideologicamente. È una dinamica di cui possiamo godere totalmente, i cui i dogmi sono i sogni, nella quale vige una sola voce.
Quella di madama fantasia... quale che sia il piano-sequenza:

  • la genesi della S.w.o.r.d.
  • le ragioni di York
  • i motivi di Saturn
  • il destino di Law e Kid
  • l’epilogo (?) di Garp
  • i segreti di Orso
  • il parallelo Mary Geoise-Bonney
  • i piani di Teach
  • la rotta di Shanks
  • l’incidente di Egghead

Yessa, ce ne eravamo dimenticati? Hachinosu ha connotazioni indigene, Elbaf selvagge e vichinghe. Ma è nel clima di eccessiva fiducia nel progresso scientifico… che nasce questa saga. Prima nei toni commedianti di una pochade leggera, successivamente in un nucleo da giallo classico, per poi esplodere, sfavillante, nelle sequenze taglienti come rasoi di 10 schegge impazzite: i Kurohige.

E all’improvviso arriva lui, il Fagiano Blu.

Eppure, c’è chi riesce a dire che sia una scelta scontata, banale. Credo sia meglio non pretendere l’impossibile. Volete la verità? È semplice. Se un progetto stimato per 5 anni si allunga per ben 26: è fisiologico che certe vicende siano un po’ telefonate. Sfatiamo, insieme, questo pseudo mito? In maniera da goderci l’opera senza sembrare anime in pena?

Si? Ok? Daje.

Vi ricordate l’intervista tra Oda e Aoyama? La trovate sul nostro canale YouTube. Bene, lì il sensei lo dice chiaramente a lettere cubitali. Alle domande: i tuoi fan hanno indovinato punti salienti nella trama? Ti senti solo contro milioni di persone? Oda rispose:

‘Quando le rivelazioni sono troppo
grandi, i miei lettori possono indovinare, visto che le ho
preannunciate tutte. Per questo motivo cerco di proporre gli
sviluppi più interessanti e di andare sempre oltre
l’immaginazione dei lettori. Quando ho iniziato la
serializzazione, il mio unico modo di entrare in contatto con
i fan era attraverso le loro lettere. Non avrei mai pensato
che il mondo sarebbe diventato come è ora, con tutti che
parlano di tutto su Internet. Se avessi saputo che sarebbero
arrivati tempi come questi, non avrei mai dato cenni della
serie!’

Ha aggiunto in varie occasioni che non legge più le teorie su internet, per non alterare ciò che ha già deciso. Immaginate. Immaginate solo per un istante Oda che forza la storia, inventandosi plot twist inesistenti pur di stupirci. Da brividi, vero?

‘Sto per soffomitare’

– Dr Cox, Scrubs

Insomma, non lamentiamoci di scelte logiche, perché una storia deve avere plausibilità. Che poi, genti.

Ricordiamo che la cosa importante non è ciò si vede sul momento: ma quel che spinge il personaggio.

Perché Aokiji non la racconta giusta in nessuno scenario.

Tratteremo tutto, come solito, nei paragrafi specifici.

Kuzan poi, come contrasto emotivo: definisce i Kurohige.
Sorprendenti, eccitanti, eccellenti. I bastian contrari di One Piece. Tra pazzia criminale e comicità degna del Grand Guignol...

Oda mette in fila 10 tizzoni ardenti di scurrile, folle, marcissima pirateria.

Signore, signori: capitolo 1081…

La Stella Polare, Croce del Sud

‘Se le persone potessero vedere nel mio cuore, quasi mi vergognerei: tutto è freddo, freddo come il ghiaccio.’

– Wolfgang Amadeus Mozart

Ricordate anche la frase di Murakami, nell’incipit? Ecco. C’è qualcosa sigillato in Kuzan. Impossibile prevedere gli esiti del suo futuro.

Ma di sicuro la chiave è nel passato.

E quale che sia quello di Garp, rendiamo magnificenza a questa figura. Arriviamo ad una potente intuizione, che magari richiama il sibillino concetto di pirateria di Teach. Si.

Perché Garp è un pirata.

Nell’animo, nei gesti, nell’indole. È quel tipo di forza inarrestabile che non si arrende mai. Kuja docet:

‘l’indole di un Re, la capacità di sovrastare gli altri.’

Il categorico rifiuto di diventare ammiraglio… nasceva appunto dal netto diniego di essere servo dei Draghi Celesti. Lasciamo stare i fulmini scuri scatenati dai suoi pugni. Lasciamoli stare un istante, e ragioniamo su questo: non puoi essere un Re, non venendo comandato a bacchetta da qualcuno immensamente più debole di te che odi e disprezzi. I nobili mondiali.

Garp piomba in mezzo al campo di battaglia come un rullo compressore. Con un’espressione sorridente e demoniaca. Ne immagino una simile a God Valley. Il core del Galaxy è ridimensionato, in realtà ha distrutto solamente un quartiere. Helmeppo piange, Tashigi sorride, i pirati tirano madonne.

Fra le macerie, i fulmini di Haki, la polena con il muso di cane che si staglia verso il cielo, ecco il Pugno. Che si lamenta di essere arrugginito. Poteva essere più beffardo solo in una maniera, mettendosi (come suo solito) le dita nel naso: con tutto il Re conquistatore.

Ora. So che la scena viene divisa dal flashback, essendo propedeutico al dare contesto, ma, per essere organico tratterò le tematiche in singoli paragrafi. Quindi, ora parliamo di Garp e Kuzan.

La Marina ha un attimo di spensieratezza. Giusto un attimo, nel quale lo shonen si dipinge di shonen:

  • Prince Grus sembra un po’ invidioso del rapporto tra Garp e Koby
  • Kujaku lo zittisce, dice quanto sia naturale tra allievo e maestro, e… abbiamo una gustosa sfumatura del suo potere. Quello che porta in spalla è un tachi (太刀). Tipica spada lunga della fanteria (periodo Sengoku e Edo). Diviene frusta quando lei usa il frutto. Kujaku veeera mistress
  • Da quel che dice Koby si evince che Tashigi non fa parte della spada. In più, non è con il suo mentore. Smoker è in impegnato in qualcosa di segreto? Sperar non costa nulla
  • Hibari Fantozzi, quando vede Koby in difficoltà, potendolo toccare per liberarlo: scatta neanche fosse la Coppa Cobram, le manca solo il nitrito e la lingua felpata

Ma, dura un attimo.
Impietoso fu il biglietto da visita del Fagiano Blu. Tra l’altro. Comunicazione emotiva estremamente funzionale. Non un Marine di quelli giganteschi. Non dopo aver palesato la sua presenza. Attacca una ragazza distratta. Deliberatamente.

Non facciamo riflessioni sessiste, non si parla di genere qui. Per cortesia. Non trasformiamo la grammatica del disegno in comunicazione deviante. La scena racchiude una sola, silenziosa, frase. Una.

Attaccherò chiunque di voi, con qualunque mezzo, se necessario.

Questo capitolo è nella categoria capolavori.
Non perdete la Fatal, questa sera!

https://m.twitch.tv/bikeandraft?desktop-redirect=true

Tre vignette. Ci sono tre vignette su Garp, grige, in penombra. Quello non mi pare lo sguardo di chi stia sostenendo una recita. O magari Oda le disegna drammatiche per farci percorrere un certo filo di pensieri. Lasciamo da parte il sensei, anzi, seguiamo la sua volontà

‘Vorrei che si leggesse One Piece come se io non esistessi’

– Eiichirō Oda

Ci sono due frasi che… sollevano fronti inaspettati. Freddi e taglienti. Strani e oscuri. Sono appena accennate, e studiate in maniera da essere distorsioni linguistiche, ossia: abbastanza precise da capire il riferimento, al contempo vaghe per significare tutto e niente.

Se sia o meno reale la copertura di Kuzan, lo tratteremo nel paragrafo Teach. Qui vediamo il rapporto tra i marine.

Aokiji ha un grande debito verso Garp. Non sappiamo se abbia attinenza. Perché il loro discorso verte immediatamente su una linea di massima, ossia: vivere il presente. Quante volte, ognuno di noi, ha sentito la frase non farti condizionare dal passato, pensa solo al futuro?

Incitare a vivere nel presente, in qualunque casistica possibile sta per: essere ancorati al passato. Quindi essere tormentati e condizionati da alcuni eventi, probabilmente.

Quale che sia la risposta, questo è totalmente un elemento di trama a noi precluso. Ci sono due fronti narrativi agli antipodi. Kuzan era il pupillo di Garp, la sua ammirazione era indiscussa

E perché? Perché non sottostava ai Draghi Celesti.

Successivamente non esita a combattere con Sakazuki

In pieno stile Garp. Non perché non gli importava un accidenti della carica.

Bensì perché non voleva assolutamente l’avesse Akainu.

Le verità plausibili sono due:

  • Il Cane e il Fagiano hanno ereditato i germogli di Sengoku e Garp, creando un organo para-marina. Per non avere tra i piedi i limiti burocratici e legali
  • in un momento X (quindi a noi precluso) è affiorato il passato del marine. Quel tormento, la perdita a PH, il distanziarsi dalle ideologia del suo mentore… hanno fatto prendere l’attuale direzione

Aokiji dice una frase ai Kurohige, molto molto particolare. Dice di avere il cuore a pezzi, ovviamente subito dopo si riferisce ad Akainu.

Allora… perché?

  • Può non avere parlato di una scelta così drastica con Garp? Really?
  • o ne hanno parlato… e lì si sono allontanati ideologicamente?

Ecco il tassello che ci manca. Perché poi, la piega del loro discorsi si fa sinistra. Il termine non è fuori luogo. Perché a Kuzan pesa veramente la coscienza per Saul, prova tristezza e dolore se pensa a Robin bambina. Abbiamo mai riflettuto? Riflettuto veramente? I Cinque Anziani erano tristi e visibilmente scossi dando l’ok per il buster call, a Ohara. E sono il governo, draghi celesti, esecutori di Imu-sama. Cosa c’è scritto dietro le giacche della marina, condiscendenza?

No: giustizia.

Quanto pesa una simile scelta sull’anima di una persona retta e giusta?

Lo dirò chiaramente, i gesti di Kuzan: sono ragionamenti di chi è veramente schifato e imbufalito con l’autorità costituita.

Quindi è molto attendibile che non sia sotto copertura, ma – figlio di ideologie alla Garp, ma estremizzate – veramente un outsider. Che ha capito di non poter cambiare lo status quo, se il GM e parte della Marina sono essi stessi marci. Lo dico e lo ripeto, sono ragionamenti nati dalle mie impressioni, epidermici. È quel che vede la mia mente di lettore. Quando postulo una teoria argomento, mi riferisco a dati presenti nell’opera, tangibili.

Queste sono solo sensazioni, possibili chiavi di lettura. Sia chiaro.

Se le idee tra i due fossero diverse, e non una recita. In quel caso. Potremmo rendere il riflesso di due opere di fantasia: Kung fu Panda e Hokuto no Ken.

Shifu che dice a Tai Lung

‘sono stato sempre orgoglioso di te, ed è stato il mio orgoglio ad accecarmi. Troppo. Troppo per vedere cosa stavi diventando’

Come concetto, generale. Perché sia Garp che Kuzan sono buoni. Ma la scelta di Kuzan è (probabilmente) estrema. Potrebbe essere ancora tutto il contrario di tutto.

Come un Garp che (indirettamente) appoggia la copertura, o la volontà di Kuzan: nel portare un fardello troppo grande.

In Hokuto no Ken, Souther della croce del sud uccide il suo amato maestro Ogai. Perché bendato, totalmente inconsapevole. Lo bendò Ogai stesso, sapendo che il discepolo non l’avrebbe MAI fatto. Garp come benda di Kuzan? Garp che in questo capitolo gli urla e rinfaccia

‘non farti legare, stupido imbecille! Coloro che esitano… sono deboli!!!’

Una accusa alle scelte estreme – le affiliazioni piratesche – di Kuzan?
O stava urlando al suo ex discepolo: che nei suoi attacchi c’è esitazione, e non un reale intento omicida?

Per ora, ci sono veramente mille interpretazioni. Sono dannatamente in hype.

Anche se trasecola. Garp, come sempre, reagisce. L’eroe della Marina arriverà al capolinea in questa saga? Mi dispiacerebbe con tutto il cuore. Vedremo, lo scopriremo.

Qualcosa la sappiamo. È una delle figure più intese di sempre. L’eroe della Marina. Uomo legato al culto della fisicità e fierezza, assolutamente rigido verso l’ingiustizia. Ma anche personaggio istrionico, quasi comico. Un bulldozer in improponibili camicie hawaiane.

Che per strada ha perso tante… cose preziose.

Un fratello di sangue: Roger, il suo unico vero amico.
Il nipote, Ace: da quel momento il suo cuore è a brandelli.
La fiducia nell’istituzione che amava.
Il suo primo allievo: colui per il quale deve essere ancora soldato e maestro.

Le ha perse… tutte.
Ma, questa volta. Questa volta no.

Non perderà il suo discepolo

Anyone for doomsday?

‘Chi non riesce a mettere i suoi pensieri sotto ghiaccio non dovrebbe entrare nell’ardore della disputa.’

– Friedrich Nietzsche, Umano, troppo umano

Facciamo un recap strategico. L’entrata in scena del flashback fa tanto vecchio west.

Per un pugno di Ponegliff.

Kuzan al bancone fa molto Clint Eastwood, i Kurohige sono certamente pericolosi. Un gruppo corazzato in assetto da guerra. Ma la sola forza cieca non basta: questo è un ammiraglio. Analizziamo le informazioni generali, poi il confronto Kuzan-Teach.

La prima cosa che ho pensato è stata: attendibile che Aokiji sapesse dove bazzicasse la ciurma, poteva far girare la voce della sua presenza e… et voilà, un casualissimo incontro.

Non abbiamo forse visto York pre-ordinare di farsi pietrificare? Se fatto con gusto: tutto è contestualizzabile. E ora viene il bello. Che sia organizzato o meno, non cambia assolutamente niente, perché regge:

  • sia nel caso si volesse infiltrare
  • sia che Kuzan volesse testarli per procedere con i propri obiettivi

Iniziano alcuni riferimenti al Gura Gura no mi, e sono due: la frase di Teach e il sottomarino di Law. Il più potente dei paramisha, ricordate? Il punto è che con Newgate non abbiamo veramente visto quanto sia impressionante e temibile. Perché doveva limitarsi. A MF avrebbe potuto fare una strage. Ma, il Gura Gura funziona su larga scala, è capace di creare terremoti e tsunami, e Newgate sapeva benissimo che avrebbe coinvolto sia nemici che alleati. Ecco cosa l’ha (oltre il decadimento fisico) frenato. Ricordiamo il monito di Tsuru

‘il più potente dei Paramisha. Se usato bene… non c’è posto dove ci si possa nascondere’

Perché agisce sulla vibrazione, attraversando tutto: terra, acqua, appunto ghiaccio. Lo dico per tenerlo a mente, la ragione per saltare il colpo di grazia a Law e ciurma: è non far vedere il pieno potenziale di Teach. Che non è di buon cuore come BB.
Quando farà sul serio vedremo il vero Gura Gura.

Un rovescio di aggressività claustrofobica, con il rigore è l’inesorabilità di un maremoto a pieno regime. Fidatevi.

Quindi, una volta rotto il ghiaccio (passatemela), Aokiji sbevazza con la ciurma. Molto casualmente mostra le ferite che attestano un cruento e reale (?) combattimento. Il collante è mettere alla berlina Akainu. Qui i due punti focali.

Katarina parte in modalità sora impiccetta, e dice qualcosa tipo

‘A proposito! Visto che sei messo peggio di un reticolato, sai niente dell’uomo con la cicatrice di fuoco?’

Oltre le battute di rito tra di loro. Si ricostruisce la storia dei Road. E qui viene il bello.

Primo, un Lafitte sempre più simile a Marilyn Manson, parla di:

  • una nave nera, chiaro elemento nuovo, a nessuno è suonato nessun campanello
  • se ci si avvicina si manifestano enormi gorghi e mulinelli marini, e vai a fare un viaggetto tra i pesci

The beautiful People

A tutti (me per primo) è venuto in mente Dragon. Lo dissi anche nella live spoiler (puntuali, il Mala e io vi aspettiamo ogni mercoledì!), e nella stessa lo esclusi, per i seguenti motivi:

  • se sei segretamente parte di una segreta associazione che anela alla massima segretezza: non ti tingi la nave con un colore atipico che desta interessa e ti fa spiccare
  • il potere paventato di Dragon, mai certificato, parla di vento, il maelstrom è una violentissima corrente marina
  • se, e dico SE… per un plot-twistone incomprensibile si trattasse di Dragon: veramente? Veramente hai vicino Robin per due anni… e passi il tempo a rimirare l’orizzonte con l’espressione cupa? Eddaje

Il quel caso la mia… anzi, la nostra reazione sarebbe codesta

Che diamine. Anyway...

Shiryu in 5 secondi abbatte 50 anni di strategie del GM

Eh. Allora ha dannatamente senso.

Fa il paio con un mio ragionamento precedente. Nell’articolo sul 1077, vi riporto lo stralcio

Punto, set, partita. Per il GM.
Solo… la logica ci impone di toglierlo dall’equazione. Il cappello gigante è ben conservato. Che senso avrebbe staccarsi da una fortezza su un mezzo contrassegnato fra mille?

Regge di più l’ipotesi Saul-boy. Ipotesi eh. Sfregiato è sfregiato, le ferite di ghiaccio solo letteralmente ustioni, per vendicare Ohara deve far sì che il road non cada nelle mani sbagliate. Regge con i piani di Shanks, per dirne una. Saul è a Elbaf? Rispondo ad una domanda con un’altra: dove stava per partire direttamente Shanks? Per Laughtale? Possibile.
O, se fosse Saul il timoniere della Perla nera, e visto che il Rosso ripulisce la strada per Nika: vuoi vedere che era diretto li?

Il che lo ricollega alle tristi memorie di Aokiji

Il mondo di Ieri

‘Fuoco nei suoi occhi, ghiaccio nella sua voce.’

– Agatha Christie

Paragrafo-lampo, una brevissima considerazione. Kid è fuori gioco, il suo animo spezzato. Ma lo rivedremo di sicuro nella guerra finale.

Law, lui ha anche una motivazione di trama. Dopo Robin, è la figura preposta a dare un senso alla D. Non è uno squisito dettaglio di trama: ma un dogma.
Possibilità:

  • fare comunella tra supernova sconfitte
  • incontrare fazioni ben organizzate: uomini pesce, i mink di Bepo, la Cross Guild

O come teorizzavo tempo fa, per quanto banale: sulla zattera in avvicinamento a Egghead ci sono loro. Chi conoscono di inarrestabile con cui si sono già alleati? I mugi. Mancava attendibilità, ma un utente in chat mi ha detto: beh, non sappiamo chi potrebbe essersi scambiato delle vivre card.

Eccallà.

Non prova definitiva, ma accredita almeno all’1% la possibilità. Chiuso paragrafo-lampo.

Come dite? Bepo?
È la forma sulong piu bella mai vista.

Cuor di leone, stile a secchiate.

Solve et coagula


Distruggi per creare.

Teach sa esattamente quel che fa. Da una parte Luffy, la strada che porta verso il sole, la luminosità dell’avventura romantica. Dall’altra lui.

Lo dicevo in apertura, no? Jaya is in the Air.

Credo che a Teach non freghi niente della lealtà di Kuzan. Non credo si fidi totalmente neanche dei suoi compagni. Forse solo i più stretti. Rissoso, irascibile, assolutamente inaffidabile? Si, all’apparenza. Dietro la facciata da betoniera infernale si cela uno scacchistica. Nulla gli sfugge, tutto ricorda. Ma, aldilà di questi astratti pour parler, dietro un’infanzia dura e blindata, in un momento imprecisato Xebec diventa una specie di padre putativo per lui.

Solve et coagula, distruggi per creare.

È esattamente quello che ha in mente il volto della pirateria.

Teach parla a Kuzan di interesse condiviso. Xebec, il suo nume tutelare, voleva rovesciare l’ordine costituito. Credo che i fatti siano questi:

  • Teach è perfettamente consapevole di parlare ad un marine. Propone addirittura lui di allearsi. Ma è indifferente (essendo un mezzo) se Kuzan sia fedele o no
  • entrambi hanno il GM nel mirino, allo stato attuale: è attendibile che il marine sia sotto copertura o meno

Non messo nessuna citazione ad inizio paragrafo? Si, perché ora voglio farvi riflettere. I riferimenti al vivere nel presente per Kuzan, le immagini di Teach in lacrime da giovane (perfino mentre chiede di essere reclutato da Newgate).

Kuzan e Teach hanno (attualmente) una cosa in comune: un forte motivo dal passato, a noi totalmente sconosciuto. Che li mette sullo stesso piano narrativo

‘Ognuno di noi è una luna: ha un lato oscuro che non mostra mai a nessuno.’

– Mark Twain

Vi consiglio il video del Re. La classe e la lungimiranza le conoscete. Ma, questa volta mi ha prepotentemente ricordato perché amo così tanto One Piece.
A voi il link!

In definitiva, questo capitolo cancella ogni dubbio su quanto potrebbe essere reale il patto stipulato. Se lo sia veramente ce lo dirà il tempo. Quindi, viviamo il presente anche noi.

In Kuzan, forse la spaccatura più forte in 25 anni di One Piece.

Nel nero, perché se Luffy è il protagonista. La luminosità, guida sulla strada che porta verso il Sole…

Teach è il memento per ricordare che esistono forme diverse di giustizia. Che la storia la scrivono anche i perdenti.
E la luce nera della pirateria è in lui che si riflette.

Cronosisma

Spero di avervi intrattenuto, fatto riflette, strappato una risata magari.

Il Gura Gura, il passato di Aokiji. Si parla praticamente di emozioni e terremoti.

La saga regge ritmi nervosi, impulsivi, imprevedibili. È l’apogeo della moralità in One Piece. Adotta casi emblematici, scatena la nostra fame di giustizia. Se le vicende di Orso, Bonney, Kuzan, sono un terremoto… Egghead è un sismografo sensibile ai moti dell’anima.

Godiamoci il viaggio, genti

‘Il ghiaccio può conservare tutti i tipi di cose in questo modo, in modo pulito, chiaro. Questa è l’essenza del ghiaccio, il ruolo che svolge.’

– Haruki Murakami, I salici ciechi e la donna addormentata

Cenere

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