One Piece 1100: Kizaru… balla Nika, i bordi etici, Cose Preziose

da Stefano 'Cenere' Potì
4489 visualizzazioni

‘Ricordero’ ogni frase, in ogni sguardo mistico,
perché se vivo ancora… è solo tempo in prestito.’

– Kaos One, Cose Preziose

Jesus of Suburbia.

Salve genti, nuova analisi, capitolo 1100: Il lungo addio.

Sibili minacciosi e grumi di metodi che richiamano alla mente la Gestapo. Il 1100 colpisce basso e duro, un’altra splendida parentesi con tanto di finale assolutamente destabilizzante. Nonostante le perle di speranza e umanità, il sensei fa ruotare il tutto su atmosfere plumbee e claustrofobiche. Non vi sono dubbi che l’attenzione dei lettori sia intenzionalmente e decisamente focalizzata sul Governo Mondiale.

Ormai definire i Tenryubito la radice di tutti i mali è un ragionare puramente tautologico, per niente alieno dalla verità. Si addice al vostro palato di lettori questo flashback? E, quanto può durare ancora?

E’ il momento dell’Elzeviro

365 all’alba

Questo capitolo è un cerchio perfetto, inizia come finisce, ossia con il ‘pensiero laterale’. Nel corso di queste settimane vi ho illustrato gli artifizi letterari che il mangaka utilizza, a seconda delle necessità: ricorderete l’intermezzo, la prosopopea, l’entrelacement, e così via. Tutti questi strumenti sono finalizzati a raggiungere esattamente il ‘pensiero laterale’.

Di cosa parliamo?

Di un concetto introdotto dallo psicologo maltese Edward de Bono. Si riferisce a un approccio alla risoluzione dei problemi e alla creatività che si discosta dalla metodologia più tradizionale, chiamata ‘pensiero logico’ o ‘pensiero verticale’. Nel pensiero laterale, l’obiettivo è trovare soluzioni innovative e fuori dagli schemi, spesso attraverso un cambio di prospettiva o un approccio non convenzionale. A differenza del pensiero logico, che procede in modo lineare e sequenziale, il pensiero laterale agisce nell’inconscio, esplorando diverse possibilità e considerando approcci che potrebbero sembrare irrazionali o non intuitivi inizialmente. In due parole? E’ quel che ci tiene svegli dopo la lettura dei capitoli più entusiasmanti.

Ed essere creator o fan conta poco o nulla, perché la mente di un lettore può utilizzare il pensiero laterale in modo più o meno consapevole durante la lettura di un libro o un manga. Mentre segue la trama e si immerge nella storia, chi legge potrebbe essere stimolato a pensare in modo non convenzionale per anticipare gli sviluppi della trama o risolvere misteri presenti nella narrazione. Questo processo potrebbe coinvolgere la speculazione, la connessione di indizi apparentemente insignificanti o l’elaborazione di teorie alternative.

Dal 9 ottobre 2022, mi interrogo sulla linea grigia che caratterizza la moralità di Vegapunk. Nessuno di noi ne è stato completamente convinto. Appare come un candido e gentile vecchietto, ma al contemporaneo si rivela essere un affarista senza scrupoli. Mostra un’anima gentile nel piangere per l’incapacità di fornire energia geotermica al prossimo, eppure è ligio e in prima fila nella pratica della sperimentazione umana senza alcuna esitazione. Vegapunk si configura come la sciarada morale della saga. E di colpo, nel giro di un capitolo, cambia tutto. Cambia tutto ovviamente anche da un punto di vista di spessore dei fatti che ci circondano. Tutti noi cercavamo di trarre qualcosa dalle frasi rivolte a Dragon, perché fino a quel momento, certo, c’erano gli schieramenti politici e si stavano posizionando le pedine, ma di certo è dalla parte dei giusti che non si è schierato. Il suo profilo psicologico sarà uno dei primi punti dell’articolo di oggi. Perché – in buona, buonissima fede – l’errore l’abbiamo commesso noi nel dargli credito di perfezione. Come se fosse un’entità luminosa dedita solo al benessere e al progresso, cosa che è, ma solo in parte. Questo suo comportamento rivela un dettaglio importante, importantissimo. Ci arriveremo. Il capitolo rende allo scienziato l’onore che merita, facendoci arrivare direttamente alla più semplice delle conclusioni, senza cattiveria, senza particolare malizia: lo scienziato tira acqua al proprio mulino.

Vegapunk è un semplice essere umano… con i semplici difetti di qualsiasi essere umano.

Per ora, desidero enfatizzare la bellezza della community in queste ultime settimane: tutti immersi nella fruizione di questa storia dai temi universali, ognuno impegnato nell’utilizzare la propria struttura razionale per individuare quel tanto ambito ‘pensiero laterale’. Questa è la comunità che ammiro. Un plauso a tutti voi.

Non v’è certezza su quando possa concludersi il flashback; razionalmente, mancano 365 all’alba, siamo a circa un anno dalla partenza di Rufy (per la precisione, lo vediamo adolescente e Koby al servizio di Albida, con lei si è trattenuto per due anni). Quindi, razionalmente, potrebbe sembrare che manchi poco. Tuttavia, cosa può mai importare nella visione dei fatti, raggiungere (come linea temporale) la partenza del protagonista? Assolutamente niente. Il punto 0 non è la partenza di Luffy, ma la perdita di coscienza di Orso. Tutto dipende esclusivamente da un fattore: il contesto. Vi ricordo che il flashback di Oden si è esteso per ben 15 capitoli, una volta che si è collegato a più fatti e più destini. Non sto dicendo che accadrà lo stesso, ma solo che esistono sempre i classici elementi esterni di trama. Ci sono due possibilità:

  • uno o due capitoli e si ritorna al presente, per ricongiungerci con i fatti in parallelo
  • oppure un numero maggiore (e variabile) di capitoli, qualora si verifichino due casi: A) il tempo fisiologico necessario per chiudere i punti di vista finora in gioco; B) elementi esterni di trama che inevitabilmente allungheranno la narrazione

E, se permettete, arrivare a Foosha rappresenta l’epitome di un elemento esterno di trama, oh sì. Si potrebbe realizzare lo scenario che vi ho anticipato da settimane, e anche a questo, ci arriveremo. In tutta onestà non mi interessa quanto possa durare, mi sto godendo con entusiasmo questo flashback dalla scrittura ispiratissima e il ritmo serrato. Come il ‘Jesus of Suburbia’ cantata dai Green Day, Orso incarna la ribellione contro una realtà distorta. Nella sua periferia marina, lontano dai riflettori delle Grand Line, si è consumato un dramma silenzioso. La sua umanità è offerta in dono, un riscatto per un destino condiviso con Bonney.

Come un profeta suburbano, Orso accetta tre condizioni draconiane per il suo patto con il Governo Mondiale. Diventare un membro della Flotta dei 7, sottoporsi a un intervento per diventare cyborg, e infine, la cancellazione della sua mente: tre pietre miliari di un calvario moderno.

La separazione diventa inevitabile, ma il legame tra Orso e Bonney rimane intatto.

Signore e signori: cap. 1100…

Il bispensiero

‘La misura di un uomo è ciò che fa con il potere.’


– Platone

In questa circostanza, niente poteva essere più in tema ed incisivo della massima di Platone. Il capitolo riprende con una relativa tranquillità, eppure l’atmosfera è irreale. Un ammiraglio, la mente più geniale di questa generazione e il braccio destro del nemico pubblico n°1. Un equilibrio estremamente sottile. Eppure, questi individui si parlano come vecchi amici, al punto di rinfacciarsi bonariamente ciò che ad altri costerebbe la pena capitale

Kizaru: È orribile che tu abbia trattato segretamente con un “pirata”

Vegapunk: Acqua in bocca, è proprio così, Borsalino

VP è ancora vivo solo perché ritenuto una risorsa (cose che non lo salverà per sempre, come ben sappiamo), gli hanno mandato letteralmente una babysitter, il lato pregevole di questa conversazione sta nel mettere in luce anche la natura di Kizaru, infatti Oda opterà per una regia estremamente precisa, intanto: la sua natura non è minimamente in dubbio

Vegapunk: Odio questo lato di te!!

Kizaru: Perdonami… Questo è il mio mestiere…

Kizaru non è malvagio; non è semplicemente indolente per natura. L’ammiraglio è rassegnato all’inevitabile e chiaramente convinto di agire per il bene comune. Il suo temperamento, come vedremo sempre più chiaramente, non tradisce aggressività o deliri totalitari, ma sottolinea una sincera gentilezza e giustizia. È teso al compromesso e alla volontà di trarre il meglio (non il vantaggio, ma il meglio) da una situazione estremamente spinosa.

Questa scena, vista con gli occhi dell’ufficiale va intesa come:

  • devo aiutare un mio amico, Vegapunk, che non sta capendo minimamente in che condizioni versa e cosa rischia
  • questo pirata, chiaramente, non è un folle sanguinario in cerca di segreti da divulgare; vuole solo aiutare sua figlia. La sua unica colpa è di essere nato ciò che è nato
  • vediamo se gli esiti possono supportare la Marina.

Se lì ci fosse Akainu gli starebbe già ballando il tip-tap sul cu…ehm, mille scuse. Il Cane non avrebbe un simile atteggiamento comprensivo, figuriamoci Aramaki, Dio ce ne scampi. Saturn, poi, è veramente feccia. La quintessenza del demagogo fatto e finito, perché fa un discorso ben preciso

anche se Bartholomew Orso fosse eccellente come “corpo ideale” per i “Cloni-soldato”, è comunque un noto pirata con una taglia di 296 milioni. I Cloni-soldato di un uomo simile avrebbero una reputazione da “pirata”. Ebbene la prima condizione aggiuntiva… Bartholomew Orso: ti unirai alla “Flotta dei 7” in qualità di pirata

– traduzione del Mala

Ne esce perfino pulito, il vigliacco: A) tutti devono sapere che teniamo 7 corsari al guinzaglio, deve essere chiaro chi comanda; B) un simile discorso non può suonare strano neanche a Kizaru, che vede solamente l’autorità porre dei veti civili. Un demagogo è un leader politico o figura pubblica che manipola le emozioni, i pregiudizi e le paure della popolazione per ottenere il consenso e il sostegno, spesso attraverso discorsi populisti e promesse esagerate. Tende a enfatizzare l’appello emotivo più che la ragionevolezza, utilizzando retorica seducente per consolidare il proprio potere. Ma che premura, Herr Saturn.

Ridurre all’obbedienza un individuo come Orso, una macchina da guerra temuta da tutti, è poi un chiaro monito agli esponenti dell’era della pirateria che sta cominciando a ribollire come non mai. Il ragionamento di fino qui è l’attinenza al reale. Esistono casi storici in cui figure rivoluzionarie o contestatori sono stati cooptati o costretti a lavorare per istituzioni che inizialmente criticavano. Mai sentito parlare di Lev Trotsky? Uno dei leader della Rivoluzione russa del 1917. Dopo la morte di Lenin, Stalin emerse come leader del Partito Comunista e Trotsky fu espulso dall’Unione Sovietica nel 1929. Fu ostracizzato ed esiliato. Successivamente, assassinato su ordine di Stalin nel 1940. Come vedete abbiamo riscontri fin troppo diretti nella storia reale.

Nelle successive 5 vignette arriva una secchiata di acqua gelida, un trittico di azioni e reazioni che toglie ogni dubbio sulla morale di Vegapunk, Kizaru e Saturn. Base e fulcro della distinzione tra civiltà, autorità e corruzione

La coscienza di Vegapunk inizia a capire, comincia a risvegliarsi, inizialmente la sua reazione e quella dell’ammiraglio sembrano agli antipodi ma, così non è. Kizaru è realmente convinto che quello sia un processo quasi di riabilitazione, traduzione del Mala alla mano

Kizaru: Se stessi con la marina saresti di gran aiuto

Orso non gode della capacità di scelta; il suo libero arbitrio è offuscato ben prima che qualsiasi sipario sintetico cali sulla sua mente, prendere o lasciare. Questo lo capisce lo scienziato (ex ribelle ed ex fuorilegge), ma non Borsalino. Il marine potrebbe parlare con tracotanza, malevolenza e superiorità al pirata; invece decide non di… indorargli la pillola, ma di essere gentile. Sta letteralmente spronando Orso a fare qualcosa che, nell’ottica di un marine, è giusto. È Vegapunk che inizia a capire dove sta spingendo Saturn. Conosce fin troppo bene dove porterà la strada tracciata dalle sue parole. Il suo zittire Kizaru è non voler dare adito al Gorosei, non rabbia nell’aver perso l’egemonia culturale e intellettuale del suo progetto su Orso. Qui si parla di fare tabula rasa, della sua concezione del mondo e del paradigma di libero pensiero di un essere umano.

Come faccio ad affermarlo con sicurezza? Beh, anzitutto sottolineo come sempre che è il mio punto di vista, nessuno qui si reputa infallibile. E poi, direi per logica. Mettiamola così, VP dalla sua ha la preparazione scientifica e l’esperienza maturata a proprie spese, sa perfettamente che per non temere niente da Orso: serve un guinzaglio cibernetico. Almeno nella mentalità di un classista fuori di testa come Saturn. Qualora Borsalino avesse fatto questo ragionamento, e avesse agito come finora: non vi sarebbe dubbio che la sua sia una natura manipolatoria e infida, se non malvagia.

Sul serio, vi immaginate Kizaru così? Io no.

Altro paio di maniche le parole e l’espressione di Saturn. Per me si ricorda del suo incontro con Orso a God Valley che, come se non bastasse: è un Buccaneer. Tanto basta al nobile celeste per volerlo far fuori. Ci ricordiamo chi sono i Gorosei? Gentiluomini che – nel rafforzarsi del loro delirio – si auspicano lo sterminio di tutte le razze ‘inferiori’. Non è solo una garanzia cibernetica, ma una punizione. L’ex sovrano di Sorbet è un pirata, un rivoluzionario, fuggitivo di Egghead, promulgatore di pace, sostenitore del verbo di Nika.

Orso per Saturn… è l’Anticristo.

Poi, finalmente, ho visto quel che ho sempre voluto vedere

Allo scienziato è scesa la catena.

Occhio genti, sappiamo che la personalità è un surplus di sfumature, un insieme di dogmi secondo cui un individuo reagisce a stimoli esterni in base alle circostanze. Beh, questo è il vero Vegapunk. O meglio, la summa dei lati Lilith, Shaka e Atlas. Come vi dissi la settimana scorsa, questa vignetta è fuorviante

O meglio, è il suo lato York, egoista e calcolatore, anche infido? Assolutamente si. Ma mai, mai Vegapunk avrebbe immolato il pirata sull’altare della conoscenza, mai l’avrebbe privato della sua umanità, difatti scrissi tre ipotesi

Come potete ben vedere, notate la differenza tra quelle che definii oggettiva e paranoica, lo scienziato non è malvagio, ha la grande colpa di non curarsi degli effetti delle sue ricerche, ha pochi scrupoli morali, è come un bambino in un parco giochi. Non è malvagio, ma non minimamente esente da colpe. Questo a cosa ci porta? Secondo il mio modestissimo parere: ai 21 grammi dell’anima.

Perché VP vuole estrarre dei ricordi? Come mai si interessa a quelli di Orso e vuole testare tangibilità e conservazione? Perché conservare la coscienza – quei 21 grammi – di un innocente per cui inizia a provare amicizia?

Assolutamente impotente, con le mani legate e costretto ad ubbidire… secondo me, Vegapunk maturerà col tempo l’ipotesi di ingannare il governo e concedere a Orso l’opportunità di redimersi. Ecco perché insiste tanto nonostante l’imbarazzo di Orso. Le vignette parlano chiaro: per il genetista, la misura è colma, si è superato ogni limite. Questa è una vera e propria eutanasia cibernetica; conservare i ricordi di Orso nella speranza di restituirli è il suo modo di espiare una tale colpa. Ragioniamo: in compagnia dei rivoluzionari, vedremo l’ex tiranno alzarsi e volare via, come se in lui si fosse attivato un protocollo. Essendo privo di coscienza, si tratta di un ordine (o una serie di eventi) pre-impartito e localizzato nel suo sistema uomo-macchina.

L’unico che può averlo fatto è Vegapunk.

Magari non è così, forse si risolverà tutto in un altra maniera, personalmente così io ci vedo un senso. Sul crinale del totalitarismo, nell’ideologia indissolubile della superiorità per diritto di nascita, fino ad ora un solo pirata è stato vero esercizio di energia, e con il suo cammino ha già risvegliato il cuore di molti. Il solo e unico…

… Bartolomew Orso.

Il suo ormai è un cammino verso la perfezione, percorso battuto dai martiri anche più dei santi. Guardando VP trovo sempre più plausibile il suo voler preservare la sua memoria. Guardando Kizaru, beh quell’espressione dice chiaramente ‘Santo Iddio‘. Prima mi riferivo alla particolare regia di Oda, il sensei ha dedicato appena due vignette al marine… perché bastano e avanzano. E non ditemi che non le trovate incisive, quella mostrata pocanzi è già chiara, la successiva lo è anche di più

Orso dovrà dare la caccia ai suoi amici, lavorare per i bastardi che hanno usato violenza su Ginney, non vedere mai più ciò che ama di più al mondo: rinunciando alla sua esistenza. L’espressione vacua del marine che si guarda le scarpe è lapalissiana; sta pensando: stiamo condannando un innocente. Kizaru (e gli altri marine, teniamo fuori Kong e Sengoku da questo) è veramente convinto (o abbindolato) che per garantire la pace a volte servono dei sacrifici, percorrere vie dolorose. Qui subentra il nostro pensiero laterale; quanto sanno esattamente gli ammiragli? (a questo ho risposto, secondo la mia visione, nell’articolo del cap. 1096)

Questo ‘equilibrio’ non verrà scalfito minimamente dal tempo, anzi, ha rafforzato il divario tra le forze presenti in gioco

Egghead, forse lì si potrà rompere questo maledetto sigillo. Le espressioni di Kizaru riflettono quelli che potremmo definire i suoi bordi etici. Solo lo spettro di una giustizia più elevata può lenire ciò di cui è testimone: A) l’omicidio cerebrale di un uomo; B) il ricatto di rendere schiava una bambina. Pensate a questo e riguardate le sue espressioni. La Marina deve avere per forza un limite.

Per ora possiamo tamponare gli argini della mancanza di informazioni, grazie allo scrittore distopico per antonomasia, e al suo concetto di ‘bispensiero’. Come si possono confondere intere popolazioni ed istituzioni dedite alla loro protezione?

George Orwell coniò il termine doublethink nel suo romanzo distopico ‘1984’. Il bispensiero rappresenta la capacità di accettare due credenze contraddittorie nello stesso momento e di credere in entrambe sinceramente. Questo concetto è centralizzato nel controllo del pensiero e nella manipolazione della realtà da parte del un governo totalitario. Nel Partito di Orwell (esattamente come nella realtà di One Piece), i cittadini sono costantemente bombardati con la propaganda che può essere contraddittoria o cambiare senza preavviso. L’obiettivo del bispensiero è far sì che le persone credano a due idee opposte senza percepire la contraddizione. In questo modo, il Partito può mantenere il controllo totale sulla mente delle persone e garantire la loro sottomissione.

Il bispensiero è uno strumento di controllo mentale estremamente potente che rende difficile per gli individui (siano essi marine o cittadini) discernere la verità dalla menzogna, è il potere di far accettare alle persone idee contraddittorie senza che esse ne siano pienamente consapevoli.

L’incidente di Egghead dovrà avere una risonanza sociale. Che di solito le istituzioni insabbiano.

Ecco perché spero da settimane che Morgans gli mandi tutto all’aria.

Prigionia liofilizzata

Questa vita è tua. Prendi il potere di controllare la tua vita. Nessun’altro può farlo per te. Prendi il potere di rendere felice la tua vita.’


– Susan Polis Schutz

Procediamo con una splendida parentesi, momenti assolutamente meravigliosi, si parte immediatamente di ironia

Ho immaginato Bonney con la voce di Sommobuta, quando Sommo imitava la voce di Silvio dicendo ‘evviiiva‘: ho riso più del dovuto. Beh genti, quella che si forma è una piccola famiglia.

Anzitutto possiamo ammirare il flusso liminale della concezione dei satelliti di VP

Volete sorridere? Esce pari pari da un racconto di Stephen King

‘lo hanno portato da un medico che lo ha esaminato puntigliosamente, lo ha ascoltato ancor più puntigliosamente, e alla fine ha detto ai miei che l’unico problema di Bobby era lo stress. Era in uno stato di frustrazione estrema perché la sua mano non riusciva a scrivere con l’efficacia con cui il suo cervello pensava.

È come se Bobby stesse cercando di espellere un calcolo renale, ha spiegato il medico. Potrei prescrivervi qualcosa per i suoi mal di testa, ma credo che il farmaco di cui abbia veramente bisogno sia una macchina per scrivere.

Ta-daaaaaan, il fardello del genio (Bobby ha 5 anni), il racconto in questione è una gemma preziosissima, tra l’altro il protagonista è ispirato ad Einstein, Newton e Leonardo, si chiama: La fine del gran casino. Recuperatelo!

Iniziano le operazioni in parallelo, i giorni sono scanditi da tabelle e sbarchi di approvvigionamenti, Bonney diventa praticamente la mascotte della base. Sentomaru smadonna fortissimo.

Il cibo e Nika. Il binomio è chiaro per chiunque; la convivialità dello spezzare il pane insieme è ormai uno standard assoluto. Dalle mangiate di tre fratelli in quel di Goa fino alla rivendicazione di Luffy su richiesta di Kaido. È ciò che Oda trasmette come impatto di respiro generazionale tramite OP. Quelli che stiamo vedendo sono un gruppo di amici, sì, una piccola famiglia. Il marine potrebbe essere servito e riverito nei suoi alloggi, invece no, il messaggio è cristallino: Kizaru è felice di essere lì. E si arriva alla potentissima scena della danza; chiarisco:

  • Oda non definisce il retroscena, magari Orso non menziona Nika (Kizaru non fa una piega vedendo il G5, reagisce solo Saturn), possiamo evincere che il marine non sappia assolutamente niente del suo mito, fatto sta che se la sta spassando
  • oppure ne parla diffusamente, e Kizaru forse la ritiene una credenza innocua, ma mancano tutta una serie di elementi. X Drake non è forse parte del progetto? Oda aveva forse una vignetta da riempire? Se Drake sta lì, è per un motivo, e cosa sappiamo della S.W.O.R.D? Praticamente nulla, tranne che per lungo tempo le teorie più accreditate variano sul possibile coinvolgimento di Kuzan o Akainu. Ma Kizaru? Beh, Aokiji ha preso la sua strada, un destino così radicale da richiedere persino l’intervento di Garp (e come ho scritto mille volte, non credo in un doppio gioco del Fagiano, bensì nell’estremizzazione di un sacrificio personale). Lo ritengo plausibile e genuino come intento. Akainu potrebbe essere coinvolto, ma senza elementi, è inutile postulare sul nulla. Kizaru-boy. Se fosse coinvolto nella spada, sarebbe meraviglioso, proprio perché insospettabile. Personalmente gradirei un suo moto di ribellione personale; i presupposti ci sono tutti, e questo capitolo alza esponenzialmente il contesto ‘motivazione dello scisma’, fornendo quelle che potremmo definire ragioni e fondamenta. Inoltre, se Orso arrivasse ad Egghead, troveremmo le stesse pedine sulla scacchiera. Quale migliore occasione per dare un senso a tutto? Sia che le ragioni della ribellione abbiano motivazioni precedenti, sia che la pazienza di un soldato dedito alla giustizia raggiunga il limite

Se volessimo indugiare sulla scelta morale di Orso…

… cosa poteva fare? La situazione è più tesa di un nodo scorsoio, cosa scegli tra far ristabilire in pace e tranquillità tua figlia, o angosciarla con una imminente separazione?

Orso sceglie la prima. Difatti pone come veto collaborativo il silenzio sul prezzo della cura e sulla condizione di prigionia. E qui, il bianconiglio giappo ci mostra quanto è profondo il tunnel, il fatto di mostrare Drake: un senso ce l’ha. Esiste effettivamente una contrapposizione tra il Cipher Pol Aigis (scudo) e la Marina SWORD (spada). Il Cipher Pol Aigis è più orientato alla difesa e alla sicurezza, agendo come uno scudo per il Governo Mondiale, mentre la Marina SWORD è più incline all’offensiva, agendo come una spada contro minacce interne ed esterne. Ad esser pignoli, la scritta aigis identifica prettamente la CP0, Alfa è del CP8, ma sappiamo bene che dalla prima alla nona unità: ogni squadra ha una specialità sconosciuta, il che fa presagire che questa abbia competenze mediche.

Questa dualità tra difesa (Aigis) e attacco (SWORD) crea un interessante equilibrio di potere, anche se appena paventata nel capitolo. Riflette temi più ampi sulla natura del della sicurezza e della governance. Ho particolarmente apprezzato la ferocia di Alpha, che sottolinea la natura inumana del governo, molti CP sono orfani reclutati dove capita, in maniera particolarmente triste si sottolinea il concetto di vittime addestrate e vessare altre vittime. Ci credo che la Marina non abbia niente a che spartire con loro. Oda riesce tuttavia a ristorare i nostri animi, con un Orso che spazza via il grigiore con una vignetta da antologia

Vi ricordo che alle 21:00 su YouTube e Twitch, c’è un nuovo ritorno alla Battle Royale Reading per leggere insieme il capitolo!
Con noi la voce ufficiale della WWE.
Il Bardo Michele Posa.
Preparatevi!

https://m.twitch.tv/bikeandraft?desktop-redirect=true

In corpore vili

Non puoi essere in nessun posto che non sia il luogo in cui dovresti essere…’


– John Lennon

L’era della pirateria è ormai in pieno svolgimento, con un affresco finale sul mondo che si presenta stupefacente. Doffy, nell’estasi di un potenziale caos in arrivo, Crocodile che trascura la situazione immergendosi nelle sue utopie, Mihawk che perpetua il suo stile cenobita senza sosta, Kobi in compagnia del suo primo amore e i ‘Barbabianca’ che si concedono un raro momento di tranquillità. Jinbe riflette sui tumultuosi cambiamenti del mondo, portando a due corone nei 7 la complessa dinamica con Doffy. Hancock, interessata alla faccenda quanto Luffy al gentil sesso, riceve un’ammonizione da parte di Gloriosa, la quale le rimprovera di essere più oculata e previdente, nonostante lei stessa abbia seminato ignoranza e distruzione in passato, durante i giorni dei Rocks. Moria, sconfitto dal destino, sfotte uno dei poteri più spaventosi mai visti. Che meraviglia.

I rivoluzionari trasecolano, ovviamente per loro è inconcepibile una notizia simile. L’unico a capire è Dragon che sicuramente ha fatto due più due.

Qui cominciano i risvolti strani.

Teoricamente, Orso dovrebbe rimarcare il meno possibile il viaggio per il decimo compleanno. Tuttavia, la sua espressione trasmette tranquillità, eppur sapendo che non la rivedrà mai più. È perfettamente consapevole di dirle una bugia che la farà soffrire. La sua espressione sognante suggerisce un’armonia interiore, in pace con se stesso. Mi fa strano. Certo, potrebbe essere tranquillo di averla salvata, allora perché alimentare le sue speranze? Forse è solo grato che lei stia bene, chi lo sa.

L’arrivo a Foosha è un colpo fulminante di ‘pensiero laterale’. Nelle ultime tre settimane, ho incessantemente interrogato la motivazione di aiutare la ciurma alle Sabaody salvarli da Kizaru per poi destinargli un luogo dove potenziare le loro abilità. La sorveglianza sulla Sunny s’inscrive in questo enigma. L’osservazione attenta del contesto solleva interrogativi che, come scintille, accendono il buio della nostra comprensione. La trama intricata, un tessuto d’interconnessioni, evidenzia il ‘pensiero laterale’ come guida, un filo rosso che lega scelte e destinazioni. Le risposte sono sottintese e la chiave di lettura è nel legame tra apparenze e verità.

Perché fare di tutto affinché Luffy proseguisse il viaggio?

Mi viene in mente la celeberrima e virale risposta di un certo macellaio in un video Youtube che, per buon gusto, non citerò. Ma il senso è quello. Le ragioni possono essere le seguenti:

  • Orso è lì in avanscoperta per il Regno di Goa, non per Foosha, intende comunque fare più bene possibile (anche se l’incursione dei rivoluzionari c’è già stata, e lui non ha più contatti con loro, quindi l’ipotesi risulta debole)
  • tra gli studi dei libri nella chiesa di Sorbet e gli anni passati con Vegapunk, detentore del libro originale dei frutti, è emerso un dettaglio sconosciuto, interpretabile solo da un adepto del culto del Sole. L’unico collegamento tra il libro di Vegapunk e il Gomu Gomu no Mi sono le proprietà della gomma, come lo stesso scienziato ha collegato vedendo la forma del Bianco. Inoltre, come fa Orso a sapere della presenza del frutto su quell’isola? Who’s Who dirà qualcuno, e infatti Orso lavora al soldo del Governo Mondiale, magari qualche dettaglio è trapelato e poi carpito dal presunto tiranno. Ma Shanks è andato via da anni, Luffy ha mangiato il frutto svariati anni prima, non è una cosa recente. Quindi, logicamente, un nesso non esiste, a meno che Oda non inserisca (e spieghi, diamine) determinati cavilli
  • ‘È il suo sogno o il suo destino?‘. Un elefante nella stanza, vero? Per un classico elemento esterno di trama: Orso è lì spinto dal destino

Ora.

Sono ansioso di attendere la spiegazione del sensei, sperando che mi sorprenda. Questo aspetto, cruciale e potente, va chiarito, che Orso sia conscio o meno. L’unica cosa che conta è ottenere una spiegazione. Questo aspetto non può essere procrastinato come i Rocks, poiché è propedeutico all’incidente di Egghead. Sarebbe accettabile anche un arrivo casuale di Orso a Foosha, individuando Luffy senza conoscersi, a meno che Oda non decida una svolta di fantascienza. Ricordiamoci che Orso è capace di togliere i ricordi; ipotizziamo che li rimuova per non influenzare il suo ‘percorso’. Non so come prenderei eventi del genere, ma il contesto di trama purtroppo regge. Tornando alle opzioni più semplici, mi andrebbe bene che Orso si accorga di Luffy e del frutto, lo aiuti anche indirettamente, e decida in quel momento di diventare il guardiano del giovane pirata.

Sarebbe forse il primo a scommettere su una nuova era?

Sono dannatamente curioso, il sensei ha deciso di farci amare follemente questo personaggio sfortunato e coraggioso, Orso ne ha viste di ogni, eppure… non ha mai smesso di scuotere i cardini della propria esistenza.

Come ogni settimana vi suggerisco il video del Re, diamo un’occhiata lì dove è difficile guardare?

Cose Preziose

Spero di avervi intrattenuti, spinti a riflettere.

La narrazione di Orso e Bonney diventa un’ode all’altruismo.

Orso abbraccia l’oscurità della sua nuova esistenza come cyborg, consapevole che questo sacrificio permetterà a Bonney di vedere la luce del giorno. L’atto in sé, descritto attraverso il filtro del destino, aggiunge definitiva completezza e intensità emotiva alla storia, nella dedizione estrema di un padre che dona alla figlia un futuro mentre sacrifica il proprio. Tra le righe, le parole dipingono un ritratto di riconoscenza e devozione, dove Orso è narratore esprimendo il proprio legame con qualcuno che ha dato un significato alla propria esistenza, siamo testimoni della volontà di colui che si offre volontario per sottoporsi a un processo irreversibile: pur di proteggere ciò che considera veramente prezioso.

Godiamoci il viaggio, genti

Lascio che sia tu a guidarmi, a condurmi altrove,
perché mi aspettano altri dubbi, nuove insidie, altre prove.
Sapro’ sentire la tua voce anche se tace,
saro’ capace di inoltrarmi in posti senza luce

– Kaos One, Cose Preziose

Cenere

Related Posts