One Piece 1083: Viva la revolución, Tego arcana Dei, quando il Vento cambiò

da Stefano 'Cenere' Potì
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‘Il palazzo è un simbolo, come lo è l’atto di distruggerlo, sono gli uomini che conferiscono potere ai simboli, ma con un bel numero di persone alle spalle far saltare un palazzo può cambiare il mondo.’

– V per vendetta

Bruciare una bandiera.

Salve genti, nuova analisi, capitolo 1083: colpirne uno per educarne cento.

Bel capitolo, nessuna rivelazione trascendentale. Non emozionante come il precedente. Ma necessario. Perché – tenetelo a mente – sono capitoli come questo che creano l’ossatura dei climax più intensi. Dopo il Maelstrom siamo preda di un’altra corrente, che ci riporta direttamente al n° 1054: l’imperatore delle fiamme.

E, come sempre, non si tratta di casualità.
È il momento dell’Elzeviro

La stasi simbolica

Mercoledì scorso nella live spoiler (ogni mercoledì, il Mala e il sottoscritto vi si aspetta!) ho notato la ripetizione di una domanda: avete notato che sono quasi due mesi che non si parla di Egghead? Oda non sta frammentando troppo il discorso?

Lo chiedevano diverse persone, non tanto per la mancanza di Egghead, bensì per la regia del sensei. Allora. Nel precedente articolo ho illustrato la tecnica letteraria utilizzata da Oda, ossia l’Entrelacement (analisi capitolo 1082). Ma, se il sensei ha cambiato il ritmo narrativo immediatamente dopo Wano, di cosa si tratta ora?

Di Tono, genti. E – soprattutto – di Simbolismo.

Entrambi dispositivi letterari.

Se avete letto il precedente articolo (e quindi avete dimestichezza con il concetto di Entrelacement) sapete già una cosa importante, tutto ciò che stiamo vivendo esternamente all’isola di Vegapunk: è presupposto. Serve a prefigurare l’incidente di Egghead, l’autore sta seguendo uno schema, l’avete notato?

  • Shanks
  • Teach
  • Buggy
  • Sabo

Si, Sabo.
Sabo l’imperatore delle fiamme. La verità non è solo ciò che accade a Mary Geoise. Semmai… Shanks che si fa carico di un sogno mentendo al suo migliore amico, Teach forse vera alternativa morale. Buggy pirata sognatore.

Questa è verità.

Senza, Egghead sarebbe comunque notevole. Con questi (e vedremo quali altri) elementi, la saga decolla. Può diventare una delle cose più belle mai lette in 26 anni. Guardate questa immagine, e ditemi se vi smuove qualcosa

Capitolo 1054

Certi dettagli, sono preziosissimi. Oda sensei sta veramente spiegando ciò che è importante: quando è importante. La faccenda mi scatena una piccola scossa tellurico-emotiva. Il cerchio si stringe. La goccia trabocca. I fermenti di Morgans, la ribellione di Aokiji, la dichiarazione di guerra dei Rivoluzionari. Per non parlare di Orso. Quest’ultimo cela una storia segnata da inquietudine, nella sequenza dei suoi ricordi vediamo una cerimonia quasi tribale, arcana, in cui si rispecchia un’adolescenza malinconica e amara. Segnata irrimediabilmente dalla struttura sociale dei Tenryūbito.

Tutte le strade portano a Imu-sama.

Al suo suffragio silenzioso, sostenuto dai Draghi Celesti. Alla loro risposta standard quando si tocca la verità oltre la siepe della teocrazia

I Tego Arcana Dei

‘Vattene, io celo i misteri di Dio’

C’è stato un tempo per questa regola. Ora forse non c’è più. Perché le bugie iniziano a pesare come pietre.

In fondo, il simbolismo ha determinate funzioni:

  • è l’utilizzo di personaggi, oggetti, circostanze, per mandare un messaggio più profondo che differisce dal significato letterale
  • spesso diviene chiaro man mano che la trama procede

Ecco, è questo il fil rouge tra il capitolo 1054 e quello corrente. In un unico virtuosismo espressivo, distruggendo un simbolo: Sabo lo diviene a sua volta. Tratteremo tutto nei paragrafi specifici, come sempre.

Ora, scriviamo con calma, punto per punto. Una cosa è certa, tutti i pezzi su questa scacchiera vogliono dare una cosa al popolo, la verità. Con essa rinasce la fede dell’uomo. La differenza tra il pellegrino in marcia verso la Terra Santa, e il disperato che piange a causa della propria cecità. Perché le pietre dell’ignoranza feriscono i piedi di chiunque cammini scalzo e indifeso.
E chiunque lo è, senza la verità.

Signore, signori: capitolo 1083…

Il flusso liminale

‘Il nostro compito è riferire le notizie, non fabbricarle. Quello è compito del governo.’

– Dascombe, V per Vendetta

Allora, Oda non scamma. Riprendiamo dalla riunione dei Rivoluzionari, le prese di coscienza di Shanks, Teach, Buggy, esibivano sicuramente risvolti psicologici, e sebbene sembrassero in ordine: lo spietato silenzioso, lo sconfitto dalla vita, l’eroe negativo. Ora l’apparenza è caduta. I tre sono accomunati da un’assonanza interiore, il cui furore romantico li proietta verso i rispettivi sogni.

Sabo è diverso. Non che sia privo di sogni. Ma il suo personaggio incarna il senso della caduta degli ideali, il sacrificio. E questo gli fornisce una determinazione di rara intensità.

Tale da fare immediatamente una considerazione, sul… definiamolo war building. L’armata rivoluzionaria ha come nemico il GM, ovviamente non la Marina (i trascorsi di Dragon chiarirebbero tante cose), ma il loro obiettivo principe sono i Tenryūbito. E voi direte, col piffero, il GM è composto dai draghi celesti, come gli stessi Cinque Anziani
E avete ragione.
È una scelta stilistica, che crea un fronte bellico ideale:

  • a prescindere che si incontrino o meno Luffy e Dragon, hanno obiettivi identici
  • saranno sullo stesso fronte di battaglia
  • idealmente, mentre Sabo e compagnia bella distruggono la casta marcia dei Draghi, Luffy punterà la testa del serpente: abbattendo direttamente il sistema

Sono Luffy e Sabo gli interpreti più fedeli del loro tempo.

Perché?
Perché distruggere l’artiglio dei Draghi e bruciare la bandiera sono due cose diverse, ma, mandano lo stesso messaggio.

Si vede immediatamente

Eccolo qui, il primo collegamento con il 1054. E col 398.

Sabo fa un gesto specifico, ed ottiene una conseguenza specifica

Luffy fece un gesto specifico

Ottenendo una specifica conseguenza

Quanto spesso (me per primo) generalizziamo sui PG? Nessuno potrebbe leggerli, si ok, ciononostante il GM ne ha una paura folle.
Ricordate di chi parliamo?

  • genocidio di massa (Ohara, Lulusia)
  • totalitarismo come dogma (Spandam, Aramaki)
  • assassinii programmatici come deterrente (Vegapunk, Vivi)

Né armi, minacce, eserciti. Né rappresaglie, sacche di resistenza, pirati.
Solo della verità… il Governo ha paura.

Poter leggere i PG, poter diffondere la verità, significa far rendere conto al popolo di quanto profondo e antico sia il radicamento del marcio nel tessuto sociale e politico. Per questo parlo – da mesi – di suffragio silenzioso. In vista di una reale comprensione del fenomeno: non si può combattere un nemico senza cercare innanzitutto di conoscerlo.

Oda sensei sta mischiando satira, testi morali e reminiscenze letterarie in due punti:

  • il dominio fondato sulla paura
  • l’individuo contro la società

Facciamo una somma sintattica:

  • come visto prima, il totale diniego nel pubblicare la foto di Nika
  • la totale omissione dei fatti, nell’affair T-Bone
  • il magistrale insabbiamento da Dressrosa a Wano

Ma, anche da rivoli d’acqua può nascere un fiume, un flusso. Atto a risvegliare le coscienze, contrastare il marine marcio, ogni funzionario corrotto. Oscure connivenze. Perché da alcuni gesti, come si presagiva

Analisi capitolo 1054

Si ottengono risultati

E… da un gesto di coraggio

Analisi capitolo 1054

Si ottiene lo spirito di sacrificio

E Sabo-boy non si tira indietro. Con cupa determinazione lo accetta. Novello Cavaliere oscuro, sa fin troppo bene a cosa va incontro, peraltro Dragon e Emporio non fanno particolari pieghe, vogliono solo la verità. Soprattutto il primo, ormai avvezzo da anni ad essere il nemico pubblico n°1. Anche questo scinde i pensieri, Oda non lo circoscrive con precisione, ma – per il ruolo che ricopre – adesso i rivoluzionari non hanno un unico leader, si parla di vera e propria diarchia tra due protagonisti.

Sabo è letteralmente la supernova della rivoluzione, diviso tra etica ferrea, travagli personali sia politici che familiari, e senso di colpa per Ace.

Dragon rimane il solito chiaroscuro destabilizzante, il suo profilo è di quelli classificati come Shanks e Mihawk. Gente di cui non puoi dire una singola virgola se non in un preciso momento. Nato sull’onda del principio del conflitto, prima bastian contrario ribelle, poi manifesto della guerra.

Una cosa non mi esce dalla testa. L’aver disegnato sui pantaloni il simbolo del suo tatuaggio. Occhio, non è un errore. Durante il flashback con Vegapunk si vede chiaramente. Fedele allo stigma dell’iperbole mi sfiora un pensiero. Uno solo. Se indossi le vestigia di, giusto per dire: una classe, un movimento, una casata. Significa che sposi gli ideali che rappresenta. Se lo marchi per sempre sulla tua persona: significa che ne fai parte.

Ma magari non significa niente eh, solo, non mi esce dalla testa.
Comunque, si parlava di Rivoluzione.

Di cui non sappiamo un bel niente, se non che:

  • Dragon nasce 22 anni prima dell’inizio degli eventi narrati. Non si sa cosa facesse prima, quando e perché ha creato i Rivoluzionari
  • non si sa minimamente come abbia incontrato le colonne della rivoluzione (Orso, Emporio, i vari comandanti) ma possiamo immaginare il perché
  • atti di terrorismo verso il GM, come la dichiarazione di abbatterlo: sono dichiarazioni ufficiali. Era amico di Clover e Vegapunk, significa che la sua influenza era già capillare

Il punto è che noi... non gli abbiamo visto fare una ceppa. Narrativamente? È una scelta obbligata. Tipo God Valley, puoi solo accennare a qualcosa di cui non puoi parlare chiaramente. Può non piacere, lo comprendo credetemi, ma è funzionale. Quindi, in tal dei tali anno di datazione spannometrica nasce la rivoluzione, ma, per 26 anni (per noi, insomma) rimane un indistinto rumore di fondo, finora, quando come la bestia sputafuoco da cui il suo leader prende il nome… si abbatte, furibonda e incendiaria su MJ.

Addirittura dichiarandogli guerra.

Perché proprio ora?

  • c’è qualcosa che Dragon sa di Luffy? Correlato al suo abbandono? Il padre comunque nutre grande fiducia e orgoglio in lui
  • la telefonata da parte di Vegapunk era una sorta di segnale, atto a sottolineare disordine nel GM?
  • elementi esterni di trama, legati al segno sul viso? A echi del passato di Bartolomew? La distruzione di Lulusia?

Nella speranza di spiegazioni utili come cifra stilistica, comunque sappiamo che era tutto organizzato a modino. Si parla di assedio:

  • un precetto militare di base, che sia a lungo termine o un’emergenza, sta nel trovarsi in posizione elevata rispetto al nemico: si è tanto difficili da raggiungere, quanto è facile monitorate la situazione. E i rivoluzionari lo sanno perfettamente
  • attacco preventivo delle risorse alimentari: nelle consegne esterne, e nella riserva di MJ
  • liberazione di Orso e quanti più schiavi possibile. Scelta di principio e anche propedeutica: al potersi scatenare

Questa sera la Fatal sarà incendiaria, ore 21.00, non mancate!

https://m.twitch.tv/bikeandraft?desktop-redirect=true

E qui c’è un collegamento al capitolo precedente. Personalmente, in merito a T-Bone, l’avevo letto fra le righe così

Ecco, questo è un po’ il collante del 68′ di One Piece. Le nazioni affiliate pagano i salatissimi tributi e… donano le loro risorse naturali.

Non ho ancora la traduzione del Mala alla mano (i baloon questa settimana erano un disastro), mi baso su ciò che ho letto in giro. In una decina di nazioni ha attecchito il seme della rivolta. Sono scoppiate insurrezioni. In otto di queste gli esiti hanno avuto successo, da tutto questo possiamo ipotizzare che:

  • Pepe – e non solo – sia stata messa in ginocchio proprio dal GM. Fatto assodato. Per quanto semplice, questa informazione decuplica le possibilità che tanti marine siano a conoscenza. Che tengano la divisa solo per la giustizia, il senso del dovere, e poter affrontare la pirateria. Ora pensate ad Ohara. Quindi a quel che potrebbe frullare nella mente di Kuzan
  • Lulusia, sottotitolo: Unum castigabis, centum emendabis. Non credo di dover aggiungere altro
  • il destino sia beffardo anche per i Cinque Anziani. Nell’affermare la malasorte di Sabo per trovarsi a Lulusia proprio in quell’istante

Utopie, speranze, delusioni. Per questo – la volta scorsa – a più riprese parlavo di un certo giornalista

Dragon stesso sa come vengono manipolate le informazioni, sa bene che Sabo sarà visto come un macellaio. In tutto questo c’è un messaggio edificante. I mugi sono la Forza motrice della nuova era. C’è poco da fare. Ma la presa di coscienza deve essere: comune.

Si, ma come?

La società dei Draghi Celesti è una piaga, il GM cela segreti. Sono forze che pochi hanno osato sfidare. Ma, per riportare una vittoria duratura, occorre infrangere il velo di paura su cui quel potere si basa. E per questo, fidatevi, occorrerà una vastissima reazione nell’opinione pubblica.

Morgans non è così folle come sembra.
E no.

Morgana #9

‘Questo Viso non è Vacuo Vessillo di Vanità, ma semplice Vestigia della Vox populi, ora Vuota, ora Vana’

– V per Vendetta

Credevate li avessi saltati? Già vi vedevo protagonisti del noto film di animazione: volano madonne.

Tornando seri. Come V si celava dietro una maschera: per ora son solo sagome.

Lo sappiamo – oh, lo sappiamo benissimo – che validità hanno le sagome per Oda sensei. Affidabile come un testimone in tribunale.
Si.

Come Amber Heard che piangeva senza versare lacrime.

Allora, facciamo seriamente il punto. Sapete il mio credo, va bene l’iperbole: ma solo se basata su un minimo di canonicità, un minimo di plausibilità. Ma, di questi signori: non sappiamo niente.

Ho sentito ipotesi, genti. Ho sentito robe. C’è gente che ha fatto congetture – nate dal niente – a dir poco raccapriccianti. Ormai, ogni volta che sento nominare i nove mi parte in testa Giuda me di Caparezza

Uè uè uè uè uè
Cavaliere
Cavaliere
Cavaliere…

È più forte di me, scoppio a ridere. Scusate, ma dopo aver tracciato – nel precedente paragrafo – la mappa delle umane tenebre: mi andava di stemperare un po’. Ci sta.

Allora, sappiamo che sono nove. Non abbiamo informazioni per argomentare. Neanche sul numero. Solo nelle arti marziali, la concezione del numero 9 è pressoché secolare e infinita, fidatevi di me. Ok. Ma su quali basi dovrei postulare? Nessuna.

Quindi, il numero e qualche figura anonima, nella live di mercoledì scorso, andate pure a controllare, dico quasi subito due cose:

  • ah, sono nove? I mugi 10, se aggiungessimo Imu-sama…
  • mi piacerebbe fossero una specie di vivaio-elite del Cinque Anziani. I draghi più forti da cui pescare in caso di sostituzione

Ed ero in totale blind. Poi ho visto che tantissimi hanno avuto le stesse reazioni. Che dire, per la millesima volta: sono ragionamenti attendibili. La nostra mente concepisce pensieri logici. La sagoma centrale?
Quello è Shanks, genti. Mille scuse, riformulo.

Quello è il disegno di Shanks.


Non prendiamoci in giro, il mantello, i capelli semi-lunghi, la spada è Gryphon. Appunto, è disegnato per far pensare sia Shanks. Lo troverei veramente molto illogico. Anticlimatico. Se il sensei contestualizza e mi stupisce poi… sarò sempre felice.

Vogliamo escluderlo con razionalità: Oda scrive ciò che gli piace, il resto lo salta a piè pari. Volete la prova?

Nella cultura giapponese la Ame no Habakiri uccise lo Yamata no Orochi, ora invece, guardiamo i fatti in Piece:

  • la spada appartiene a Momonosuke, non a Hiyori. Che come obiettivo hanno rispettivamente – in ordine- Kaido e Orochi
  • non sarà addirittura neanche Hiyori a uccidere Orochi, ma Denjiro: e senza Ame no Habakiri

È semplice, il sensei piega gli elementi a favore della trama. Figuriamoci se si parla di figure appena accennate.


Per ora è una cosa che non si riesce a capire. Si è aggiunta una nuova forza ai conflitti.
Si annuncia una effimera Primavera di Praga?

Vedremo.

Per ora sono indistinti come miraggi di fata Morgana.

Daniele Silvestri

‘I popoli non dovrebbero avere paura dei propri governi, sono i governi che dovrebbero avere paura dei popoli…’

– V per Vendetta

Inizia il flashback di Sabo.
Devo ammettere che mi ha scatenato una ridda di pensieri, emozioni.

Menti labili, cuori storti.
Schiavi portati via come oggetti, rimpianti per cibi deliziosi.
Parole vuote

‘Hanno anche distrutto il nostro prezioso simbolo!’

Ho goduto.
Teniamo a mente che si tratta di fumetti. Ma, come dico sempre. Purtroppo: sono specchio della società.
Qui non si parla di politica, non si assumono toni seriosi facendo pensieri sulle masse. L’autore, senza pretese, in tono colloquiale e comprensibile da adulti e bambini, ci fa semplicemente vedere: a che livelli di barbarie arrivano gli esseri umani.

È stato più forte di me – come lettore – ripensare al pietoso stato psicologico di Koala. Alle lacrime di Camie in vendita all’asta. A quel gentiluomo di Charloss. Potrei andare avanti parecchio, lo sapete tutti. In poche vignette, c’è una piccola epifania: capiamo perché Oda non ha fatto muovere un dito alla rivoluzione.

Perché non avrebbe avuto nessun senso narrativo.

Avremmo dovuto vedere per anni scaramucce e mini-battaglie? Ci sarebbe venuto il nervoso: garantito. Le rivoluzioni agiscono sottotono, fanno golpe, colpi di stato. Colpiscono in maniera radicale in sol colpo. Si parlava dei draghi, menti labili e cuori storti. Beh, d’ora in poi, se si parla di rivoluzionari penserò: teste pensanti, ossa robuste. Per questo la data è particolare. Perché la dichiarazione di guerra ha un aspetto diverso.
Un suono diverso

‘C’è una storia che oramai è leggenda, e che potrà sembrarti finta

E invece è l’unica certezza che ho

C’erano dei porci in una baia, armi contro la miseria
Solo che quel giorno il vento cambiò’

– Daniele Silvestri, Cohiba

Ripeto, qui non si parla di politica. Ma di enfasi poetica.

Quindi.
L’atmosfera è surreale, i draghi sono veramente sconnessi dalla realtà. Una di loro urla che – appena in salvo – faranno giustiziare la loro stessa scorta. Un altro genio massacra a frustate un vecchio pirata emaciato: con la pretesa che aumenti la velocità come cavalcatura.
Finché non decide di giustiziarlo sul posto.

L’entrata in scena di Karasu è leggenda.

Tra l’altro, che figata di frutto, la fuliggine non è un elemento in natura, ma il risultato di un processo. Suona tanto come un particolare paramisha.

E qui genti, parte il delirio.

Due comandanti rivoluzionari tengono a bada due ammiragli. I draghi celesti andrebbero internati di corsa… limitano gli ammiragli minacciandoli di non fare danni, quindi non possono scatenarsi. A parte Fujitora, che se ne frega e inizia a richiamare un asteroide… ho riso in maniera folle. Per me? Conoscendolo? Voleva imbruttire di prepotenza i Tenryūbito, in un classico spacco-devasto.
Sfasciando tutto di proposito

Sapete che c’è, di più bello?
Che questa accoppiata non è casuale

Dalla mia analisi sul n° 1052

E già. Il Bue e la Tigre non sono lì per caso, ma… c’è di meglio

Analisi sul 1052

La fiaba di Momotaro ha uno schema basilare. Il che significa tutto e niente. Mi solleva il solito dubbio morale. Come fa Fujitora ad essere amico di un sociopatico dalle idee totalitariste? Molti di voi mi dicono, in genere, sono come due colleghi, come amici che tollerano i difetti.

Può essere, ma la vedo dura da parte di chi: si è strappato la vista per non vedere l’ingiustizia. Credo semmai che possa esserci un motivo di grande dolore dietro la rabbia di Aramaki. Vedremo, inutile sparare alla cieca. Vi prego, passatemela.

Qui abbiamo tre punti cardine. Figli diretti del climax e delle più squisite illazioni:

  • Sabo raggiunge Orso, in questa sequenza dovrebbe rientrare anche Donquijote Myosgard? Sul posto sta arrivando Bonney, accadrà una chiave di volta che farà decidere di tornare nell’ultimo posto dove ha visto sua figlia (ipotesi del Mala)? Intrigante
  • Re Cobra. Inizialmente credevo sapesse benissimo volessero eliminarlo. Ma, quel sorriso? Quel sorriso serafico e fiducioso? Dite quel che volete, per me è fuori luogo. Deve affrontare un compito importante, delicatissimo. Mi ha stonato la nota di estrema fiducia e tranquillità. Generalmente ha sempre un’espressione seria, sente il peso della responsabilità. Questa sera alla Fatal voglio proprio sentire la traduzione accurata del Mala
  • Rob Lucci e Vivi. Altro punto di singolarità. Molti dicono che qui potremmo capire le intenzioni di Imu-sama nei confronti della principessa. Lo trovo estremamente logico, lo spero veramente

Ma c’è un’ipotesi ancora più affascinante, che sposo pienamente. Un qualcosa da accarezzare anche solo come idea. Vi ricordate la domanda fatta da Lucci ai suoi colleghi? Durante il viaggio per Egghead. Quella su Lulusia e Vegapunk.

Conoscete la mia politica, inutile argomentare su un punto già perfettamente espresso. Vi consiglio il video del Re, direttamente dalla sua camera d’albergo in Giappone…
Questo ragionamento fuori dagli schemi va decisamente preso in considerazione, trust me

a voi il link!

Boulevard of Broken Dreams

Come sempre spero di avervi intrattenuto, spinti a riflettere. Mi raccomando, fruite degli spoiler: ma poi leggete per intero i capitoli.

Perché alcuni dicono che le note della sonata Egghead sono prevedibili. Tsk tsk
Ma.

Questa parte della saga ricorda edifici in fiamme, studenti sugli Champs-Élysées, la Zanzara di Milano, reazioni alla Convenzione democratica di Chicago, le manifestazioni contro la guerra in Vietnam. Il 68′ di One Piece, diciamo. Imprevedibile, come può esserlo solo una melodia reazionaria.

Perché il suono della rivolta non è un’aria. Ma un jazz sincopato in controtempo.

Godiamo il viaggio, genti

‘È a madame Giustizia che dedico questo concerto, in onore della vacanza che sembra aver preso da questi luoghi e per riconoscenza all’impostore che siede al suo posto!’

– V per Vendetta

Cenere

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