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L’Haki ha rovinato l’equilibrio di potere del manga e distrutto il senso dei frutti del Diavolo?

by Francesco Lionetti
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haki osservazione luffy

Da quando è stata ideata, l’haki ha sempre generato grandi spaccature nel fandom di One Piece, per via, ovviamente, della sua applicazione in combattimento, che ha letteralmente rivoluzionato il battling del manga. Molti lamentano il fatto che i frutti del diavolo, con l’avvento dell’haki, abbiano perso il loro valore in battaglia, in quanto anche i logia e le abilità più elusive possono essere neutralizzati da questo potere, ma in che modo? Uno dei rami di quest’affascinante abilità (Busoshoku no Haki) consente di colpire l’essenza del corpo avversario generando un rivestimento di energia sul proprio, che funge, appunto, da “armatura”. Un efficace esempio di come questo potere funzioni anche nei casi fisicamente più difficili (oltre ai logia) lo abbiamo con Buggy, che nonostante il suo imprevedibile Bara-Bara no mi potrebbe essere colpito duramente dagli spadaccini in grado di utilizzare questo tipo di haki, rendendo vana la sua capacità di dividersi in tanti piccoli pezzi. 

La domanda sorge quindi spontanea: l’haki ha davvero rovinato l’equilibrio di potere del manga e distrutto il senso dei frutti del diavolo? Cerchiamo di rispondere nella maniera più logica possibile. Sappiamo che questo potere è stato introdotto da Oda in corso d’opera, in quanto si è reso conto che gestire così tante abilità diverse senza un effettivo metro di forza sarebbe stato, a lungo andare, impossibile. L’Haki arriva quindi, in un certo senso, a mettere ordine nel battle ranking, cosicché un personaggio, a prescindere dal frutto che si ritrova, può risultare gestibile da personaggi con un livello di haki pari o superiore. Proviamo a fare un esempio: normalmente un frutto come quello di Sabo (Mera Mera) non potrebbe essere colpito, in quanto i logia concedono ai loro possessori proprietà elementali, e ciò renderebbe praticamente invincibili tali personaggi se l’haki non esistesse. Grazie a questo potere, infatti, se un personaggio con un Busoshoku no Haki (colore dell’armatura) molto sviluppata colpisse un logia potrebbe arrecargli gravi danni, a meno che il personaggio in questione non abbia un’haki almeno di pari livello. Questo esempio ci mostra che l’ambizione non va solo ad allargare il potenziale di combattimento di ogni personaggio, ma elimina completamente la supremazia dei frutti, portando, a conti fatti, un maggiore equilibrio nel battling. L’Haki ti permette quindi di poter fronteggiare qualsiasi avversario a prescindere dal tipo di potere che egli possiede, e ciò permette potenzialmente ad ogni personaggio di dire la sua in battaglia, e di eliminare l’elitarietà che i frutti del diavolo avevano creato all’inizio del manga

Qualcuno potrebbe alzare il sopracciglio sul fatto che i frutti perdano efficacia e fascino per colpa dell’haki, ma è davvero cosi? Secondo il mio umile parere no, e vi spiego il perchè. Quest’abilità è nata ormai da tempo, ma gli equilibri di forza del manga non mi pare siano stati sconvolti. Personaggi come Sakazuki, Aokiji, Borsalino, Sabo e Teach (in possesso di grandi frutti) sono ancora li all’apice della piramide, e ciò non è dovuto semplicemente al fatto che hanno certamente sviluppato un haki di grande livello, ma, soprattutto, al possesso di frutti incredibilmente potenti. Se fosse solo una questione di Haki, Doflamingo non avrebbe avuto tutto quel timore ad affrontare il Fagiano Blu, e Kizaru non si sarebbe certamente offerto di andare a fermare due imperatori contemporaneamente, giusto per fare un paio di esempi. Inoltre l’haki sinergizza con i frutti, e ciò può potenzialmente valorizzare i poteri degli stessi, andando ad ampliare il ventaglio di soluzioni a disposizione dei possessori. I frutti quindi hanno perso valore? No, semplicemente ora non sono più invincibili, e questa situazione ha portato il manga a premiare gli utilizzatori che ne sviluppano al massimo le potenzialità (risveglio), compresa la sinergia con l’haki stessa. 

C’è anche un altro importante fattore da considerare. che è quello filosofico. L’Haki rappresenta infatti l’ambizione (letteralmente) di ciascun personaggio, e cresce non solo con l’allenamento, ma anche con la maturazione di questa caratteristica morale, e questo vale specialmente per il colore del Re Conquistatore. Oda ha sempre spinto molto sul tema dell’ambizione intesa come concetto morale, e infatti i personaggi più potenti del manga, nella maggior parte dei casi, sono quelli che più di tutti hanno coltivato questa caratteristica (Shanks, Sakazuki, Teach, Roger stesso, giusto per fare degli esempi). Il senso di questo potere quindi è anche quello di “premiare” i personaggi con una forte forza di volontà, e che perseguono con ambizione e determinazione i loro sogni (Zoro che sblocca il colore del Re è un bellissimo esempio di ciò). A conti fatti la scelta di Oda potrà piacere oppure no, ed è normale e giusto che sia cosi, ma di sicuro, se l’haki non fosse stata inventata, ora avremmo un manga in cui i frutti del diavolo sarebbero quasi sempre incontrastabili, e ciò paleserebbe una mancanza di equilibrio negli scontri.

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