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One Piece Capitolo 909: benvenuti a Wano, il paese dei Samurai

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wano one piece

Ciao a tutti e bentornati su One Piece Mania! Eccoci, finalmente la saga dei samurai è cominciata: benvenuti nel paese di Wano!

Oggi non vorrei limitarmi all’analisi del capitolo in quanto tale, perché di elementi ne abbiamo davvero pochi, quindi vorrei portare la vostra attenzione sulle fonti che potrebbero aver ispirato il nostro Eiichiro Oda alla creazione di questa saga dei Samurai e, ovviamente, la saga di Kaido.

Siete pronti? Allora cominciamo!

One Piece 909 Paese di Wano: Introduzione

Il paese di Wano è una nazione che conduce una politica di chiusura verso gli stranieri, infatti non è nemmeno affiliata al Governo Mondiale. I suoi spadaccini, chiamati samurai, sono così temibili che anche i Marine girano al largo.

Ma perché Wano e non Wa? Perché Oda ha scelto come nome fantasy dell’isola dei samurai un gioco di parole che richiama il Giappone: infatti, Wa no kuni significa “paese dell’armonia”, ma in tal caso è scritto 和の国, dove “wa” è l’hiragana “わ”; Oda, invece, ha scelto di chiamare il paese dei samurai ワノ, in katakana, il che diventa un nome completo vero e proprio, ossia Wano.

Nel paese sono presenti diverse aree, ognuna governata da un diverso signore: il villaggio chiamato Kuri è governato dalla famiglia Kozuki. Ad un certo punto i pirati di Kaido invadono il paese e si stanziano a Wano: Oden viene in seguito giustiziato da Kaido e dallo Shogun. Nascono così dei movimenti di ribellione da parte dei samurai di Wano per contrastare entrambi. Ma cosa ha spinto lo shogun a tale collaborazione? Per capirlo dobbiamo approfondire il Giappone e la citazione storica che lega entrambe le nazioni.

Paese di Wano: il Protezionismo

Io credo che Oda abbia intenzione di unire due eventi storici del Giappone per dare vita alla struttura di Wano e dei suoi abitanti: l’invasione mongola del Giappone e il rinnovamento Meiji potrebbero essere la base di tale caratterizzazione. Ma dobbiamo fare un passo indietro e capire la collocazione storica che Wano, e quindi Oda attraverso essa, sta citando.

Il nome di questa terra, il fatto che i suoi spadaccini si chiamino samurai, la ferrea politica contro gli stranieri, il kimono, il chonmage e la sottomissione delle donne sono tutti riferimenti al Giappone del periodo Edo.

Shogun era un titolo ereditario equivalente al grado di generale conferito ai dittatori militari ed era riservato alla carica più alta delle forze armate. Di fatto i clan nobili di corte avevano esautorato politicamente l’Imperatore e il potere era in mano allo shogunato. Lo shogun di Wano potrebbe avere molteplici ispirazioni ma sono convinto che citerà maggiormente Tokugawa Iemitsu, il quale varò un decreto noto come sakoku, che in giapponese significa “paese blindato”.

Il sakoku proibì ogni forma di contatto tra la popolazione giapponese e gli stranieri, contatto che era punibile con la morte. Sappiamo che a Wano vige un regime ferreo analogo grazie alla scoperta del sogno di Kozuki Oden, il quale voleva appunto aprire i confini nazionali di Wano. Il sakoku termina per opera del commodoro statunitense Matthew Perry ma il divieto per i giapponesi di lasciare il paese persistette fino alla restaurazione Meiji. Perry ruppe tale isolamento giapponese utilizzando una flotta di quattro navi: sappiamo che l’alleanza atta a sconfiggere lo Shogun e Kaido è formata proprio da quattro gruppi, che si riuniranno a Wano.

Tokugawa IemitsuMolto probabilmente lo Shogun è il samurai più forte di Wano, essendo il capo delle forze armate del paese. La sua relazione con Tokugawa Iemitsu potrebbe presentare molti risvolti e legare la storia dello Shogun a quella di Zoro: non sappiamo infatti chi siano i genitori di Zoro, ma il personaggio presenta molte analogie con i samurai di Wano. Da bambino Zoro si allenò in un dojo del villaggio di Shimoshiki, il cui nome in giapponese antico significa novembre. Ma le analogie con Wano proseguono.

Paese di Wano: Zoro e Jubei

Il dojo Isshin è una scuola di combattimento giapponese il cui proprietario è Koshiro, il padre di Kuina. Aspetto e caratterizzazione sembrano accostarlo ai samurai di Wano e alla loro ideologia della figura femminile. Possiede inoltre una O Wazamono, pur essendo nell’East Blue, vera rarità in quel tratto di mare. Non sappiamo inoltre, nel manga, come Zoro arrivi da Koshiro e come mai lui gli conceda a cuor leggero la Wado Ichimonji. Credo che Zoro citerà Yagyu Jubei, uno dei più famosi samurai della storia del Giappone.

Yagyu JubeiUna leggenda indica che Jubei ha perso l’occhio sinistro durante una sessione di sparring in età adulta e tale fatto richiama la perdita di Zoro durante il salto temporale. Yagyu Tajima, il padre di Jubei, era il maestro di spada dello Shogunato Tokugawa e servì sotto Iemitsu.

Jubei, considerato come il migliore spadaccino del clan Yagyu, viene respinto dallo shogun a causa di audacia, sfrontatezza e a causa della voglia di Yagyu di intraprendere un pellegrinaggio di dodici anni per perfezionare le sue abilità di spadaccino. Tale lasso di tempo richiama moltissimo gli anni di allenamento di Zoro presso il dojo di Koshiro. Nel famoso film Shogun’s Samurai, del 1978, Iemitsu viene ucciso e decapitato da Jubei in un atto di vendetta. Questo fattore si aggiungerebbe agli altri che fanno ipotizzare la sfida tra Zoro, ossia il miglior spadaccino della alleanza, e lo Shogun, ossia il più forte samurai di Wano.

Ma perché Zoro dovrebbe cercare vendetta? Per capirlo, dobbiamo analizzare la morte di Kuina e la citazione storica della Wado Ichimonji.

Paese di Wano: la Wado Ichimonji

Koshiro dice che Kuina è morta cadendo dalle scale, ma tale frase non va presa in senso letterale, perché in Giappone tale espressione indica una persona che ha incontrato un destino crudele.

Wado IchimonjiIo credo che Kuina sia rimasta vittima durante uno scontro per difendere la Wado Ichimonji, spada che richiama una delle forgiature più famose, avvenuta nel 1208 quando l’Imperatore convocò i migliori 13 forgiatori del Giappone. Il fine ultimo era quello di creare una spada superiore per togliere il potere allo shogunato e ridarlo all’Imperatore: tale lavorazione era conosciuta come Ichimonji. Molte furono le lame forgiate, ma solo tre soddisfarono le aspettative: una di queste era in possesso a Ito Yagoro, che credo sia l’ispirazione primaria per la figura di Koshiro.

koshiroIto Yagoro era un famoso spadaccino giapponese con la nomea di non aver mai perso nemmeno uno scontro. Viene anche considerato il fondatore dell’Ittoryu, lo stile ad una spada. Tale stile di combattimento viene pienamente citato da Zoro quando utilizza le sue tecniche ad una spada, infatti nelle versioni originali dei nomi i suoi attacchi iniziano proprio con la dicitura “Ittoryu”.

Durante i suoi viaggi, Ito Yagoro ha inoltre sviluppato il Musoken, una tecnica che permette di anticipare ogni movimento avversario. Come avrete ormai sicuramente intuito, i parallelismi tra lui e Koshiro sono molteplici e ben delineati. Ma cosa lega tale storico samurai e lo shogunato dell’epoca? Il fine ultimo della spada di Yagoro era, come detto in precedenza, quello di spodestare lo shogunato e ristabilire il potere imperiale: tale lama è quindi una minaccia per lo shogunato e la Wado Ichimonji, nel paese di Wano di One Piece, potrebbe quindi essere una minaccia per lo Shogun.

La mia ipotesi verte quindi sulla possibilità che lo Shogun, intimorito dalla spada, abbia mandato un sicario per recuperare la terza Ichimonji, quella custodita da Koshiro, ma che si sia imbattuto in Kuina che ha tentato di difenderla. Proprio in tale scontro Kuina avrebbe perso la vita e Koshiro avrebbe definito poi tale lotta un incontro inevitabile col proprio destino, usando il modismo che ora conoscete.

Koshiro avrebbe quindi dato la Wado Ichimonji a Zoro a cuor leggero perché tenendola sempre in movimento la sua localizzazione sarebbe stata più difficile ed un suo recupero quindi più arduo. Inoltre può aver visto in Zoro il degno erede della sua scuola Ittoryu: anche Yagoro ha donato la propria Ichimonji all’erede della sua arte Kenjutsu.

Paese di Wano: Il clan Yagyu

Continuando ad approfondire Jubei, la presunta citazione di Zoro, scopriamo che aveva un fratello minore di nome Munefuyu, Daimyo ed insegnante dello Shogun dopo la morte del padre. Se tale parallelismo venisse confermato, Zoro avrebbe un fratello minore che, oltre a gestire un piccolo territorio, è anche l’attuale maestro di spada dello Shogun.

Nello shogunato Tokugawa erano ufficiali due stili di Kenjutsu, ossia l’Ittoryu di Yagoro e lo Shingan-ryu degli Yagyu. Sappiamo che a Wano Zoro vuole imparare le tecniche samurai, quindi potremo ipotizzare un suo allenamento col fratello per imparare lo Shingan-ryu di famiglia. Gli Yagyu sono stati ulteriormente citati in One Piece. Il loro dojo, situato appena fuori la città di Nara, ha ispirato il design del dojo Isshin di Koshiro.

Paese di Wano: Giappone Edo

Il dominio dello shogunato Tokugawa si concluse nel 1868 quando lo Shogun fu costretto a dimettersi dopo la guerra Boshin, ossia la “guerra dell’anno del drago”. Tale conflitto fu una guerra civile giapponese combattuta tra i sostenitori dello shogunato e i fautori della restaurazione dell’Imperatore, che pur essendo la fazione più piccola volse rapidamente l’andamento del conflitto a proprio favore. Il nome di tale guerra è molto caratteristico, dato che Wano sappiamo essere legata in qualche modo con i draghi: Kin’emon dimostra infatti di odiarli e di volersi vendicare verso di loro. Voglio ipotizzare che lo Shogun abbia un modo per controllarne il volere e quindi possa usarli contro gli oppositori. Ma come potrebbe farlo?

Oda pare aver deciso di utilizzare alcuni elementi del suo one-shot Monsters, come testimonia la introduzione del personaggio di Ryuma a Thriller Bark e la canonizzazione del suo passato. In tale One-shot, che vi invito a recuperare, vi era un particolare oggetto unico ed antico, una reliquia a forma di corno. Soffiandoci all’interno era possibile, dopo anni di esercizio, richiamare un drago piegandone il volere.

Ma torniamo al Giappone del periodo Edo. Il lungo governo shogunale dei Tokugawa irrigidì lo schema sociale dell’arcipelago giapponese mentre il territorio si presentava diviso in dieci regioni, ognuna amministrata da un Daimyo. Molto probabilmente Wano sarà suddivisa in egual numero di regioni e ci saranno dieci famiglie nobiliari a governarle. La famiglia Kozuki e la famiglia Roronoa dovrebbero essere tra queste. Ogni regione avrà un suo particolare elemento naturale.

Paese di Wano: Invasioni Mongole

Rimane solo da approfondire il legame tra l’invasione di Kaido e le invasioni del Giappone da parte di Kublai Khan, l’Imperatore della Mongolia, della Cina e della Corea. Tale personaggio, se unito alla figura del cugino di Kaidu Khan, sembra citare Kaido la Bestia e la sua armata, infatti l’aspetto di Kaido e di Jack sembrano richiamare il popolo della Mongolia.

Kublai KhanLe invasioni dei mongoli furono intraprese per assoggettare il potere dello shogunato. Uno dei principali problemi per i giapponesi era il fatto che da circa 50 anni le guerre interne venivano combattute attraverso duelli personali ed all’arma bianca, mentre i mongoli spostavano massicce unità in modo coordinato, facendo ricorso anche ai primi esemplari di bombe a mano. L’utilizzo di tali bombe e di armi avvelenate e infuocate pare davvero richiamare le strategie belliche di Jack e l’innovazione tecnologica che il traffico di armi di Kaido detiene. Sappiamo infatti che il suo esercito è diviso in battaglioni e che possiede molte fabbriche di armi da fuoco. Le poche conoscenze belliche pesanti dei samurai devono aver determinato la loro disfatta.

Kublai Khan tentò due volte di invadere il Giappone in cerca di risorse. Che sia questo il principale motivo della invasione di Kaido? Nel capitolo 803 scopriamo che le armi vendute da Doflamingo possiedono uno speciale minerale che, vista la rarità, permette di capire il luogo di produzione delle armi stesse. È così richiesto che Barbanera e CP-0 volevano entrarne in possesso, arrivando a causare un conflitto a Baltigo, la sede dei Rivoluzionari.

Avevo ampiamente analizzato l’alcolite in un’altra teoria, arrivando alla conclusione che tale minerale venisse estratto a Wano e che possedesse proprietà incendiarie, da cui derivano le lame infuocate dei samurai e le loro tecniche annesse. La pericolosità delle armi da fuoco deriverebbe anch’esse da tale proprietà incendiaria del minerale. Il capitolo 820 ha poi confermato che Kaido ha occupato il paese di Wano e che sta collaborando con lo Shogun. L’omicidio di Oden potrebbe essere stato causato proprio dalla irruzione di Kaido, il quale avrebbe informato lo Shogun dei suoi viaggi illegali alll’estero.

Durante la invasione del paese Kaido potrebbe aver riconosciuto in Oden il compagno di Baffibianchi e Roger e aver deciso quindi di interrogarlo per scoprire i segreti che ben custodiva.

Paese di Wano: Calamità di Kaido

Kublai Khan è stato un condottiero mongolo, nonché fondatore del primo Impero cinese della Dinastia Yuan. In Europa Kublai Khan era noto sin dal Medioevo, in quanto Marco Polo visitò il Catai durante il suo regno, divenendo presto un suo favorito e servendo alla sua corte per oltre diciassette anni, secondo quanto racconta lui stesso nel Milione. Ed è proprio da tale opera che Oda, secondo me, ha attinto maggiormente per caratterizzare la armata di Kaido.

Nella sua componente scientifico zoologica ll Milione raccoglie le descrizioni di molti animali esotici incontrati da Marco Polo ma sono tre gli episodi più significativi: il suo incontro con il Roc, con l’alligatore sauropode e con l’elefante; credo che tali animali siano la base della caratterizzazione delle tre calamità di Kaido. Le truppe di Kublai, secondo Marco Polo, sfruttavano i dinosauri: i principali sottoposti di Kaido dovrebbero quindi avere Zoan Ancestrali.

Il Roc è un uccello immenso dall’aspetto simile al condor e all’aquila ed esistono parecchi esemplari preistorici simili; possiamo dire lo stesso anche per l’alligatore sauropode gigante. Jack invece possiede lo Zoan del mammut, un grande elefante ancestrale.

Gli epiteti delle calamità credo invece derivino dalla leggenda delle tre creature bibliche: il Behemot viene descritto come un elefante rappresentante la terra, il Leviatano come un coccodrillo rappresentante il mare e lo Ziz come un Roc rappresentante il cielo.

Gli epiteti stessi sono legati a tali creature, in quanto ognuno porterà il nome di una calamità legata al proprio elemento: Jack ha l’epiteto di siccità, stesso del Behemot, l’elefante della terra. King e Queen, le altre due calamità, dovrebbero quindi richiamare, nei loro epiteti, l’inondazione e il tifone.

E siamo giunti al termine di questo articolo sul paese di Wano. Sperando d’aver azzeccato anche solo l’1% di quanto scritto, vi saluto e vi invito alla lettura dei prossimi articoli! Ciao!

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