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I Cinque Anziani: i cinque Buddha della saggezza

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cinque vecchi astri

Ciao a tutti e bentornati su One Piece Mania! Quest’oggi vorrei affrontare un approfondimento mitologico, trattando la figura dei Cinque Anziani e dei Cinque Conquistatori.

Siete pronti? Allora cominciamo! Vi auguro una buona lettura!

I Cinque Anziani: chi sono

cinque astri one pieceI Cinque Anziani (o Cinque Astri di Saggezza nella versione italiana) sono i capi del Governo Mondiale e come tali hanno autorità sulla Marina, sui Cipher Pol e sono sempre loro che stipulano il patto con i membri dei Sette Corsari. Hanno un controllo così completo da poter anche annullare gli ordini del grand’ammiraglio.

Sembrano preoccuparsi esclusivamente dell’immagine pubblica del Governo e farebbero di tutto per mantenere una buona reputazione agli occhi della popolazione. Il loro scopo pare inoltre essere il mantenimento dell’equilibrio tra le tre Grandi Forze, ma non si sa che relazione ci sia tra loro e i Draghi Celesti. A parte il loro immenso potere politico e la influenza di cui godono, non si ha conoscenza della loro effettiva forza fisica in combattimento. Comunque, date le loro cicatrici, la stazza e la muscolatura sviluppata, oltre al fatto che uno di essi giri con una nodachi, sembra che abbiano qualche esperienza combattiva di rilievo.

Osservando la versione a colori del manga possiamo notare come i Cinque Astri abbiano ognuno un colore rappresentativo mostrato attraverso il colore degli abiti. Nella versione in bianco e nero invece potevamo solo osservare le diverse sfumature di grigio dei loro abiti. Questi colori sono, comunque, il rosso, il bianco, il verde, il blu e infine il giallo.

I Cinque Anziani: a chi sono ispirati

I Cinque Astri sono caratterizzati per rimarcare figure politiche realmente esistenti e dalla connotazione positiva: l’Astro che indossa il “gi” bianco e gli occhiali assomiglia fisicamente a Mahatma Gandhi, un politico, filosofo e avvocato indiano, pioniere e teorico del satyagraha, la resistenza all’oppressione tramite la disobbedienza civile di massa che ha portato l’India all’indipendenza. Con le sue azioni Gandhi ha ispirato movimenti di difesa dei diritti civili e personalità quali Martin Luther King e Nelson Mandela.

L’Astro che indossa il completo verde è invece graficamente simile all’ex premier sovietico Mikhail Gorbachev, propugnatore dei processi di riforma legati alla perestrojka e alla glasnost’, e protagonista nella catena di eventi che portarono alla dissoluzione dell’URSS, alla riunificazione della Germania e quindi artefice, con la sua politica, della fine della guerra fredda. Insomma, entrambi personaggi storici di rilievo e ricordati da tutti come grandi persone volte al benessere sociale. Ma mettiamo un attimo da parte questi aspetti, li riprenderemo in seguito.

I Cinque Anziani: il legame con il Nobile Ottuplice Sentiero

Sempre osservando la scena di presentazione degli Astri, presente sia nel manga che nell’anime, è possibile notare sulle pareti interne della sala dei potenti, alle spalle degli Astri, un particolare emblema. Quel simbolo è la versione circolare della “Stella a Otto Cuspidi”, definita anche “Ruota a Otto Raggi dei Dharma”. Tale simbolo rappresenta, nella cultura orientale, il cosiddetto Nobile Ottuplice Sentiero. Secondo la tradizione esso rappresenta il primo sermone del Gautama Buddha, tenuto al Parco delle gazzelle di Sarnath all’età di 35 anni, dopo che nei pressi del villaggio di Bodhgaya, nell’odierno stato del Bihar, aveva raggiunto il risveglio spirituale.

Gautama Buddha è stato un monaco buddhista, filosofo, mistivo e asceta indiano, fondatore del Buddhismo, una delle più importanti figure spirituali e religiose dell’Asia. Con l’insegnamento della dottrina del “Nobile ottuplice sentiero”, Gautama Buddha intendeva offrire ai suoi discepoli il percorso di liberazione dalla sofferenza e dal dolore.

Assodato che Oda si sia ispirato al buddhismo esoterico per caratterizzare la stanza dove risiedono gli Astri, un’ulteriore analogia la troviamo in un altro particolare. Il loro essere in cinque, la loro carica politica e la loro caratterizzazione fisica fa associare questi personaggi ai Cinque Buddha del buddhismo esoterico.

I Cinque Anziani: i cinque Jina Buddhisti

Nel buddhismo esoterico, ed in particolare nelle cosiddette Mandala Tibetane o nelle raffigurazioni artistiche della corrente Shingon giapponese, ricorrono spesso cinque figure di Buddha, note anche come Cinque Jina (letteralmente “cinque conquistatori”) o, in giapponese, Go Chi Nyorai, (letteralmente “Cinque Buddha della saggezza”).

Ognuno di loro, associato ad un colore, all'”attributo” della sua famiglia e ad una direzione cardinale del Mandala, rappresenta la natura pura di uno dei Cinque Aggregati. A ogni Jina si unisce una Consorte che simboleggia l’essenza luminosa dei cinque elementi, e quattro Bodhisattva che rappresentano diverse funzioni psicofisiche, gli organi di senso che le creano e gli oggetti che vengono percepiti dagli organi di senso.

A ciascuno di essi è associata anche una delle Cinque Saggezze, corrispondente ad una delle cinque passioni trasmutate. Vengono definiti così in quanto essi si sottraggono alle leggi della natura,sono eterni e sempre presenti. I Cinque Buddha sono l’essenza e il fondamento delle enunciazioni sulla natura dell’uomo e sulla sua struttura psicofisica, e al contempo archetipi per la via spirituale della trascendenza e della liberazione. Nel sistema dei Tantra antichi vengono descritti così:

Al centro siede il “Grande Illuminatore”, colui che riassume le qualità degli altri quattro Jina ed è considerato il “Padre” di tutti i Buddha. II suo colore bianco rappresenta l’etere e la sua Saggezza è la Saggezza della Realta Assoluta, priva di dualismo o relatività. È seduto su un loto, sopra un trono, che ha per simboli i bianchi leoni. Entrambe le mani sono tenute vicine al torace e sembrano far girare la ruota della legge buddista.

Infatti il Nobile Ottuplice Sentiero è proprio il simbolo del Grande Illuminatore: tale Jina sarebbe promotore ed ispiratore spirituale e non a caso Oda ha scelto Gandhi per rappresentarlo. Lui dovrebbe essere il più saggio e forte tra gli Astri, nonché il depositario delle saggezze degli altri quattro.

Questo perché il suo Jina ispiratore era il portatore di tutte le saggezze dei quattro punti cardinali e perché proprio il bianco è l’unione di tutti i colori dello spettro visibile. A conferma di ciò, vediamo che è proprio questo Astro a ricevere le informazioni sugli avvenimenti che accadono nel mondo e a portare all’attenzione di tutti il fatto che la “D” sia sempre pericolosa.

A est siede l'”Imperturbabile”, colui che rappresenta l’aggregato purificato della coscienza. Il suo colore blu rappresenta l’elemento acqua purificato. La sua saggezza è la Saggezza Specchio, che conosce perfettamente cos’è vero e cos’è falso senza pregiudizi od opinioni. Siede su un trono sorretto da elefanti ed ha, nella mano sinistra posta in grembo, lo scettro di diamante chiamato Vajra, il quale simboleggia l’assoluto, l’eterno e la redenzione. La mano destra invece tocca il suolo, simbologia della natura che sostiene la determinazione e aiuta a resistere alle tentazioni. Tale Buddha simboleggia la immodificabilità della pura natura del diamante.

È interessante notare come tale Buddha, colui che sa cosa è vero e cosa è falso, sia associato all’Astro che discute con Clover sul secolo buio e sulle Armi Ancestrali, dimostrandosi appunto imperturbabile (eh, gioco di parole con il nome del Buddha) nello spiegare la realtà del pericolo derivante dallo studio dei Poneglyph.

A ovest siede la “Luce Infinita”, colui che rappresenta l’aggregato purificato della percezione. Il suo colore rosso rappresenta l’elemento fuoco purificato. La sua Saggezza è la Saggezza Discriminante, ossia la saggezza che comprende cosa è o non è veramente necessario. Siede su un trono sorretto da pavoni ed ha nelle mani il fior di loto a 8 petali e la ghanta. Tale fiore, nel buddismo, rappresenta l’elevazione spirituale, il cammino dell’Uomo verso una maggiore capacità di non lasciarsi contaminare dai problemi del mondo. E proprio per tale sua caratteristica, si associa alla saggezza di questo Buddha.

Il loto può anche simboleggiare la resurrezione, e proprio tale Buddha conserva la possibilità di far rinascere coloro che lo invocano nel “Paradiso Occidentale”, dove possono studiare il Dharma sotto la sua guida. Entrambe le mani del Buddha rosso subino sono appoggiate sul grembo e i palmi sono rivolti verso l’alto, con la mano destra sopra la sinistra: questa posizione simboleggia la meditazione.

Tale Buddha è associato non a caso all’Astro biondo, il quale rimane sempre impassibile e non si fa prendere dal panico neanche dopo la caduta di Baffibianchi. Così come il Buddha rosso riesce a non farsi sopraffare dai problemi del mondo, l’Astro biondo permane a mente lucida nell’elaborare un modo per ripristinare l’equilibrio tra le tre Grandi Forze.

A Sud siede il “Nato da un Gioiello”, che rappresenta l’aggregato purificato delle sensazioni. Il suo colore giallo-oro rappresenta l’elemento terra purificato. La sua Saggezza la Saggezza dell’uguaglianza, ossia la saggezza che porta alla conoscenza che ogni essere senziente è uguale all’altro, trasmutazione della Gelosia-Avidità.

Questo Buddha siede su un trono sorretto da cavalli, ha la mano destra atteggiata nel gesto del varadamudra, il gesto di colui che porge la dottrina, fa la carità e porta benedizione. Serve a citare l’insegnamento dato nel primo sermone di Gautama Buddha a Sarnath. Rappresenta quindi il sentimento e la meditazione che serve a liberarsi dal difetto della superbia, che è frutto dell’egocentrismo.

La sua mano sinistra invece sorregge il Ratna, la gemma che esaudisce tutti i desideri. Proprio a causa del suo incarnare la Avidità, tale Buddha viene richiamato dall’Astro col bastone, il quale è quello che tra tutti ha parlato di più. Inoltre sempre lui pare essere il più interessato alle azioni di Teach, personaggio che incarna a sua volta l’avidità.

A nord siede la “Realizzazione Insuperabile”, che rappresenta l’aggregato purificato delle formazioni karmiche. Il suo colore verde rappresenta l’elemento vento purificato. La sua saggezza è la Saggezza che tutto realizza, ossia la saggezza che conosce tutti i modi possibili di affrontare le situazioni e imboccare la retta via.

Siede su un trono sorretto da un Garuda ed è raffigurato con la mano destra alzata nel gesto della garanzia di protezione dalle paure mentre nella mano sinistra sorregge il doppio Vajra a forma di croce, il quale è l’emblema del potere spirituale e dell’abilità di compiere perfettamente ogni azione. Proprio perché è il Buddha che conosce la retta via, l’Astro associato, ossia quello caratterizzato come Gorbaciov, è lo stesso che voleva raggiungere la pace tra Uomini-Pesce e umani attraverso lo status di Jinbe di corsaro.

Le Saggezze dei Jina rispecchiano in pieno le ideologie dei Cinque Anziani, i quali vogliono mantenere gli equilibri tra le tre Grandi Forze e vogliono la pace e la uguaglianza nei rapporti inter-specie.

Per oggi è tutto. Voi cosa ne pensate dei legami tra gli Astri e il Buddhismo? Alla prossima con un nuovo approfondimento!!

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I Cinque Anziani: i cinque Buddha della saggezza | One Piece Mania
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I Cinque Anziani: i cinque Buddha della saggezza | One Piece Mania
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A ciascuno dei Cinque Anziani di Saggezza è associata una delle Cinque Saggezze. I Cinque Buddha sono l’essenza e il fondamento delle enunciazioni sulla natura dell’uomo e sulla sua struttura psicofisica,e al contempo archetipi per la via spirituale della trascendenza e della liberazione.
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