One Piece 1105: proto inquisizione; stoltiloquio di demone; chi sta arrivando?

da Stefano 'Cenere' Potì
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‘Was many years ago that I left home and came this way
I was a young man full of hopes and dreams
But now it seems to me that all is lost and nothing gained’

– Iron Maiden, Stranger in a Strange Land

La fede crolla.

Salve genti, nuova analisi, capitolo 1105: la goccia perfora la pietra.

In realtà, gli ultimi due capitoli non si configurano come una narrazione limpida, ma piuttosto come un coacervo di eventi da cui, col passare del tempo, emerge chiarezza. Ci troviamo di fronte ad una parentesi che svela risvolti di trama non convenzionali, utilizzando canali di comunicazione differenti dal consueto, ma non per questo meno efficaci.

Vengono enfatizzate sia la figura dell’eroe tragico, incarnato da Kuma, sia la rotondità del personaggio di Vegapunk. Per non parlare dell’impasse di Kizaru. Il quadro dipinto, dai toni lividi, ha un preciso intento: comunicare l’assenza di speranza. Qui, Oda ci cova.

E’ il momento dell’Elzeviro

Il Lettore Implicito

Ovviamente, in corso di stesura, analizzeremo i dialoghi, gli eventi accaduti e… sì, faremo anche il toto-scommesse su chi potrebbe bussare alla porta nel finale. Intanto…

A dispetto della visione prettamente morale della saga, il sensei non ci priva di momenti narrativamente glaciali, come la perdita della fede (Bonney), l’oppressione sociale (Saturn), e ora la distruzione dei sogni (Vegapunk). Questo scenario si discosta nettamente dai tipici cenni shonen. Avete notato il preciso messaggio che comunica il 1105?

  • Luffy è stremato, non può intervenire
  • Zoro è bloccato con Lucci
  • Sanji è tra due fuochi
  • nessun altro dei Mugi ha una potenza combattiva adeguata (anche Robin è ko)
  • Kizaru, in crisi morale o meno, esegue ogni ordine di Saturn

Mentre Atlas, Kuma e Frankie precipitano alla mercé dei Mark III, osserviamo Bonney fissare l’effige di suo padre, pronta a ricevere il colpo di grazia. Siamo consapevoli di questa situazione con un’attenta lucidità: è solo questione di attimi, e nessuno può intervenire per salvarli. Per quanto avvilente, è un modo eccellente per trasmettere impotenza narrativa. In questo contesto, l’autore può utilizzare vari elementi per mostrare che, nonostante i desideri o gli sforzi dei protagonisti, essi sono intrappolati o limitati in modo che non possano prevenire una tragedia imminente. E, diamine, Oda ci riesce benissimo.

Di dimensioni contenute ma insidiosa come Sugar, più devastante di un gancio dopo un perfetto destro di preparazione, di cosa parliamo? Della ‘ganascia’, signori, ossia, l’assistente del ben più noto cliffhanger. Avete notato che il capitolo è di sole 13 pagine? Cosa voluta, perché anche una sola informazione in più sarebbe indice di speculazione oggettiva.

Nella tessitura narrativa, la ‘ganascia’ riveste un ruolo di fondamentale importanza, andando oltre il mero artificio per emergere come una strategia ben ponderata. La sua implementazione non è meramente un escamotage volto a garantire l’attenzione prolungata del lettore; piuttosto, è un dispositivo calibrato per creare un’esperienza narrativa profondamente appagante.

Può piacere, può non piacere. Assolutamente sacrosanto e legittimo. Però

Risulta comunque che il vero ‘sense of wonder’ emerge non solo dalla sorpresa, ma dall’esperienza ben costruita. La ganascia funge da architrave, sostenendo il peso delle aspettative e delle anticipazioni, e quando infine si concretizza nella rivelazione, offre una gratificazione di proporzioni epiche. L’abilità dell’autore di bilanciare svolgimento e suspense fa sì che il lettore, al culmine di tale esperienza, non solo apprezzi il valore dell’aspettativa, ma ne assapori l’effetto travolgente.

Ed evita uscite tipo ‘i personaggi sbucano fuori dal nulla/non spiega mai niente‘.

Altrimenti leggeremmo una pantomima trita in stile ‘arriva Tizio, interviene Caio, li salva Sempronio’. Ma anche no. Il concetto che usa Oda è spesso utilizzato nella teoria letteraria per esplorare come gli autori costruiscano i testi in relazione alle aspettative di interpretazione. Il sensei scrive immaginando precisamente noi: i lettori impliciti. Personalmente… vado in sollucchero, soprattutto in una storia dal DNA fantasy, i cui dogmi sono i sogni.

Signore e Signori: cap. 1105…

Dreams goes “pop!

Tenetevi stretti ai sogni,
perché se i sogni muoiono,
la vita è un uccello con le ali spezzate
che non può volare.

– Langston Hughes, Poesie

Il capitolo si apre in mezzo a un generale fuggi fuggi, con i marine che ovviamente cercano di evitare il fuoco amico (Fujitora: ci manchi). L’introduzione è riservata a un personaggio proveniente direttamente dalla fervida immaginazione di James O’Barr: il vice-dark-ammiraglio Doll. Anche se ufficialmente non è affiliata alla S.W.O.R.D, gode chiaramente di ottimi rapporti con Tashigi e Garp. Doll si impegna nel suo ruolo, invitando i superiori a mettersi al sicuro. La sua azione è istituzionale (inteso, non come riserva della SPADA), pertanto, sulla carta, dovrebbe essere un marine a tutti gli effetti. Sono estremamente curioso di osservare la sua possibile evoluzione.

Ricordate – in apertura – il mio alludere alla rotondità di Vegapunk? Ecco cos’è un carattere rotondo: personaggi caratterizzati dalla loro complessità e sfaccettatura. Al di là dell’apparenza superficiale, essi si distinguono per personalità stratificate, desideri e motivazioni intricate. Questi personaggi sono autenticamente complessi e imperfetti, riflettendo la realtà delle persone reali. Ciò contribuisce a rendere le storie credibili (cosa verissima).

Qui, abbiamo il bambino che piangeva nell’impossibilità di fornire energia geotermica a tutti. Si, ma all’ennesima potenza.

In questa scena, assistiamo alla morte dello spirito di un uomo. Anzi, avviene durante l’intero capitolo, Saturn dichiara con lucidità annichilente: ‘non abbiamo bisogno del progresso‘. Prego? Uno scienziato farebbe mai un’affermazione del genere? Quindi il Gorosei è uno studioso per formazione, o meglio per necessità, proprio come un dipendente di un’azienda a cui si richiede una particolare capacità per svolgere alcune mansioni. Ho provato sincero coinvolgimento emotivo per Vegapunk, soprattutto nel momento in cui gli viene detto che il sonno della ragione non va interrotto.

Poniamo un riflettore sulla calma apparente di Saturn. Va sottolineato che il drago celeste ha già fallito due dei suoi obiettivi. Da un omicidio eccellente e un recupero, è dovuto bruscamente passare al “cerca e distruggi”, violando alcuni dogmi assoluti del Governo Mondiale.

Quel che auspicava era una silenziosa supervisione dei fatti e un inventariato. La sua presenza in campo non doveva nemmeno essere percepita: obiettivo fallito.

Lo stesso recupero aveva bersagli ad alta intensità, che godevano di assoluta priorità. Agli occhi di Imu: Saturn ha fatto cilecca. In preda alla frustrazione, il Gorosei rivela cos’è veramente.

Il Buster Call è iniziato, i marine sono in ritirata, è impossibile rientrare in possesso del VP records, del corpo di York, o del Mother Flame. Qui iniziamo a capire la sua rabbia, lo testimonia il brusco cambio di strategia, ma soprattutto: la primitiva (umana?) voglia di vendicarsi. Passando bruscamente da ‘la ragazza è ormai inutile, lasciatela stare’, al voler giustiziare a tutti i costi Bonney, e non prima di averla polverizzata psicologicamente. Consapevole che sia una bambina.

Se esiste un inferno in One Piece, questo gentiluomo ha un posto in prima fila.

Saturn è apparso per anni come un amministratore inflessibile, si, ma comunque con un filo di umanità, degli scrupoli morali. Si direbbe che Oda ponga tutto il suo zelo nel dimostrare che la realtà comune non è che apparenza, e che sotto la sua crosta tranquilla si cela una realtà più vera, fatta di scienza, di sogno, di follia, di impulsi distruttivi. Per rendere più evidente questo effetto ricorre spesso a colpi di scena, destinati a ribadire nel lettore l’idea di un mondo in cui tutto può succedere, indipendentemente dalla volontà dei comuni mortali.

Insetti, direbbe qualcuno.

Qui arriviamo ad un punto importante: ‘nascondi forse altro?‘. La mente di Saturn è selettiva e calibrata, procede alla distruzione sistematica. Sentendo VP implorare clemenza per i progressi scientifici: il suo pensiero si volge automaticamente ad altre possibili minacce. E a ragion dovuta:

  • il robot antico fu trafugato da scienziati, venne consegnato in segreto
  • Stussy viene ritenuta il primo vero successo e speranza per il futuro da VP, agente dormiente e alleato di Egghead, ulteriore oltraggio alla linea politica dei Celesti
  • un elemento esterno di trama è rappresentato dalla vera capacità dei Buccaneer, che nella rigorosa mentalità scientifica era considerata una fantasia, una favola per bambini, e quindi neanche presa in considerazione da Vegapunk. Potrebbe esserci un altro elemento innocente per lo scienziato, ma considerato un’eresia agli occhi del Gorosei. Ricordiamo che non ha una visione generale come il celeste

La frase sul rifiuto del progresso è un fulgido parallelo con il Medioevo, la copia esatta degli avvenimenti, percorso scelto e mantenuto dopo i cento anni di vuoto. Un ipotetico profilo psicologico di Saturn lo conferma: individuo autoritario, dogmatico e rigido, noto (ora) per il suo zelo eccessivo nell’indagare e perseguire presunti colpevoli, attraverso metodi oppressivi e privi di giustizia. Figura associata a un’approccio intollerante e coercitivo nel cercare di imporre la propria visione del mondo, ignorando i diritti e le libertà individuali.

I Gorosei sono inquisitori.

L’era dell’oscurantismo, che è comunemente associata al Medioevo, si riferisce a un periodo in cui la conoscenza e la cultura erano spesso ostacolate da fattori come la mancanza di istruzione diffusa, instabilità sociale, e una forte influenza del potere sulla società e sul sapere. Notate differenze con lo stato politico-sociale di One Piece? Io no.

Imu governa il mondo conosciuto, e a cosa serve il progresso quando hai illimitato potere? (Un saluto a Palpatine) A questo scempio emotivo si aggiunge il sadismo di Saturn, che gode della situazione. Ha Vegapunk di fronte, inerme e impotente, e lo dileggia deliberatamente per puro divertimento. La stessa cosa che ha fatto con Bonney: distruggerli psicologicamente è mera gratificazione personale. Tratto che fa affiorare la mia cocente curiosità sulle origini della famiglia Nerona, l’effige luciferina capostipite di questi eventi.

Spesso riflettiamo sul fatto che – paradossalmente – Imu potrebbe avere le sue ragioni. Senza conoscere le origini, il Regno Antico potrebbe essere stato addirittura malvagio. Questi nel capitolo, sono i momenti in cui la crudeltà pura sembra cancellare l’innocenza. Tuttavia, teniamo presente una cosa: potrebbe essere sia un chiaro indizio che una costruzione a tinte fosche, certosina, per farci “sintonizzare” su una certa frequenza di pensieri.

Il delirio di Saturn mi ricorda quelle scene in cui il cattivo pecca di presunzione, pronunciando discorsi folli di supremazia, dando involontariamente modo agli eventi di sovrapporsi e spesso di ribaltare la situazione. Nel frattempo però, flagella il senso di colpa di Vegapunk, trasformando in coriandoli i sogni cullati per un’intera vita e suggellando il tutto con un paradosso morale: far uccidere una bambina dall’immagine stessa del padre, che ha compiuto una scelta inumana proprio per salvarla. Sono questi i momenti in cui noi lettori vediamo distanti i primi bagliori dell’Alba di un nuovo mondo. Ed è proprio nel corrente vortex di crudeltà che mi viene in mente Il Prigioniero di Azkaban:

‘La felicità può essere trovata anche nei tempi più bui, se ci si ricorda solo di accendere la luce’

– Albus Silente

Ecco i motivi per cui alcuni capitoli presentano una certa vena dark:

A) per generare una certa vis polemica nelle elucubrazioni del pubblico, aumentando così l’hype in maniera esponenziale.

B) per far maturare in noi lettori il giusto sale di tutte le rivoluzioni, ovvero la speranza, e quindi farci esultare quando le invettive anticonformiste dei pirati centrano (e soprattutto abbattono) il bersaglio.

Piaccia o meno. Parliamo di una saga dove si agitano emozioni, sentimenti vivi, valenze forti e incisive. Puro shonen distillato.

Ballare per la pioggia

‘È così che mi piaci… una parte di prodezza e tre di stoltezza…’

– Eragon

Siamo giunti al momento fantasy in cui i nostri eroi si riuniscono e pianificano. Sanji si stacca da Frankie, Bonney, Kuma e Atlas, e mette in campo la sua abilità principale: essere un piantagrane. Certo, qui non ci regala la sua massima espressione, quella capacità di muoversi silenziosamente e infiltrarsi, ma sappiamo che in situazioni del genere nessuno può fare la differenza quanto lui.

Quindi, dice agli altri di fuggire, contatta Nami e vola a riprendere Vegapunk. E’ l’unico a sapere l’esito di Luffy ‘non è proprio davanti a me, va tutto bene!!‘, ma non esattamente la dinamica dei fatti (ci arriveremo, i momenti di Luffy sono due, e distinti). Lo rivedremo nelle vignette finali, con il chiaro intento di saltare per prendere Bonney.

La parentesi Brook-Lilith aggiunge un tocco di leggerezza alla narrativa, offrendoci la classica perla mugi: ‘Non so bene cosa sto facendo… ma lo sto facendo‘. Per estensione ci fornisce anche conferma sulla direzione che i due stanno prendendo. Inoltre, si sottolinea chiaramente che il Vega-Force è stato distrutto. Ma come faranno mai a sollevare la nave? Potrebbe servire qualcosa di gigante. No no, per nieeeeeeeente telefonata (sì, in questo momento immaginate la mia espressione come il meme di Jerry Scotti).

Robin, stratega nata e forza combattiva con cui fare i conti, è fuori gioco dopo le battaglie con i Seraphim. Forse ci offre uno sguardo sull’intelaiatura del quadro generale.

I cloni al momento: non hanno la direttiva di ingaggiare o danneggiare la ciurma e i loro alleati. Le bubble-ball sono solo una forma di prevenzione. E’ S-Snake a confermare che loro non sono una minaccia.

Il punto è confermato dal contatto avvenuto tra lei e il capitano. Lì dove un ordine genetico va in conflitto con ciò che ti rende umano. Il cuore e il libero arbitrio.

L’ordine precedente è stato portato a termine, ora York è posta in condizione di non nuocere, certamente esiste il tratto emozionale che ha fatto bypassare a Snake la bellicosità, ma, lei stessa conferma che ora loro non sono una minaccia

Voglio arrivare al punto che forse i mugi non sono proprio soli, se ben contestualizzati, i Seraphim possono rivelarsi una potente frangia alleata. L’escamotage narrativa potrebbe essere la qualunque, fattori esterni di trama, la coscienza che stupisce perfino Vegapunk…

… per non parlare della logistica stessa. Stussy ha ricevuto una ferita lacerante, ma il suo (avendo caratteristiche da creatura) pare proprio sia un frutto Zoan. Considerando le sue forme, potrebbe essere addirittura un mitologico, il che implica un messaggio chiaro: la resilienza e il fattore di recupero fuori dalla norma. Se è quel tipo di frutto, si è ripresa tre volte più velocemente di Robin. Il ventaglio di possibilità si amplia.

Il modo in cui Lucci tiene impegnato Zoro così a lungo è alquanto sorprendente, vero? Non è che il killer sia scarso, è lo spadaccino ad essere ormai fuori scala per lui. È come se fosse uno svolazzo molto pratico per evitare che scenda in campo il duo Marimo-Sopracciglio. E sappiamo quanto siano inarrestabili quando agiscono insieme, figuriamoci dopo i power-up di Wano. Il capitolo è stato pensato per non offrirci vie di risoluzione, ma piuttosto per sfidare la nostra immaginazione.

E poi eccolo lì, l’uomo che sfida gli Dei, l’abbattitore di Titani, il Prometeo moderno destinato a portare il fuoco della conoscenza alle masse dopo Laughtale.

Nella mia mente, sento Mr Chow ridere come un folle

E’ buffo… perché è panzone!

– Una notte da Leoni

Che altro dire alla verità.

Anyway… Luffy-boy ha due momenti distinti. Ora è nei pressi delle macchinette, ma nel capitolo precedente era scomparso, e in quello ancora prima era vicino Saturn…

… quindi sì, qualcuno gli ha lasciato del cibo, vista la sua condizione inerme. Onestamente non so se Oda spiegherà questa parentesi. Quel che crea tramestio nella mia mente è che avrebbe potuto tranquillamente disegnare un alleato che gli porta il cibo o che lo abbia trascinato alle macchinette, in modo lineare e semplice. Invece, no. Nella regia delle vignette, ci viene detto che era a terra, qualcuno gli ha portato il cibo, e rinvigorito si è spinto fino ai distributori per finire il banchetto.

L’ipotesi che mi farebbe urlare di gioia la conoscete, e questo ci porta a lui. L’uomo triste di Egghead.

L’incertezza delle scelte

‘So cosa è legale, non cosa è giusto. E mi atterrò a ciò che è legale.’

– Robert Bolt

Veramente Kizaru si ridurrebbe a questo?

Non vi ruberò tempo ripetendomi; ho descritto con dovizia di particolari il suo profilo psicologico e le sue possibili motivazioni nei miei due precedenti articoli. Sono tre capitoli che il marine avrebbe potuto compiere una strage. Parliamo della scimmia gialla, un guerriero dalla potenza distruttiva indiscussa, un uomo che voleva andare da solo a Wano, colui che non teme niente e nessuno. Avete visto l’espressione in apertura di paragrafo? Comincia a farmi tenerezza, Kizaru.

Se l’ammiraglio avesse cercato di interrompere il Buster Call, i marine non avrebbero comunque ubbidito al Gorosei? Ovvio che si. Neanche volendo potrebbe interrompere il corso degli eventi. A meno che non ingaggi personalmente Saturn. Per me esiste una sola inferenza logica, come vi ho sempre argomentato: i marine sono illusi di un bene maggiore, che preservi molte più vite umane. La Marina sta arrivando al limite. Non sono mostri che si divertono a praticare crudeltà mentale su bambine e vecchietti, canovaccio di un copione infernale, tabula rasa di ogni morigeratezza. I marine sono i buoni. Ma iniziano ad avere un rigetto sistematico

Diamine, sta diventando un romanzo gotico. Le espressioni di Kizaru e Doberman non sono perplesse o incerte, bensì riflettono chi sta combattendo per la propria anima. L’autore ha mille assi nella manica, può dare contesto a qualsiasi spiraglio, perfino far emergere in loro dei comportamenti abbietti e crudeli. Ma ORA, quelle espressioni trasudano conflitto e tristezza. È ineffabile.

Stasera alla Fatal Royale Reading approfondiremo gli aspetti, desideriamo sapere le vostre opinioni, a proposito, avremo ospite Volpescu, sono curiosissimo di conoscere le sue teorie, ore 21.00!

https://m.twitch.tv/bikeandraft?desktop-redirect=true

Come ben sappiamo, è l’intenzione che ci fa operare una scelta.

Allora, perché non cercare Luffy per finirlo? L’ha visto Sanji mentre correva, mica bisogna fare delle analisi spettrografiche del perimetro. Kizaru vola alla velocità della luce, bontà divina. Ti taglia con precisione chirurgica l’Hyper capsule, casualmente senza ferire nessuno, lo stesso marine che ti polverizza mangrovie giganti a calci? Suvvia, li sta palesemente risparmiando. Magari la mia chiave di lettura non è esatta, ci mancherebbe. Ma a me sembra che stia ubbidendo giusto per non insospettire Saturn, limitando qualsiasi danno al minimo. Se, però, è vera la sua espressione avvilita, c’è anche quella glacialmente determinata.

Premetto, perfino io ritengo difficile che Kizaru si ribelli apertamente a Saturn, nel male o nel bene, cambierebbe per sempre la fisionomia del manga, è il mio sogno mostruosamente proibito. Tuttavia, in merito a questa vignetta tanti mi hanno detto ‘Vedi? Ubbidisce in tutto e per tutto‘, vero, verissimo.

Come è vero, però, che è molto più facile agire in assenza di testimoni.

Dietro le quinte

Bussano a quest’ora del mattino: chi sarà mai? Andiamo a vedere!’

– Nico

Non ho saputo resistere, sorry.

Il riferimento all’articolo di Morgans è dell’edizione del mattino, quindi estremamente recente. Anche se fosse stato pubblicato un paio di giorni prima, va notato che Kuma ne ha impiegato ben tre per giungere a destinazione, utilizzando il volo. Le parole ‘loro stanno arrivando‘ suggeriscono che il soggetto sia un gruppo di individui o una fazione, che chiaramente non può disporre di un potere di massa simile. Se avete seguito la live spoiler di mercoledì, avrete già familiarità con la mia inclinazione: i giganti. Vagliamo prima ogni possibilità.

Punto primo, se il giornale è recente di poche ore, ormai è di dominio pubblico, ergo esistono tre circostanze distinte:

  • chi sta arrivando ha un potere molto particolare, che tendo ad escludere si sia visto finora, qualcosa in grado di spostare in massa e ad una velocità soprannaturale
  • il gruppo era già nelle vicinanze
  • il giornale è uno specchietto per le allodole, la fazione stava già muovendo verso Egghead

In quest’ottica consideriamo le possibili fazioni:

A) La flotta di Luffy ha già anticipato l’incidente in parte con le azioni di MJ, dove Leo e Sai hanno sfidato apertamente le autorità, aprendo un conflitto diretto. Sebbene non sia esattamente ciò che speravo, è una situazione che ha senso e potrebbe portare a una battaglia navale coinvolgente.

B) I Rivoluzionari sembrano ancora in fase di indagine, senza una base logica solida mentre cercano di capire il significato dietro le azioni di Kuma. Tuttavia, supponiamo che Oda introduca un potere segreto di portata epica che li coinvolga. Questo evento potrebbe finalmente spingere i Rivoluzionari a scendere in campo e, soprattutto, ci offrirebbe l’opportunità di assistere all’incontro tanto atteso tra padre e figlio. Nonostante ciò, dal punto di vista logistico, questa ipotesi rimane priva di senso.

C) L’incontro tra Marco e Miss Buckingham è estremamente intrigante sotto diversi aspetti, soprattutto per tre ragioni. In primo luogo, Miss Buckingham cerca risposte da Vegapunk, è aderente alla trama. In secondo luogo, l’incontro tra le due Stussy prometterebbe di essere esplosivo, considerando le personalità e le motivazioni coinvolte. Infine, Marco potrebbe aver comunicato a Miss Buckingham che l’unico individuo con la potenza e la follia necessarie per salvare suo figlio (che è stato arrestato da Aramaki) è proprio Luffy. Intrigante.

D) La Crossguild si configura su basi fantasiose, Crocodile non si muove per altruismo, Mihawk anela alla tranquillità, non intravedo interessi per Bagy, ma, Hancock? La segreta speranza di tutti noi è che i corsari riformino la flotta dei 7. Logisticamente regge…

… Boa stessa afferma di doversi spostare in quanto bersaglio. Le kuja poi hanno un conto aperto da sistemare con i cloni …

… se la regina fosse entrata nella Crossguild, sappiamo benissimo che farebbe di tutto per aiutare Luffy, a qualunque costo. Potrebbe addirittura tentare di persuadere Crocodile offrendogli tecnologie avanzate e risorse, elementi fondamentali per la realizzazione della sua visione di Utopia. Poeticamente, con l’arrivo di Rayleigh si riformerebbe anche il quadro delle Sabaody, lo trovo interessante.

E) Teach, una sua sezione è arrivata un giorno prima della Marina, considerando l’assenza nella battaglia con Law e certe funzionalità stealth… pensiamo chiaramente a Katarina e a Marilyn Mans… ehm, Lafitte. Potrebbero essere giunti in massa in caso servissero i muscoli. Se ci chiediamo il motivo, rinnovo la mia vecchia teoria

Teach vuole assolutamente questo potere. Mi chiedo da mesi se sia estraibile anche da un Seraphim. Perché considerate le sopracitate capacità di spionaggio, credo che Teach preferisca nettamente fare meno trambusto, questa volta. Narrativamente regge: S-snake lui l’ha vista ad Amazon Lily.

F) Aokiji, sarebbe terribilmente poetico, il voler mondare la propria anima per i fatti di Ohara. Ma, al momento lo vedo preso nel suo piano suicida. E poi, è un individuo, non una fazione. Escluso.

G) Trattiamo Shanks, Saul e i giganti in un unico punto. Saul è coerente sotto tutti gli aspetti: i maelstrom che muovono la nave, l’imperativo di salvare Robin. Se (sottolineo il se) fosse l’uomo dalla cicatrice di fuoco (le lesioni da gelo sembrano ustioni), avremmo l’ultimo PG. Narrativamente, rientra la successiva necessità di Robin di recuperare la ‘conoscenza di Ohara’, ergo i libri preservati ad Elbaf. E chi, meglio di un gigante? Ancora meglio, del gigante che ha salvato e conserva i libri di Ohara (peraltro, informazione condivisa con Vegapunk, e ragione per la quale lo scienziato si mise sulle tracce del Regno Antico, torna tutto). Shanks no, sarebbe perfetto in termini di logica (come a Wano, lui vuole assolutamente che Luffy giunga a Laughtale) ma ridondante e forse anche un po’ comico. Ci diventa il Milord di Sailor Moon, arriva fa il minimo sindacale e se va. Potrebbe aver mandato Dori e Brogi, vero? E indovinate un po’, avremmo Elbaf servita su un piatto d’argento, probabili indicazioni per l’uomo dalla cicatrice di fuoco. E vedere finalmente in azione la flotta vichinga ci manderebbe tutti in visibilio. Sicuro come l’oro.

Queste sembrano le ipotesi più attendibili. Sono sinceramente curioso delle prossime evoluzioni.

Dimenticavo…

… gli eroi sono fuori combattimento oppure occupati, loro si trovano ad una certa altitudine, è presente una soverchiante presenza bellica. Che ne dite, non sarebbe il momento perfetto per fare intervenire il robot antico? Eddaje. Senza contare che la scintilla è ancora accesa, Kuma sta abbracciando di nuovo Bonney.

Come sempre vi consiglio il video del Re, gradite una ricostruzione millimetrica di tempistiche e distanze, che contestualizza i possibili interventi ad Egghead? Ecco a voi

Futurismo Norreno

Spero di avervi intrattenuti, spinti a ragionare.

Il sensei ama la cultura vichinga, ci sono molti miti che coinvolgono un padre che salva la figlia da una creatura soprannaturale. Un esempio noto si trova nella mitologia norrena, con la storia di Sigurd e la principessa Brynhild. Vicenda che sottolinea il tema del padre che agisce eroicamente per salvare la figlia da un destino avverso. Volete sorridere? Anche Sigurd non era il padre biologico di Brynhild.

Rispettando l’opinione di chiunque la pensi diversamente, è innegabile la potenza narrativa di Egghead, un groviglio affettivo che si srotola nell’ambito del nucleo familiare, mentre al contempo intreccia amore e odio, tenerezza e crudeltà.

Godiamoci il viaggio, genti

‘One hundred years have gone
And men again they came that way
To find the answer to the mystery’

– Iron Maiden, Stranger in a Strange Land

Cenere

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