One Piece 1085: il Pasto Nudo, gli Zoan di Čechov, il Vangelo secondo Lili

da Stefano 'Cenere' Potì
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‘L’inferno è la verità vista troppo tardi.’

– Thomas Hobbes, Il Leviatano

Get the pantheon.

Salve genti, nuova analisi, capitolo 1085: Imu fa le pentole ma non i coperchi.

Un gioiello, ecco cos’è il 1085, e non solo nella prima parte. Un composto saturo e saturnino, micidiale, all’avanguardia con i tempi di narrazione. I dubbi partoriti dagli esordi della figura di Imu, svezzati dagli eventi di Lulusia e delle luci da spegnere... giungono – per vie traverse, un flashback – finalmente alla maturità delle nostre menti.

Dare un indirizzo a certo atavico folklore ha gettato nel più puro caos la community.
Facciamo chiarezza, almeno proviamoci.
È il momento dell’Elzeviro

Il Leviatano

La plusvalenza di questo capitolo sono il pathos e la spiazzante intensità dell’impatto. La community è stata abbastanza unita e coesa, il capitolo piace, eccome se piace. Ma, ha scoperto il fianco a due dubbi:

  • la contestualizzazione della natura del potere di Imu e degli Astri. Fatto eccezionale, perché… è vero che non rivela eventi certi, parte della storia, segreti: ma dà un indirizzo genti, un indirizzo specifico. E questa – volente o nolente – è una svolta che fornisce una direzione precisa
  • tutta una serie di dubbi appartenenti ai Nefertari e Vivi. Sul fatto di essere dei D, sul rimettere in gioco ora la principessa

Vivi è la seconda D in ciurma.

Almeno, sulla carta. Occhio, parlerò di due fronti possibili sulla questione. In paragrafi dedicati, come sempre.

Le paure sopracitate sono figlie della comparsa di Nika, non come figura mitologica, ma come retcon. Paura che la narrazione ceda il passo a variazioni non preventivate, un patchwork di adattamenti continui. Nika – inizialmente mal digerito anche da me – sembra un controsenso rispetto gli esordi semplici e prescrittivi di One Piece; quindi crea contraddizioni ed incertezze. Beh, non è così. Sono semplicemente tangenti, ogni volume non deve pagare il dazio al capitolo 1044

Portiamo a livello 0 i due dubbi, per poi tuffarci nell’analisi.

Dall’ebraico Liwyātān, che propriamente significa attorcigliato, tortuoso, il Leviatano era un mostro biblico-mitologico. Rappresenta una nemesi che emerge dal mare del passato, dei ricordi, costante metafora del nemico da abbattere. Ma, oltre a figurarsi come generico simbolo della malvagità da sconfiggere, ispirò il filosofo Thomas Hobbes nella critica – sia positiva, che negativa – allo Stato totalitario. Si, come quello rifiutato dai Nefertari.
Quindi oggi avremo Hobbes come leitmotiv.

La linea di Vivi è più semplice:

  • nessuno di noi saprebbe di avere un doppio cognome: se gli atti fossero stati distrutti da un nostro antenato, secoli prima, peraltro. Cobra lo scopre tramite i documenti letti di recente. Per di più, la D potrebbe essere stata acquisita durante i fatti di Lili. È possibile
  • Vivi è una mugiwara, la carica mica è andata in prescrizione, il che significa che ancora non credo sia un’arma ancestrale (ho già espresso i diversi motivi). Ma lei si è separata per far risorgere Alabasta. Sapevamo tutti che era questione di tempo, prima che rientrasse nel disegno generale

Narrativamente è tutto lecito e perfettamente in linea, o, se è una retcon: è fatta come si deve. L’ambiguità è un dispositivo letterario teso a sviluppare incertezza, dubbi, tensione, ed è anche complessa, ne abbiamo di tipo:

  • Concettuale: il tema principale della saga
  • Narrativa: rendere poco chiare le azioni dei personaggi, per non parlare delle loro motivazioni
  • Sintattico-semantica: aggettivi, verbi, soggetti, usati per costruire una frase. Anche una virgola può cambiare il senso di una periodo, e noi lo leggiamo tradotto dal giapponese (un plauso al lavoro ineccepibile del Mala e l’adattamento del Re). Quindi, un’intera dichiarazione di personaggio x o y… può avere significati molteplici

Anche perché, visto il capitolo, sembra che i due schieramenti opposti usino gli stessi poteri, questo la dice lunga; su eventuali e nette differenze tra: zoan, rogia, paramisha.
Per non parlare di una iperbole che impazza nella mia testa: Nefertari-Wano tag team.
Analizzeremo tutto, come sempre.

One Piece è anche una strana mescolanza di elementi dotti, superstizione e pura immaginazione. Il cui cardine spesso sono sfumature allegoriche che, talvolta in una selva intricata di simbologie, talvolta con semplicità palmare, esprimono tramite immagini e parole: i destini e le vicende dei protagonisti.

Signore, signori: capitolo 1085…

Imu homini lupus

‘I patti, senza la spada, sono solo parole’

– Thomas Hobbes

La stessa spada di Lili, quindi Alabasta, che (probabilmente) rappresenta il negare di giurare fedeltà. Quantomeno voler prendere le distanze. Ovviamente la spada indica un regime militare, o quantomeno, la forza necessaria a mantenere il controllo, e quindi l’autorità. E questo a patto: che non ci sia un singolo a brandire quel potere.

Questo rende meravigliosa l’espressione di Cobra. La stessa espressione di ognuno di noi nel capitolo 908: Inizia il Reverie. L’espressione di un Re che pensa di far parte di una pseudo-repubblica. È l’unica cosa che temono gli Astri e Imu: la consapevolezza. Cobra era veramente convinto che in un contesto ufficiale ne sarebbe uscito indenne, non dico che chiedere non costa nulla, sapeva di agitare le acque, ma vedendo il trono occupato la sua reazione è spontanea e istintiva: terrificante.

Il Leviatano è emerso in superficie.

Dividerò l’articolo in paragrafi, come sempre, per analizzare la D, i PG e i frutti mitologici, più le implicazioni Vivi-Wapol.

Armato di traduzione e capitolo, taaac, son pronto, e… partono legnate sin dalle prime vignette, la frase di Cobra ci ricorda una cosa importantissima, l’impatto e il significato che ricopre: qualcuno presente su quel trono

Non dovrebbe essere permesso a nessuno di far muovere il mondo a suo piacimento!!!

Da mesi riporto una definizione negli articoli, parlo di suffragio silenzioso. Nessuno ha eletto Imu come reggente, la reazione del Re è cristallina.

Come fai ad essere libero, se non sai di essere prigioniero?

Probabilmente, in una circostanza simile, una persona vuole solo la verità. Probabilmente già noncurante di sé e di cosa accadrà. Infatti, ripresosi, con un tono alla Ahi, permette signorina... il buon Cobra Capossela chiede del nome

Conosco il nome Im, forse è un caso, ma tra i primi venti…

Al che gli viene seccamente ribadito di non chiedere, a quello non avrà risposta, usiamo la tecnica dell’inferenza quindi, per fare considerazioni logiche.

Se chi è su quel trono non fosse la Imu originale, Oda sa benissimo che trasmetterebbe il messaggio: metto le cose a caso per sviarvi. E perderebbe veramente di credibilità. Ok il giochetto delle silhouette, lo conosciamo, ci scherziamo anche su. Questa sarebbe deliberata. Quindi, per logica: è la Imu originale. Ha 800 anni.
In questo caso (a detta di Cobra ) pare essere un umana delle 20 famiglie, non una lunaria, non un membro del Regno Antico passato dall’altro lato della barricata. Peraltro, in One Piece stiamo effettivamente vivendo l’epoca d’oro delle illazioni:

  • i componenti del Regno Antico erano esseri umani?
  • avevano a che fare con i Lunaria?
  • il rito tribale sottoposto a Orso nel flashback, ha una minima attinenza con filamenti sociali del passato? Essendo Orso di un’altra razza?

L’Entrelacement di Oda è… raffinato. I miti del suo mondo letterario vengono continuamente elaborati, ampliati, rielaborati, pseudo spiegati e contraddetti.

Riprendendo la dichiarazione, tutti abbiamo pensato all’Ope Ope, e ci mancherebbe. Il frutto del diavolo definitivo è il Sacro Graal di One Piece. La fonte dell’eterna giovinezza

Capitolo 761

Ma non bisogna confondere le tecniche, più precisamente lo shamble, alcuni pensavano che Imu avesse le fattezze di Lili. È perché? Qualunque effetto dei frutti è temporaneo (Bonney lo dice a Vegapunk), costante a patto di essere coscienti (Sugar), inibito tramite l’Ambizione (lo stesso Law con Doc Q). E questo porta a due considerazioni:

  • Imu ha le sue fattezze, se l’utilizzatore schioppa l’effetto termina (tranne la tecnica ultima, perché fare lo shamble tra Lili e Imu?). Non è uno scambio di identità ma quasi un travaso di vitalità, difatti l’utilizzatore ci lascia le penne
  • questo rende interessante l’identità dell’utilizzatore, Law nel suo campo è un genio: non può essere un mr pizzo pallo qualunque

Perché è importante il 1085?

Le informazioni sono ghiottissime, ma esigue. Il capitolo è di magnificente importanza: perché sta caratterizzando Imu. Che quindi non sarà mai una Kaguya alla Kishimoto. Imu gronda rabbia e odio, è in netto contrasto con la figura spettrale, efebica, androgina, vista saltuariamente fino ad ora: silente, calma, intenta a farsi volare farfalle tra le dita. Alcune cose – per quanto folli – erano ipotizzabili, in questi anni ho sentito di tutto: perfino che si potesse alleare con Luffy o Teach. A meno si spettacolari e sconosciuti elementi di trama, ora non è più possibile. Sono D.

semplicemente Imu è schierata. Questo è un fatto. Magari il suo lato non sono neanche il nobili mondiali, magari gli fanno comodo, una cosa è certa: è la prima fautrice della caccia alle streghe. E voi direte eh, si sapeva. Ovvio si sapesse. Ma, una cosa è tenere a mente per anni l’equazione Governo Mondiale vs Clan della D.

Tutt’altro vedere Imu preda di rabbia psicotica davanti ad un suo possessore: e giustiziarlo sul posto.

Che sia buona o meno (occhio alle aringhe rosse), si esprime con le parole di un tiranno e più avanti la vedremo con i contorni di un demonio, tanto da far dire a Sabo

Chi mai avrebbe pensato che al vertice del mondo c’era l’inferno

Una frase tutto fuorché casuale.

Analizziamo le parole di Imu, e tenete a mente la seconda regola dell’Ambiguità, che vi ho citato prima:

  • il Clan della D è il nemico, si sapeva, ma loro sono esseri umani, non lunariani (poi magari Imu lo è, possibilissimo), quindi idealmente lo scontro potrebbe essere: con chi non ha voluto far parte del patto, o ha direttamente difeso il Regno Antico
  • Imu paragona i possessori della D a gusci vuoti. Quindi inconsapevoli: del significato della lettera, di essere loro nemici naturali. Questo potrebbe essere indice delle foto di: Teach, Luffy… e ora Vivi?

Qui passiamo dall’ambiguità narrativa a quella sintattico-semantica. Gusci vuoti: può significare molte cose. Ovviamente sta per non sapere di fare parte di un Clan, non sapere che nemmeno esistesse. Non conoscere il proprio destino. Ma teniamo a mente una cosa: La conoscenza è potere. Il piano è semplice e brutale, immaginate una élite di nobili potenti, con le risorse di venti regni e centosettanta nazioni: unite nei confronti di un solo Clan. Gli hanno dato la caccia, perseguitati, uccisi. Non voglio fare tristi cenni storici, ma, sapete cosa fanno le famiglie – quindi, nuclei con lo stesso cognome – perseguitate?

Si dividono.

Immaginiamo i possessori della D spargersi nel mondo, posta, giornali, gabbiani, tutto è controllato dal GM, non possono più comunicare. I secoli passano, la parola che fu la D venne appuntata, risultato? I sopravvissuti non sanno più chi sono. Una damnatio memoriae perpetua. Tanto che solo alcuni conservano brandelli di informazioni e di ricordi. Kureha? Dragon? Magari gente col pallino del passato. Vegapunk? Teach? La caccia sistematica e la repressione violenta hanno avuto la meglio.
Vero?

Imu ha due tattiche, è chiaro:

  • Buster call, punizione pubblica, le voci girano, divenne una specie di editto: è pericoloso studiare i tempi antichi. Negli anni successivi – per mantenere l’autorità, prevenire rivolte – il GM fu furbo: diffuse l’idea che la popolazione fosse malvagia, che ci fossero dei demoni desiderosi di utilizzare la conoscenza proibita per distruggere il mondo
  • Damnatio memoriae, se si è già sul punto di una rivelazione. Distruzione completa, silenzio imposto, i Cinque Anziani diranno agli stessi marine, un posto del genere

Anche se trapelasse qualche voce, oggettivamente, quanto – zittito dalla paura – può durare l’eco di Lulusia? 10-20 anni?
Tanto Imu è immortale, e poi, quante Lulusia, quante… epurazioni ci sono state?

Hanno fatto dimenticare ai D la loro identità, quindi le loro potenzialità. La conoscenza è potere, no?

La sagoma nel cielo non è Imu trasformata, o è tecnologia antica, o un’arma ancestrale. Visto pare sia chiaro (ma non certo) che costei va in giro da 800 anni, è l’unica che può conoscere l’energia che non comprende neanche Vegapunk? Quella per far funzionare l’antica tecnologia? È plausibile.

La violenza concettuale del capitolo è serrata, perché i 5 tirano fuori le pistole? Perché volevano semplicemente sparargli, no? Quando Cobra dice Nefertari D. Lili, sul posto, senza esitare: viene abbattuto come una bestia. Non è rivalità, disprezzo, antagonismo… si parla di vero e proprio odio.

La D è persa tra il soprannaturale e l’ideologia. Va in contrasto perché i possessori dovrebbero risvegliarla da soli, ma Imu dice se ne siano dimenticati. Questo dovrebbe escludere il lato mistico.

Eppure Luffy la risveglia da sé, Law no, per fare un esempio. Sempre quest’ultimo – prossimo ad essere ucciso da Doffy – mostra solo rabbia e disperazione. Luffy – pre sciabolata di Buggy, sul patibolo – sorride. Spontaneamente.
Faccenda troppo indistinta. Per ora.

La parola è il veicolo di connessione fra gli esseri umani. Sconvolge un accanimento simile, così primitivo, incontrollabile. Devastante. L’ira di Imu è cieca, deborda direttamente da un non luogo della mente, il pasto nudo di una condanna lunga 800 anni

ἰχθύς

‘La condizione dell’uomo… è una condizione di guerra di tutti contro tutti.’

– Thomas Hobbes

I Ponegliff, blocchi indistruttibili di storia relativa ai 100 anni di vuoto. Per arrivare a loro vediamo la D da un altro punto di vista.

La lettera potrebbe essere un semplice simbolo. Non qualcosa ereditato dal ceppo primigenio di una antica famiglia. O Vivi e Luffy sarebbero lontani parenti. Lo sarebbero anche Law ed Ace. Saul non è forse un gigante? Più importante il collegamento di Robin che – ricordandosi dell’amico – chiede al suo capitano perché i possessori della lettera si ribellino e combattano.
In One Piece si parla della volontà della D.

Beh, è interessante. ἰχθύς si pronuncia Ichthys, e significa pesce. Il cristiani (durante i primi tre secoli della loro religione) furono barbaramente perseguitati, con assoluta violenza. Costretti alla clandestinità. Come si riconoscevano tra loro? Disegnandosi il simbolo di un pesce sul petto, con all’interno quel dato anagramma.

Beh genti, il principio è letteralmente identico.

Un simbolo (una lettera nel nome) è totalmente innocuo, e non identificabile, tranne per chi ne conosce il significato. Esattamente come i cristiani poi, il trucco è perfetto finché non viene scoperto. Perché da quel momento, ciò che era un codice segreto per riconoscersi: diviene un marchio che ti etichetta immediatamente.

Forse alcuni gruppi di famiglie realizzarono in corso d’opera il vero volto del GM, e vollero creare una fazione. Non mi va di fare voli pindarici, di prendere in giro voi e me. Imu stessa viene a conoscenza della D dei Nefertari… la bellezza di 800 anni dopo. Allora, quale era il compito di Lili? Quale fu l’errore? Andiamo con ordine. La creazione dei PG non si sa se fosse stata autorizzata o meno, le parole esatte di Imu sono

Se quel giorno non ci fosse stato l’errore di Lili!! / non troveremmo sparse in tutto il mondo quelle disgustose reliquie chiamate “Ponegliff”!!

Se avesse saputo della creazione, l’avrebbe bloccata immediatamente. Lili aveva un’altro compito, probabilmente: ci fu veramente l’intenzione iniziale di raggrupparli tutti e relegarli lì dove non potessero nuocere, poiché indistruttibili. Illazione totale rotante? Daje:

  • Lili aveva già risvegliato ma più probabilmente acquisito la D, dettaglio corroborato dalle tempistiche, e dalla logica. I PG racchiudono la storia dei 100 anni, sono stati appunto creati successivamente. C’è stato tutto il tempo in cui sono nate le rispettive fazioni, e i rispettivi protagonisti si sono schierati
  • compreso che il mondo non avrebbe mai saputo niente, magari fece di tutto per ottenere quell’incarico
  • e – in quanto D – si applicò al massimo per spedirlo in ogni dove, simulando una cantonata

Per di più, facendola franca. Perché Imu scopre dopo secoli la sua volontà ereditata. E sbrocca forte contro la pirateria stessa, magari inconsapevole che un certo pirata, fatte certe scoperte: la scatenò di proposito. Quindi i Nefertari sono etichettati come traditori, in primis per essersi rifiutati di andare a MJ. E ora sappiamo il perché. Allora come mai non è stata distrutta Sandy? Perché Lili è scomparsa, per logica, se Imu l’avesse presa, la torturava ad oltranza per avere risposte (oggettivamente non escludibile, ma comunque non ha parlato). Insomma. La regina è fuori dai giochi, subentra il fratello al potere, Alabasta riga dritta: caso archiviato.
Sandy è immensa, se non ci sono ribellioni o facinorosi, perché raderla al suolo?

Qui subentra Wano. E ancor peggio:

  • o un buco di trama
  • o un elemento assolutamente esterno di narrazione
  • o la classica tematica delle armi ancestrali

Wano non è affiliata al GM, a prescindere da chiunque l’abbia deciso… a loro sono stati commissionati i PG, li sanno leggere: la tecnica è ancora tramandata. Quindi Wano ad un certo punto proclama l’isolazionismo, mandando il messaggio: abbiamo tagliato i ponti col mondo, non siamo una minaccia. Se non sono stati spazzati via come Lulusia, è perché Wano si è resa un immediatamente un cliente difficile, e: combaciano alla perfezione i tempi del voltafaccia di Lili con i PG

E la totale blindatura-isolamento del paese di Wa. 800 anni precisi precisi.
Quindi:

  • il GM vuole qualcosa da Wano, quindi non può distruggerla
  • non può conquistarla, vista la conformazione creata: rende inutile la superiorità numerica. Roba tipo i 300 spartani

A proposito di guerre, vi ricordo che oggi la Fatal è alle 18.00, non mancate!

https://m.twitch.tv/bikeandraft?desktop-redirect=true

La storia di Lili verrà raccontata, è l’epicentro dai fatti, e visto il collegamento con i PG – anche per vie traverse, badate bene – è legata a Wano, garantito. L’equazione attuale è questa:

  • Lili scopre/risveglia/si fregia della D
  • conosce l’estensione capillare del governo, se non addirittura il fatto che Imu passerà attraverso i secoli
  • quindi, si assicura di una cosa, ossia lasciare su un materiale indistruttibile: un messaggio indistruttibile

Tra l’altro, immaginiamo una Lili con i minuti contati, che per epilogo estremo o una prossima vita in fuga: sa di poter lasciare in eredità solamente poche incisive parole. Dai pirati di Pedro, passando per il messaggio di Toki (ovviamente riferito a Kaido e Orochi, ma una Toki di 800 anni prima, che già conosce perfettamente il concetto di schiavisti e che non era mai stata a Wano per l’isolazionismo già in voga) dell’alba che cancella il momento più buio. Insomma. Istinto? Rivoli di conoscenza? Risuonano le parole della regina di Alabasta

Issate la bandiera dell’alba nel mondo che verrà

La stessa per cui combatte Shanks, erede di chi i segreti li conosceva tutti e inaugurò l’era della pirateria con preciso criterio. Era tanto odiata da Imu.

Conoscete l’origine del termine secoli bui? È una metafora storica. Nel nostro mondo, nella nostra storia. Il Medioevo. È il tradizionale concetto della luce contro l’oscurità. Dove quest’ultima rappresenta la scarsità di documentazioni, di testimonianze. Prima e dopo quel periodo la luce venne identificata con abbondanza di documentazioni, scritti, testimonianze.

Citiamo il buon Piercarchi: banale e infantile? Si.
Ma bellissimo.

Ecco perché Oda disegnò la scena della rivelazione della D a Newgate. Per la celeberrima frase a Marineford: il One piece esiste! Una volta rivelato… tutto il mondo sarà sconvolto!

Perché senza la verità: chiunque è inerme.

Si diceva che la conoscenza è potere, no?

Il pantheon (sotto la pelle)

‘Tutte le menti acute hanno orrore di quelli che comunemente vengono chiamati “Fatti”. Sono le bestie brute del dominio intellettuale.’

– Thomas Hobbes

A quanto pare Saturn può combattere, eccome se può. E ricordiamoci dov’è diretto ora. Diamine.

In questo paragrafo parleremo degli astri e dei frutti, ma prima ricordiamoci di non lamentarci dell’intreccio narrativo di Oda. Se non avessimo visto questo, qualcuno (se Saturn dovesse trasformarsi a Egghead) direbbe: così, de botto, senza senso. E no. Dovrebbe forse fermare la narrazione in quel punto? Non avrebbe senso parlare di Lili in quel momento. Oda usa l’entrelacement in maniera perfetta. E vi dirò di più, visto che Aokiji è alle prese con Garp.

Voglio vedere come reagisce Kizaru ad una eventuale trasformazione dell’astro.

Sarà una preziosissima fonte di informazioni.

Torniamo ai Cinque Anziani, punto primo: quelli sono Zoan. Non ha minimamente senso inserire un nuovo tipo di trasformazione animale, la mutazione in One Piece è quella.

Sono solo sagome?
Ci credo, non vuole darci indizi altrimenti chissà che teorie partono (Teach è un polpo no? Facepalm).
E ricordiamoci le loro parole

Sanno di cosa parlano.
Lo sanno benissimo.

I frutti hanno la medesima origine, ma sono molto differenti. Non è la prima volta che faccio una distinzione simile:

  • i Paramisha hanno una capacità unica, non voglio fare il figo, non ho una definizione precisa
  • i Rogia trasmettono un elemento, da notare una differenza, non è chiaro se sia di natura bellica: o se sia la mente umana a propendere subito per quella applicazione
  • gli Zoan hanno coscienza, ti scelgono (pare), se leggete i miei articoli sapete che ho sviscerato più volte questo frangente, con esempi agli antipodi come Lucci e Kaku

Andando di totale fantasia, Imu è una figura totalmente malvagia e crudele, o vuole evitare un Ragnarǫk? O magari lo vuole innescare? Ora come ora tutto è il contrario di tutto. Fatto sta che c’è un fattuccio, piccino picciò. Occhio che è un iperbole esageratissima, con tutta probabilità non c’entra un piffero.
Ma voglio dirlo, e ad alta voce.

Il 1085 cambia tutto. Per i frutti posseduti da Imu e i Cinque Anziani. Perché?
Perché se gli Zoan hanno una propria volontà, e scelgono il possessore…
alcuni di essi hanno scelto i nobili mondiali, il che significa: che esisteva precedentemente un qualche tipo di pantheon, che entità diverse hanno scelto diversi possessori.

E quindi due fazioni erano già in guerra.

Cosa significa, come contestualizzarlo? Non ne ho la minima idea. È il primo pensiero che mi viene da formulare.

Ci sono innumerevoli punti critici:

  • questo risale a un millennio prima, come minimo, allora perché il secolo buio?
  • perché – sebbene spietati e disposti a qualsiasi cosa – i Cinque Anziani mostrano chiaramente pietà ed estremo rimorso (Ohara)?
  • perché mai, proprio il Dark Dark è l’unico rogia a non avere caratteristiche da rogia?

Il mito della divinità che sceglie il proprio campione si perde nei tempi. Alcune divinità erano menefreghiste, crudeli. Altre, mosse a pietà dalla volontà umana, gli davano un pizzico di fortuna e… i mezzi per combattere.
Se così fosse. Come mai esistevano divinità diverse come Nika e Buddha? Come sono finite nei frutti? Che frutto ha Imu?

È vero, son proporzioni bibliche, ma io non ho paura. I protagonisti son sempre pirati, e si parla sempre di volontà ereditate

La penna e la spada

No, nessuna citazione qui. A breve capirete perché.

Breve riassunto:

  • Sai e Leo. Spassosissi, tutti contenti rivendicano l’incidente diplomatico per Luffy, non con parole precise, ma all’atto pratico si. Ho riso fino alle lacrime. Può essere l’incipit dell’incidente della flotta
  • Fujitora-boy. Qui ho goduto come un caimano. Da quanto scrivo che non può essere amico di un malvagio? Secondo voi non è stato intenzionale aiutare i rivoluzionari? Ricordiamoci Dressrosa. Ricordiamoci perché questo guerriero si è strappato la vista. Infatti Toroverme (un saluto al fratello Nessuno!) si lagna, e se le danno di santa ragione. La Tigre Viola è un personaggio straordinario
  • delusione immensa (ennesima) per il cp-0. Le mini avventure mostravano un percorso di redenzione ed evoluzione caratteriale. Jabura e Kalifa: è stato deludente

Ad ogni modo, qui l’epicentro non è Wapol, suvvia genti: poteva essere chiunque.
L’epicentro è Morgans

Lo dico da mesi.

Il risvolto romantico c’è, per carità. Anni prima Vivi venne schiaffeggiata proprio da Wapol, e proprio al Reverie. È già lì la mugi era una reggente infinitamente migliore di lui, una bimba che sa evitare un incidente politico.

L’Arlecchino anarchico vuole rovesciare l’ordine costituito. Ora ha informazioni e testimoni.
È nitroglicerina pura.

Sapete cosa affascinava del Leviatano di Hobbes? Il sottolineare che il problema non fossero le istituzioni: ma chi volesse il potere, quindi, parte di chi le gestiva

‘una confederazione di ingannatori che, per ottenere il dominio sugli uomini nel tempo presente, si sforzano, con dottrine oscure ed erronee, di estinguere la luce sia della natura che del vangelo e di renderli così impreparati per il regno di Dio a venire’

– Thomas Hobbes, Il Leviatano (sezione ‘Il regno delle tenebre’)

Magari Morgans non sarà un eroe, magari non sarà rivelata l’identità (io spero di si, e in uno shock), ma una cosa è sicura. Sarà la quintessenza della frase: ne ferisce più la penna che la spada.

Potrei accentuare con prosa libera, una manciata di riflessioni profonde. Indulgere nella filosofia. No. Basta una semplice frase.

Basta pensare all’espressione di Re Cobra: moltiplicata per milioni di persone.

La conoscenza è potere, no?

A proposito di conoscenza! A volte i dettagli cambiano una intera prospettiva. Vi consiglio il video del Re. È il primo, perché dividerà l’analisi del 1085 in diversi contenuti settimanali, stavolta non basta un singolo contenuto!
Sentite cosa ha da dire sulla D

Crepuscolo

Spero di avervi intrattenuto e dato modo di riflettere.

Questo capitolo è pura meraviglia. In cui si intrecciano graffiti storici, arabeschi del destino. Imu ha stabilito di decidere per interi popoli. La tradizione della metafora sul: privare della vista… è antica, fidatevi.
Come il Ciclope in Omero.
Il Conte di Gloucester nel Re Lear di Shakespeare.
Il cane andaluso di Salvador Dalì.

Ma, una cosa. Una cosa importante l’ha dimenticata Imu stessa, potete giurarci.

Godiamoci il viaggio, genti

‘Scientia potentia est.

La conoscenza è potere’

– Thomas Hobbes, Il Leviatano

Cenere

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